Visualizzazione post con etichetta L'intervista. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta L'intervista. Mostra tutti i post

Padova, esordio positivo per Ben Djemia: "Contento della mia prestazione, peccato per il risultato"


di Andrea Ranaldo
Fonte: Eurosport.it


Il difensore del Padova, Selim Ben Djemia: 'Sono molto contento per il mio esordio tra i professionisti e devo ammettere che prima della gara sono stato bravo a non farmi prendere dall'emozione. In campo mi sono piaciuto anche se devo ammettere che ho tanto da migliorare. Peccato per il pareggio, ma quando affrontiamo squadre chiuse, che vengono all'Euganeo solo per difendersi, è dura strappare la vittoria. Forse però occorre rivedere qualcosa in fase offensiva, spingendo un po' di più e facendo girare meglio la palla'.

Piacenza, Bini fa autocritica :"Abbiamo regalato la partita al Modena"


di Andrea Ranaldo
Fonte: Eurosport.it


Il difensore del Piacenza, Francesco Bini: "Inutile girarci attorno. Abbiamo commesso errori gravi e ingenuità colossali: alla fine abbiamo fatto tutto noi, regalando di fatto la partita al Modena. Abbiamo faticato molto a giocare contro una squadra, quella di Apolloni, che era schierata con cinque difensori. In più, a volte, siamo stati troppo leziosi e indecisi. Che dire, peggio di così non potevamo fare. Sul primo gol abbiamo lasciato Troiano completamente libero, mentre il 2-1 di Cortellini è nato addirittura da una rimessa laterale. Ripeto: abbiamo fatto quasi tutto noi, complicandoci incredibilmente la vita con le nostre imprecisioni. Ora la classifica è decisamente preoccupante. Per fortuna, però, martedì recuperiamo la partita con l'Ancona. Abbiamo la possibilità di rifarci subito e dobbiamo assolutamente sfruttarla".

Frosinone, Moriero non molla: "Sconfitta che brucia, ma ripartiremo subito"


di Andrea Ranaldo


Il Francesco Moriero che si presenta in sala stampa non è l'emblema della felicità, ma nonostante la pesante sconfitta contro l'Ancona, non abbandona lo spirito battagliero che da sempre lo contraddistingue: 'Partita vinta con merito dall’Ancona, indubbiamente una buona squadra e che ha saputo interpretare meglio la partita. Il nostro approccio alla gara è stato sbagliato, abbiamo preso dei gol da polli e qualche errore in fase offensiva lo abbiamo commesso. Amareggiato per il risultato? Io di solito sono più propenso a guardare la prestazione della squadra. Nonostante la sconfitta sono contento dei miei ragazzi'.

CALCIO, CATANIA; ATZORI: ABBIAMO CONCESSO MOLTO A GRANDE SQUADRA



Di:Sebastiano Battiato
Fonte:la republica
"Siamo partiti con il freno tirato, abbiamo sbagliato parecchi passaggi e perso sicurezza.La mia squadra ha concesso molto nel primo tempo all'avversario. Nel secondo tempo c'è stata una buona reazione anche se sapevamo che era difficile far bene a Milano contro questa corazzata". E' l'analisi di Gianluca Atzori , tecnico del Catania, al termine della gara persa contro l'Inter. "Ho messo Llama e Delvecchio trequartisti per avere peso in avanti, speravo di poter riuscire a tenere testa all'avversario. Quando tutti ti danno per spacciato credo che si dovrebbe avere lo stesso fiducia - spiega ancora il tecnico etneo -. Sapevamo di incontrare una grande squadra. Non è andata come speravamo ma ci può stare".

Lerda: «Abbiamo preso quattro gol in modo vergognoso e senza lottare»



di Massimo Scavello
Franco Lerda, il tecnico del Crotone, appare frastornato quando si presenta alla stampa. Forse non è riuscito ancora a trovare spiegazioni per un tonfo del genere: «È stata una partita che è difficile da analizzare, abbiamo giocato male subendo troppo gli avversari. Eravamo molto nervosi inizialmente tanto da non avere saputo gestire la superiorità numerica che è durata troppo poco. Con un giocatore in più, potevamo recuperare ma dovevamo avere uno spirito diverso. Non abbiamo lottato ed è giusto che siamo stati sconfitti

Mannini:'Mi sento partecipe di queste vittorie'


di Rocco Fortunato
fonte:eurosport.it


Il giocatore della Sampdoria Daniele Mannini ha parlato in esclusiva ai microfoni di SKY. L’intervista è andata in onda nel post partita di Sampdoria-Bologna.

200 gol da professionista, la tua Samp ritorna davanti, una grande prestazione.

Sono contento. Questa Samp la sento mia, mi sento partecipe di queste vittorie e, quando le cose non vanno, anche delle piccole insoddisfazioni, però è un buon inizio.

Cosa ti è piaciuto di più della squadra? Cosa avete ritrovato?

Innanzitutto il risultato, che credo che sia fondamentale; abbiamo fatto un grandissimo primo tempo, abbiamo chiuso la partita nei primi 4 minuti, poi abbiamo gestito il risultato. Fossero sempre così i primi tempi…

Bisogna far segnare anche Cassano.

Io sono venuto apposta, perché Antonio fa far gol agli altri, quindi sono venuto per questo. Scherzo. Ci gratifica per tutto il lavoro che facciamo, siamo contenti di correre e sacrificarci perché lui ci fa fare bella figura, ci fa far gol e ci fa gioire. Siamo contenti. Diciamo che c’è una buonissima alchimia in questa Sampdoria di inizio stagione.

E adesso c’è la Juventus, per sgomberare il campo da chi potrebbe seguire. È una cosa tra voi e l’Inter?

Ma neanche per scherzo (ride, ndr). Andiamo ad affrontare una delle squadre più forti del campionato, mercoledì ricominciamo a correre e speriamo bene.

Del Neri: "Giochiamo e giocheremo sempre per vincere"


di Rocco Fortunato
fonte:sampdorianews.net


Visibilmente soddisfatto il Del Nerigiunto in Mixed Zone nel dopo-partita: "Nel primo tempo abbiamo fatto una grande prestazione, abbiamo vinto dimostrando una qualità superiore: quando si dimostra questo e si crea gioco, tutto poi è più semplice" - ha dichiarato il mister blucerchiato - "Non abbiamo messo in campo nessuna rabbia per i torti che abbiamo subito nelle scorse partite" - ha poi continuato - "non è nostro compito mostrare rabbia per questo, ma voglia di vincere. Oggi la squadra ha fatto vedere questo creando gioco, cosa che deve fare una squadra di calcio"


Ora la Samp è attesa ad una partita difficile come quella contro la Juventus: "A
Torinoandremo a fare la nostra partita, ben consci che a livello di campioni che hanno in squadra la differenza tra noi e loro può definirsi abissale; ma oggi abbiamo dimostrato cosa sappiamo fare e questa vittoria è importante dal punto di vista soprattutto del morale, perchè ci dà autostima sufficiente per andare avanti su questa strada. Questo deve essere il nostro unico obiettivo, non il risultato, ma il giocare un buon calcio sempre positivo. L'unica nostra certezza è che la Sampdoria giocherà sempre per vincere"

Modena, attenta a Castori! Il tecnico del Piacenza è la tua bestia nera...


di Andrea Ranaldo
Fonte: Gazzettadimodena.it

Fabrizio Castori è un tecnico che non si sofferma sulla forma, prima viene la sostanza. E il Piacenza rispecchia il carattere del suo allenatore; il quale, forte anche di una statistica che lo vuole »bestia nera« dei gialli, ha messo sul tavolo del derby un treno di stimoli per i suoi.

Mister Castori, che Piacenza è il suo?
«Da inizio stagione, lavoro per fortificare un gruppo giovane. La nostra è la squadra più verde della serie B, però siamo riusciti già a dare sei giocatori alle varie nazionali raccogliendo i primi frutti del nostro impegno».
Anche la classifica sembra dar ragione a lei e alla sua società.
«Scusi, ma io guardo la classifica mi inca...volo come una bestia».
Prego?
«Sì, sì, perchè i punti dovrebbero essere ben più di quelli che abbiamo. In nove partite, abbiamo subìto sette rigori! La metà inesistenti. Con gli arbitri abbiamo un rapporto un po' complicato e forse questo è anche colpa nostra».
Cosa intende?
«Che la mia squadra è giovane e per questo manca di esperienza, di malizia. Certe squadre quasi pilotano la direzione arbitrale, noi la subiamo. E' un dazio da pagare all'inesperienza ma la rabbia non me la toglie nessuno».
Castori arrabbiato non è proprio comodo...
«In questi giorni ho parlato di questo aspetto coi miei. Inutile recriminare. Possiamo solo trasformare la nostra rabbia in cattiveria agonistica e determinazione. Col Modena sarà così, siamo pieni di stimoli».
Insomma, Apolloni e i suoi sono avvisati.
«Temo molto il Modena. Grande gruppo, ottima solidità ed eccellenti individualità. Noi però adesso stiamo bene. Abbiamo gambe e cuore. Cercheremo di tenere alto il ritmo. Solo così possiamo spuntarla».
La statistica dice che lei quando vede il Modena va a segno.
«Col Modena ho vinto spesso e spero che la statistica venga confermata. A Piacenza ho trovato un ambiente straordinario; si lavora bene nel rispetto dei programmi. Non è un mistero però che la piazza di Modena mi abbia sempre stimolato molto: mettiamola così, io confermo la statistica in modo tale che, chissà, il Modena possa avere un motivo in più per chiamarmi».

Mancini:"Al mondiale serve Tonino"

di Rocco Fortunato
fonte:gazzetta.it


"Che gli arbitri siano un po' condizionati, se arbitrano una squadra grande, questo è normale". Roberto Mancini torna a parlare, lo fa in una lunga intervista concessa per la trasmissione "I Signori del calcio", che andrà in onda domani sera su Sky Sport. "È sempre stato così - continua l'ex tecnico di Inter, Fiorentina e Lazio -. Questo può anche essere, non dico giusto, però si può anche capire. L'importante è che non ci sia quello che c'era prima". E' il solito Mancini: sincero, senza peli sulla lingua. Convinto che il calcio, dopo calciopoli del 2006, "sicuramente è un po' migliorato". Poi precisa che non ha lottato mai contro Galliani "Non c'è mai stata simpatia tra noi, ma questo può accadere. Poi magari due si conoscono e diventano amici. La vita è fatta così".

CONTRO MOGGI — Diverso il discorso per Moggi "perchè a me non piaceva il suo modo di operare, ma io sono sempre stato contro le cose fatte così. Al di là di questo, poi ognuno si comporta come crede e io ho pensato di comportarmi così per il mio carattere. Sono sempre stato abbastanza libero". E libero lo è anche adesso Mancini, visto che dopo il suo divorzio con l'Inter non è riuscito a trovare ancora una squadra da allenare. "Sto abbastanza bene. Penso alla domenica che uno non deve andare in sala stampa a fare le interviste per un'ora e mezza. Questo è il mio lavoro e quindi è chiaro che poi manca, però non ho fretta, perchè devo trovare qualcosa che mi dia lo stimolo giusto". Non c'è la Nazionale nei suoi pensieri, anche se vincere sulla panchina azzurra lo aiuterebbe a cancellare il cruccio di non avere avuto una carriera esaltante con l'Italia. "Se uno un giorno allena la Nazionale e vince, allora sì. Potrebbe cancellare magari gli anni da calciatore in cui non sono riuscito ad essere decisivo per l'Italia".

FORZA ANTONIO — Dici Nazionale e pensi ad Antonio Cassano: "Io penso che in Nazionale debbano giocare giocatori di talento, non tanto nelle qualificazioni perchè quelle l'Italia le supera sempre, però in un Mondiale secondo me conta molto la classe, il talento e quindi la partita può essere decisa anche da un giocatore che magari per un allenatore ha altri limiti. La qualità e la classe credo siano indispensabili. Io non sono l'allenatore dell'Italia, ma mi dispiace che Cassano non ci sia. Questo da tifoso italiano lo posso dire". Gli chiedono dove si è visto il Mancini più bravo in panchina: "Credo che un allenatore alle prime esperienze faccia degli errori. Un allenatore vive anche di intuizioni e di situazioni che magari uno non vede e un altro sì. E quindi credo che questo a volte faccia la differenza. È chiaro che poi un allenatore col tempo migliora".

EVOLUZIONE — "Come sono cambiato da giocatore ad allenatore? Non lo so. Da giocatore sei in campo e sei decisivo dal primo al '95, perchè comunque dipende da te. Quando sei allenatore devi essere decisivo durante la settimana. E poi essere credibile per il lavoro che fai". Dopo aver ribadito che Mantovani è stato il suo presidente "simbolo" ("Era di un'altra categoria, in tutto"), Mancini ricorda le sue vittorie con due aspiranti grandi, Samp e Lazio, e l'Inter. "L'Inter è stata la più faticosa in assoluto, ma è stata però una grande cosa. Sono stato 4 anni, ho costruito qualcosa di molto importante, con molta fatica, con tutti i collaboratori, col presidente, con Oriali, persone che all'Inter tenevano molto. Se senti tutti quelli che hanno allenato l'Inter prima di me, ammettono che ci fossero delle grandi difficoltà ed è la verità, per la pressione che c'era sulla squadra, perchè non vinceva da tanti anni, perchè ogni sconfitta o pareggio era un dramma. E quindi - conclude - c'erano tanti problemi da risolvere e noi ci siamo riusciti. Questo fa molto piacere".

Intervista a G.Pagliuca


di Rocco Fortunato
fonte:tuttomercatoweb.it
Giuanluca Pagliuca, portiere dellaSampdoria dello Scudetto ma non solo, è stato ieri intervistato dalla redazione di TuttoMercatoWeb sulla sfida di domani sera al Ferraris che vedrà di fronte due delle sue ex squadre: il Bologna, compagine della sua città, e appunto, la Samp. Qui di seguito riportiamo l'intervista integrale pubblicata su TMW:

Per prima cosa parliamo dei tuoi ricordi di Sampdoria-Bologna
"Con la maglia della Sampdoria mi viene in mente tutta la prima fase della mia carriera. La vittoria dello scudetto, della coppa, delle Coppe Italie e l'esordio in Nazionale. Non sono ricordi belli, ma di più. Con la maglia del Bologna, invece, ricordo la fase della mia vecchiaia calcistica, ma con grandi soddisfazioni lo stesso. Sette anni in cui sono stato molto contento di vestire la maglia della squadra della mia città".

Che partita ti aspetti invece domani?
"Una partita molto equilibrata. Credo che il Bologna giocherà una grande partita, ma la Sampdoria avrà il dente avvelenato per l'arbitraggio della scorsa partita. Credo sarà una partita priva di ogni pronostico".

Parlando della Sampdoria, con la Lazio probabilmente c'erano due rigori e Marotta ha parlato anche di malafede verso di loro. Ci credi?
"No, non sono cose possibili. Sicuramente sono stati commessi errori come successo con il Parma, probabilmente è un momento in cui gli episodi sono sfavorevoli, ma sono convinto che alla fine gli episodi si equivarranno. Ci sarà un momento in cui arriveranno anche due-tre sviste a suo favore".

Ti aspettavi una Sampdoria così in alto?

"Mi aspettavo una Sampdoria molto competitiva, è stata costruita con molto raziocinio, ma non mi sarei sicuramente aspettato di vederla così in alto".

Chi ti ha impressionato di più?

"Dire Cassano sarebbe una banalità, quindi dico Pazzini, ma anche Castellazzi che è molto poco pubblicizzato. E' un portiere di grande affidamento quest'anno, ha fatto molto bene e spesso ha fatto ottimi interventi salvando il risultato. Credo sia il portiere dal rendimento più alto in Italia in questo momento, anche più di Buffon e Julio Cesasr".

Quindi meriterebbe un posto in Nazionale?

"Penso che Lippi abbia già fatto le sue scelte, nel giro c'è Marchetti con De Sanctis, Amelia e Curci. L'età poi lo penalizza e Lippi penso che anche per questo farà altre scelte".

Alla Sampdoria c'è anche un portiere molto giovane e forte: Fiorillo

"L'ho visto giocare con la primavera e in prima squadra, ha fatto errori, ma all'inizio ci stanno. Nel Mondiale Under 20 mi ha fatto una grande impressione, ma prendere il posto di Castellazzi al momento è difficile. Credo che il prossimo anno farebbe bene ad andare a fare esperienza in B o in C".

Per quanto riguarda Pazzini, invece, è rinato lasciando Firenze
"Ha fatto benissimo perché là era chiuso, è stato intelligente e ha capito che la Sampdoria puntava molto su di lui. I risultati gli stanno dando ragione".

Ti auguri possa recuperare per il Bologna?

"Innanzitutto mi auguro che guarisca, poi domani sarò a Genova per commentare la partita e da bolognese spero che il Bologna faccia risultato. In questo senso magari è meglio che Pazzini riposi sabato".

Come sarà commentare questa partita da bolognese?
"Molto interessante, ho già fatto Sampdoria-Inter e ora farò Sampdoria-Bologna. Sicuramente è una bella avventura, spero di commentare una bella partita".

E sarai imparziale

"Bisogna, perché questo è un lavoro e devi esserlo".

Passiamo al Bologna, martedì c'è stato l'ennesimo esonero. Ti aspettavi così tanti esoneri?
"No, sicuramente non mi aspettavo tre esoneri dopo un anno in cui i Menarini sono in cabina di comando. Un allenatore è forte se ha una squadra forte, ma se ha una squadra debole conta poco".

Quest'anno pensi che il Bologna si sia rafforzato?

"Se Di Vaio avesse fatto i gol dell'anno scorso è ovvio che la squadra era rafforzata, ma se Di Vaio non fa gol fa fatica".

Però Viviano è un ottimo portiere

"Sì, sta facendo buone cose, ma i risultati non sono positivi".

Quindi, secondo te, non è demerito di Papadopulo, ma di chi ha fatto il mercato?
"Sicuramente Papadopulo ha pagato colpe anche non sue, ma è la società che decide e quando la squadra non va bene il primo a pagare è l'allenatore".

Colomba come potrà fare essendo di Bologna?

"Sicuramente avrà molti stimoli e vorrà far bene nella sua città. Anche a me è capitato e sicuramente scendi in campo per fare molto bene, credo proverà le stesse sensazioni di quando io giocavo qui".

Secondo te, per un allenatore, non è un rischio allenare la squadra della propria città?

"Sì, è un rischio perché hai tutto da perdere".

Pensi che il Bologna possa subito girare pagina?

"Sicuramente domani il Bologna farà una grande prova di carattere, ma bisognerà vedere se basta. La Sampdoria per me è più forte e se gioca al 100% sarà dura batterla".


Totti:"mai pensato di operarmi"


di Rocco Fortunato
fonte:eurosport.it


"Non ho mai pensato di tornare di operarmi. Non ho mai preso in considerazione questa ipotesi. Ora, se volete scusarmi, vado ad allenarmi". Queste le parole di un Francesco Totti rinfrancato dopo l'esito positivo della visita al ginocchio infortunato effettuata dal professor Pierpaolo Mariani presso Villa Stuart.

Nessuna nuova operazione, quindi, il recupero dall'infortunio al ginocchio destro del capitano giallorosso prosegue nel migliore dei modi, anche se è ancora impossibile sapere quando Totti tornerà a prendere per mano la sua Roma.

"Sto bene - ha detto il capitano giallorosso -ma non so ancora quando potrò tornare a giocare. Per il momento mi alleno, poi vediamo".

Nonostante tutto lo staff romanista voglia andare con i piedi di piombo, senza affrettare i tempi di recupero, la sensazione è che Totti sia ormai in via di guarigione. Il ginocchio infortunato dopo il secondo gol realizzato al Napoli, lo stesso operato un anno fa per lesione ai legamenti, si sta lentamente sgonfiando e la situazione è assolutamente sotto controllo.

Dunque il capitano giallorosso, benché stia meglio, mancherà ancora e questa volta salterà la sfida con il Livorno, appuntamento cardine per gli amaranto. La squadra labronica infatti passa per un momento che i giallorossi hanno già vissuto, ossia il cambio di allenatore. Sarà infatti la prima volta di Serse Cosmi sulla panchina livornese, a pochi giorni dall'esonero di Gennaro Ruotolo.

La squadra si trova già in ritiro a Roma per preparare al meglio la partita ed è prevista qualche variazione nella formazione. Il tecnico ha detto di essere molto attento al 3-5-2 e con Tavano lievemente infortunato è probabile che si affidi alla coppia Candreva-Danilevicius.

Pirlo a Milan Channel:


Di Gianluca Tancini
Fonte:Ac Milan

hai microfoni di Milan Channel,il giorno dopo Madrid,Andrea Pirlo parla del suo gol,il primo del Milan al Bernabeu,il tiro vincente a fil di palo e stato un vero e proprio segnale,una vera e propria adunata per le falangi dell'orgoglio rossonero:
ho provato a tirare,la distanza era abbastanza lunga,ma in quel momento me la sono sentita ed e andata bene. Come con il Ghana hai mondiali?quella era un altra posizione,più vicina e più angolata rispetto alla porta,ma alla resa dei conti la soddisfazione e stata la stessa. E cioè, enorme.
Ieri Sandro Nesta,nel post partita di Madrid ha raccontato di aver scherzosamente detto era ora,dopo il gol:E' vero ammette Pirlo i miei compagni mi dicono sempre di provare più spesso,ogni tanto lo faccio ma sò bene che dovrei farlo di più. E'una soluzione,la mia da lontano,in effetti da provare più spesso.
Allarghiamo il discorso,sul significato vero di Real Madridi Milan di ieri sera:questa partita e arrivata nel momento decisivo della nostra stagione. Aver vinto domenica in rimonta con la Roma ci ha consentito di andare a Madrid per fare la nostra partita,per cercare di vincere. Ci siamo riusciti facendo leva sul gioco.Anche nel primo tempo,quando eravamo sotto,siamo sempre stati consapevoli di aver tutte le possibilità di vincere la partita. Noi lo sapevamo che sopratutto all'inizio stagione avremo avuto delle difficoltà,però il nostro gruppo la società l'allenatore siamo sempre rimasti tutti insieme,tutti vicini,convinti di poter poi fare bene. E' qualcosa che abbiamo dimostrato sono solo ieri sera,ma anche nei momenti più difficili di questaparte d'annata. Del resto queste sono le nostre partite,lo sapevamo e lo abbiamo dimostrato.
Adesso,domenica sera, cè Chievo Milan: Quella di domenica sera sarà certamente una realtà diversa rispetto al Bernabeu,però in campo ci sono gli stessi punti di Madrid,tre,per cui dobbiamo andare in campo e la stessa voglia e le stesse motivazioni di ieri sera.
Dobbiamo fare risultato anche a Verona. Kakà?ritrovarlo e stato bello,però e stato bello sopratutto(sorride teneramente Andrea)batterlo,meglio così,siamo contenti così. Ricky ormai e là,e contento nella sua nuova realtà e a noi fa sinceramente piacere ma adesso facciamo la nostra strada.Pato?ha fatto due gol importanti,per lui e per la squadra. Pato e un grandissimo campione e lo dimostrerà sempre più nel corso della stagione. Adesso sta giocando in una posizione e da lì potrà fare molto male.

Delneri: "Siamo penalizzati"

di Rocco Fortunato
fonte:gazzetta.it


Il tecnico blucerchiato, mister Del Neri, non riesce a digerire le penalizzazioni che la Sampdoria ha subìto domenica scorsa all'Olimpico di Roma contro la Lazio :"L'unico a non vedere il rigore su Pazzini è stato l'arbitro. La cosa grave è che non ha dato nemmeno l'angolo, a conferma che il pallone l'aveva toccato il nostro attaccante e non Muslera". Parola di Gigi Delneri. "Anche quello di Diakitè nel finale su Ziegler era netto - aggiunge l'allenatore della Sampdoria - così come quello che non ci hanno concesso contro il Parma: mi sembra evidente che in questo inizio di campionato siamo stati penalizzati dagli arbitri".





Intervista a G.Cipriani

di Rocco Fortunato

fonte:sampdorianews.net



Giacomo Cipriani rappresenta il classico esempio di ragazzo prodigio che il grande calcio ha potuto ammirare soltanto in parte, a causa di un estenuante calvario fisico. Il ragazzo bolognese non ha però mai gettato la spugna, ha lottato contro la sfortuna pur di tornare protagonista sui terreni di gioco. Nella seconda parte della stagione 2003 – 2004, la prima in serie A della Sampdoria targata Riccardo Garrone, l’attaccante ha indossato la casacca blucerchiata, come prima alternativa ai titolari Francesco Flachi e Fabio Bazzani. In vista dell’anticipo di sabato pomeriggio, Sampdorianews.net ha contattato in esclusiva Giacomo Cipriani per rivivere la sua esperienza sotto la Lanterna e le sensazioni sulla sfida che vede incontrarsi due sue ex squadre:

RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE DELL'ARTICOLO CONSENTITA PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE: WWW.SAMPDORIANEWS.NET


All’esordio con la casacca della Spal hai segnato un pregevole goal di tacco. Ti aspettavi un debutto simile?
“Ero arrivato da un giorno, non pensavo di giocare così tanto, pensavo al massimo di entrare nel secondo tempo. Ad inizio partita Bazzani ha avuto un problema alla schiena ed è stato necessario il mio ingresso. Ho ritrovato Fabio dopo qualche anno dall’esperienza alla Sampdoria, a quei tempi era un’altra categoria. Dal mio punto di vista è stata una scelta per ritrovare condizione fisica e continuità”.

Quali squadre ti hanno contattato in estate?
“In estate ci sono state diverse trattative soprattutto con club di serie B. C’è stata l’ipotesi Bologna, perché mi allenavo con loro, poteva nascere qualcosa, recentemente hanno avuto un attimo di confusione, il cambio di allenatore, qualche possibile cambio dirigenziale, alla fine si è parlato e basta. In estate sembrava fatta ad un certo punto con la Salernitana, poi sono emersi problemi contrattuali, non mi riferisco ad una questione di denaro. Diverse voci mi hanno accostato a Modena, Mantova, Crotone, ma alla fine Bruno e Mastronunzio, seppure richiestissimi, sono rimasti nelle rispettive squadre e non c’è stato il tanto atteso valzer degli attaccanti. Io ero svincolato e sono rimasto fuori da queste squadre. Per me l’importante era tornare a giocare”.

Quali sono i ricordi della tua esperienza alla Sampdoria?
“Sicuramente ritengo quell’esperienza tra i momenti più belli della mia carriera, ho avuto l’opportunità di giocare tanto, venivo da 2 anni difficili e la Samp mi ha consentito subito di giocare ad alti livelli. Ricordo volentieri quei mesi in blucerchiato, sono ancora in contatto con la dirigenza della Sampdoria e ho bei ricordi di tutte le persone che lavorano in società”.

Come mai la permanenza in blucerchiata non si è prolungata?
“Il cartellino era in comproprietà tra Bologna e Juventus e i club non si sono messi d’accordo tra loro, mi è dispiaciuto. All’epoca la Samp ha cercato di trattenermi, ma non dipendeva solo da lei. Il Bologna acquistò l’intero cartellino. Anche l’anno scorso ho avuto dei contatti con Mazzarri che conosco molto bene, era circolata la voce di un mio possibile ritorno in estate per completare la rosa visto che in ritiro mancava ancora una punta, ma poi la Samp prese un altro attaccante e io scelsi Rimini, dove avrei avuto più possibilità per giocare, ma la mia speranza era tornare in blucerchiato".

Il tuo rapporto con i tifosi blucerchiati.
“Eccezionale, hanno grande entusiasmo e dimostrano profondo attaccamento verso la squadra, in pochissime altre piazze si trova una tifoseria simile”.

Come si è sviluppata la tua carriera dopo l’esperienza alla Sampdoria?
“Dopo la Samp ho vissuto un anno a Bologna, stagione coincisa con la retrocessione e le vicende di Calciopoli. Sono rimasto fermo per infortunio per oltre una stagione e, una volta rientrato, ho trascorso 5 mesi ad Avellino, per trasferirmi poi al Rimini. L’anno scorso ho ritrovato la condizione fisica, ho disputato diverse partite, realizzando un discreto numero di reti, anche se purtroppo il campionato del Rimini sia terminato male.”.

Sei stato sottoposto ad un infinito numero di operazioni al ginocchio. Questo calvario fisico ti ha portato talvolta a riflettere sull’eventualità del ritiro? Quali persone ti hanno aiutato ad andare avanti?
“Ho vissuto molti momenti difficili, gli incidenti seri segnano la carriera, ho sempre trovato la forza per reagire. I miei familiari e gli amici più stretti mi sono sempre stati accanto. Ho ancora 29 anni e credo ancora di poter tornare ad alti livelli”.

Hai ancora 29 anni, quale è il tuo obiettivo per il futuro?
“Gli obiettivi si fissano passo per passo, il mio sogno è tornare su il più presto possibile, serie A, B, o C poco importa, l’importante è guardare avanti, cercando di fare sempre meglio. Gli infortuni mi hanno tolto tanto in carriera, spero di recuperare”.

Sabato pomeriggio si sfidano Sampdoria e Bologna, per te è una sfida particolare. Che gara ti aspetti?
“La Samp sta vivendo un momento strepitoso, a Roma ha rallentato un po’ il suo ritmo vincente, le è stato tolto qualcosa. Il Bologna invece ha appena cambiato allenatore, può avere l’entusiasmo che la scossa tecnica spesso può dare e resta una buona squadra. La favorita è comunque la Sampdoria per fattore campo e valori tecnici”.

Un saluto ai tifosi blucerchiati e ai sempre più numerosi lettori di Sampdorianews.net
“Posso soltanto ringraziare i tifosi sampdoriani per gli stupendi 6 mesi trascorsi a Genova, avrei voluto restare più a lungo, sogno sempre di indossare quella maglia…”


Perna: «Il Piacenza è una maledizione che bisogna sfatare»


Di Marco Fundoni
fonte: Gazzetta Di Modena

Nel tracollo con Mutti seduto in panchina (5-1) non c’era, così come non era in campo nel successo della stagione successiva (2-1 gol di Bruno e Okaka) perchè alle prese con insistenti voci di mercato. Era invece presente lo scorso anno quando il Piacenza diede una sonora lezione ai gialli, in uno dei pomeriggi più brutti della gestione Apolloni. Ora Armando Perna medita la rivincita.

Perna, Piacenza non è mai stata una trasferta favorevole.
«E infatti abbiamo chiesto a Montepietra di cambiare albergo (ride, ndr). Scherzi a parte, sappiamo che il Modena non ha una tradizione favorevole, ma stavolta sarà diverso. Vogliamo dimenticare in fretta i tre gol col Frosinone e sabato cade a pennello».

Importante non perdere?
«Partiamo dal presupposto che abbiamo imparato a non fare calcoli. L’esperienza ci ha insegnato che se entriamo in campo condizionati rischiamo le figuracce. Secondo me è importante non perdere per tenere dietro in classifica il Piacenza, ma l’obiettivo del Modena devono essere i tre punti».

Ad un osservatore superficiale potrebbe sembrare che il Frosinone vi ha asfaltati.
«Invece non è così. A loro è uscita la partita perfetta a noi, me compreso, invece no. Tre gol sono troppi, ma sarà uno stimolo ulteriore per rialzarci».

Intanto in difesa tornate ad essere in quattro.
«Mi viene da dire finalmente. Finora il mister non ha mai avuto tutta la rosa a disposizione però stavolta in difesa ci siamo tutti. Poi non conosco le scelte che vorrà fare anche perchè si dovrà tenere conto che io e Diagouraga siamo in diffida».

Il mister sogna un altro difensore.
«Ha ragione. In quattro siamo in pochi ed il campionato è lungo. Poi ci sono ragazzi che possono adattarsi perchè la forza di questo Modena è la piena disponibilità del gruppo, però avere in rosa un altro difensore non sarebbe male numericamente».

Questioni tattiche: Apolloni sta meditando anche sulla linea a quattro.
«Il mister ci dà grande forza ed è riuscito a trasmettere coraggio ed equilibrio. Perciò siamo tutti disponibili a seguirlo. Tornare a quattro e riprendere a lavorare su quei movimenti in prospettiva futura non sarebbe un problema. Tutti noi abbiamo già avuto a che fare con quel metodo difensivo perciò non si dovrebbe partire da zero. Chiaro che la linea a tre ci ha dato delle certezze e permette di giocare più sull’anticipo mentre il pacchetto a quattro comporta più attenzione alla zona».

Domanda scontata su Pinardi: come sta?
«L’ho visto bene, ha una gran voglia di tornare a in campo. Lo capisco. Anche per me è stata dura restare fuori tre giornate, immagino lui che da un mese soffre ai box. Ha talmente tanta qualità che per quanto mi riguarda può giocare anche da fermo, ci pensiamo noi a correre per lui».

Portin: "Ascoli è il mio trampolino di lancio"


di Marco Fundoni
fonte: ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com

l difensore finlandese è lusingato dall’interesse di diverse squadre di serie A tra cui Juventus, Lazio, Palermo e Sampdoria: "Ringrazio la società che ha creduto in me e mi ha fatto conoscere nel panorama calcistico italiano, ma anche mister Pane"

Il difensore finlandese Jonas Portin è la vera rivelazione dell’Ascoli allenato da Alessandro Pane, e neanche le recenti sfortunate gare della compagine bianconera hanno fatto sminuire l’interesse per lui. Già nazionale Under 21 agli Europei disputati in Svezia la scorsa estate, Portin contro il Torino è stato ‘osservato’ da emissari di Juventus, Lazio e Sampdoria.

Nelle precedenti gare dell’Ascoli le ottime prestazioni di Portin erano state notate anche da altre società di A, tra cui il Palermo che vede in lui l’erede del danese Simon Kjaer destinato a cambiare maglia a fine stagione.

Portin le fanno piacere queste indiscrezioni di mercato?"Ho saputo che ci sono alcuni osservatori che sono venuti a vedermi e la cosa mi fa piacere. Ho letto dell’interessamento del Palermo e ne sono onorato anche se in Sicilia fa molto caldo e non so se riuscirei a sopportarlo. Scherzo naturalmente, perché il mio obiettivo al momento è fare bene con la maglia dell’Ascoli. Questa società ha creduto in me e mi ha fatto conoscere il calcio italiano. Io devo ancora migliorare parecchio ma certo giocare tanto mi aiuta a maturare prima. Ringrazio il mister che finora mi ha dato tanto spazio (Portin è l’unico ad aver giocato tutti i minuti delle dieci gare finora disputate) e se sto crescendo grande merito è anche dell’allenatore".

Il bilancio di queste prime dieci gare? "Nonostante questo periodo sfortunato credo che stiamo facendo bene un po’ tutti. I 14 punti conquistati in dieci gare sono un buon bottino anche se di sicuro potevamo farne qualcuno in più. Sabato contro il Torino abbiamo perso immeritatamente. I granata hanno protestato per il rigore che l’arbitro ci ha concesso".

C’era il fallo su di lei?"Il rigore era netto visto che Ogbonna mi ha letteralmente affossato mentre stavo per colpire di testa. Anzi, già in un precedente calcio d’angolo lo stesso Ogbonna mi aveva strattonato e anche lì secondo me c’era un rigore per noi. Poi è capitato l’errore di Frezzolini. Fino a quel momento credo che avevo controllato bene Bianchi, un duello fisico ma anche corretto. In quell’occasione è scattato in avanti quasi intuendo che poteva sfruttare un eventuale errore e mi ha rubato quei pochi metri che poi sono stati decisivi. Anzi.

Sono finito dentro la porta scivolando e con il fianco sono andato pure a sbattere sul palo procurandomi un leggero trauma alle costole. Insomma, è andato tutto storto in quell’azione ma certo non ho detto niente a Frezzolini perché sono cose che capitano".

Sabato ad Empoli ci vorrà la vittoria?"Ci prepariamo per la trasferta ad Empoli. Una squadra che finora in casa non ha fallito un colpo vincendo quattro gare su quattro. Quello che posso garantire, però, è che la prossima non la vincerà di sicuro".

Mastronunzio gol e baci:il Frosinone è avvisato



di Massimo Scavello
Fonte:anconacalcio.it

A Reggio Calabria, sabato scorso, lo hanno rimpianto. A Empoli si mordevano i gomiti già dalla scorsa stagione. Salvatore Mastronunzio è pronto, anche stavolta contro il Frosinone, a prendersi le sue rivincite contro i club che in passato non hanno creduto in lui, saziando una sorta di sete di vendetta. "Partita speciale per me - sottolinea la Vipera - Il mio soprannome me lo hanno affibbiato i tifosi ciociari nel 2005 quando vincemmo il campionato".
Il rispetto che nutre Mastro verso di loro lo dimostrerà non esultando sabato, nel caso in cui dovesse segnare: "Al massimo mi limiterò a baciare il tatuaggio col nome di mia figlia", scherza. Al di là delle battute, Salvatore sembra covare un po’ di rammarico per essere stato scaricato anche dal Frosinone al primo anno di B. "Non mi hanno dato la possibilità di dimostrare la mie capacità - dice infatti il capitano dell’Ancona - Per fortuna ho incontrato l’Ancona e mister Monaco che mi hanno dato fiducia e fatto giocare sul serio in cadetteria".
Parlando di Monaco, è inevitabile non chiedere a Mastronunzio la differenza tra l’Ancona allenata dal tecnico di Latiano e quella di Salvioni. "Ogni mister ha le sue convinzioni - attacca - ma rispetto allo scorso anno molti giocatori sono migliorati e maturati, acquisendo esperienza, vedi Catinali, De Falco, Surraco o Colacone stesso, le cui doti però non scopriamo certo adesso. In secondo luogo quest’anno andiamo su ogni campo per vincere". Mentalità che sta lanciando i dorici nelle zone alte della classifica.
"Adesso siamo devastanti - ammette Mastronunzio - ci riesce tutto al meglio, anche se altre volte non siamo stati bravi a condurre noi le danze, è successo a Padova e contro il Gallipoli". Ritornando al Frosinone, quella contro la squadra di Francesco Moriero è sfida di vertice, la prima di tre gare in casa nel giro di sette giorni che potranno dire molto sul campionato dell’Ancona. "Il Frosinone ha una buona squadra - spiega il bomber dorico - e sta tentando il grande salto. Pensiamo prima a questo impegno e poi agli altri, rimanendo sempre con i piedi per terra". Ecco, la ricetta del capitano è quella di evitare voli pindarici, a dispetto delle prestazioni che sul campo la squadra sta offrendo. "Non dimentichiamoci che a inizio stagione sei spensierato, non fai calcoli perché ancora non ce n’è bisogno. E poi ci sono squadre che sulla carta sono meglio attrezzate rispetto a noi e che alla lunga verranno fuori. Noi il nostro obiettivo lo conosciamo bene: salvarci il prima possibile. Se ci riusciremo avremo vinto il nostro campionato". Il magic moment a tinte biancorosse rischia però di essere guastato dalle problematiche societarie. Mastronunzio prova ad abbassare i toni: "Quest’anno ho notato che le cose sono migliorate. Lo scorso anno la dirigenza conosceva poco il mondo del calcio e ha commesso degli errori, così come ne abbiamo commessi anche noi giocatori. Ci siamo chiariti in estate e devo ammettere che da parte della società c’è la voglia di fare ben. Per questo sono sicuro che Petocchi rispetterà gli impegni presi". Per chiudere, una battuta anche sull’ex presidente Sergio Schiavoni: "Se vuole rientrare e dare una mano all’Ancona, ben venga", fa sapere Mastrogol. Che naturalmente parla da capitano.

Garrone parla sul nuovo stadio


di Rocco Fortunato
fonte:eurosport.it



Da poco più di una settimana nella nostra città è assai acceso e attivo il dibattito sulla questione 'nuovo stadio'. Proprio sette giorni orsono, in qualità di presidente dell’U.C. Sampdoria S.p.a., ho preso un impegno con il Sindaco Marta Vincenzi. Un impegno vero e molto gravoso, teso alla verifica della sostenibilità tecnica ed economica del progetto nuovo stadio nelle aree ex Colisa secondo il progetto 'suggestione' elaborato da 'Sviluppo Genova'. Il gruppo di lavoro che ho personalmente incaricato per tutte le valutazioni del caso ha davanti a sé ancora sette giorni per verificare la fattibilità di tale progetto fondamentale per la sostenibilità, nell'immediato futuro, della nostra Sampdoria. Purtroppo sono solamente sette giorni in virtù dei tempi strettissimi richiesti dalla Federazione Italiana Gioco Calcio - nella persona del dott. Michele Uva (project manager F.I.G.C.) - che deve ottenere in questo breve lasso di tempo risposte certe per poter definire le nove città da candidare ad ospitare i Campionati Europei di Calcio del 2016. Ho affidato tale valutazione ad un gruppo di affermati esperti del settore che spero riescano a darci un responso preciso e dettagliato nei tempi previsti, positivo mi auguro, oppure, spero di no, negativo. Sento tuttavia il bisogno e la necessità di esprimere, ancora una volta, il mio punto di vista su una vicenda che riveste - a mio modesto parere - un grande valore nello sviluppo futuro della nostra città. In questi ultimi sette giorni purtroppo, a fronte dell'impegno e delle energie profuse e pur riscontrando grande entusiasmo nella figura del Sindaco, ho dovuto leggere e sentire sui media locali una miriade di interventi e prese di posizione assolutamente fuori luogo. Pareri inopportuni e infelici provenienti in taluni casi anche da figure di grande spessore che rivestono ruoli istituzionali e/o professionali. Appare così evidente come ben pochi, quasi nessuno, arrivi a comprendere l'importanza per Genova, e più nello specifico per il nostro calcio, di un progetto che potrebbe garantire grande visibilità alla nostra città nel medio termine e la vita futura del nostro football a lungo termine. Al contrario, l’ennesima occasione persa, potrebbe comportare quasi certamente il rischio di dover emigrare in caso di partecipazione alle competizioni europee dei prossimi anni oltre alla ridotta competitività delle due società genovesi rispetto alla concorrenza che realizzerà nuovi stadi oppure sarà in grado di ristrutturare quelli esistenti per ottenere le licenze UEFA. Tale mal augurabile evento potrebbe portare in pochissimi anni le nostre società di calcio, e parlo solo di Sampdoria, ad una crisi irreversibile. Riccardo Garrone - Presidente U.C. Sampdoria S.p.a.

Lombardo:"la ruota gira"


di Rocco Fortunato
fonte:sampdorianews.it



Attilio Lombardo, classe 1966, ha disputato 235 gare con la maglia dellaSampdoria andando a segno ben 36 volte. Con la maglia blucerchiataLombardo conquistò lo storico scudetto del 1990-91, unaSupercoppa Italiana nel 1991, unaCoppa Italia nel 1993-1994, e unaCoppa delle Coppe nel 1989-1990. Fu fra i giocatori cardini dei blucerchiati per diversi anni, arrivando a conquistare anche la finale di Coppa dei Campioni, persa poi nei tempi supplementari. È uno dei cinque calciatori, insieme a Giovanni Ferrari, Sergio Gori, Pietro Fanna e AldoSerena ad aver conquistato tre scudetti con tre società differenti. Un Palmares di tutto rispetto...Fino a poche settimane fa allenava lo Spezia in Seconda Divisione Lega Pro, ma i risultati non molto positivi della squadra lo hanno indotto a dimettersi subito dopoSpezia-Olbia.

Al Ferraris arriva il Bologna: la gara sulla carta è decisamente alla portata della Sampdoria, ma nel calcio nessuna gara è scontata, è a d’accordo?
Si, sono d’accordo con il suo ragionamento: sarà una partita difficile: affrontare squadre che si trovano nelle zone basse della classifica non è mai facile. Prevedo una gara difficoltosa fin dall’inizio, ma se la Samp scenderà in campo con la giusta grinta e determinazione fin dall’inizio tutto sarà più facile. I blucerchiati sono in un ottimo stato di forma, vengono da due pareggi che potevano essere benissimo due vittorie se non ci fossero state le ultime due sviste arbitrali.

Il Bologna ha solo sei punti in classifica, frutto di una vittoria, tre pareggi e quattro sconfitte: dopo otto gare di campionato si trova già in zona retrocessione. Che giudizio dà della squadra emiliana?
Sono una formazione discreta, in attacco hanno giocatori forti e di qualità, mi riferisco a Di Vaio, Zalayeta e Adailton solo per fare qualche nome. Durante il calciomercato estivo non hanno fatto grossi acquisti, ha tenuto banco maggiormente la possibile cessione della società. Forse i tifosi, dopo la salvezza conquistata alla penultima giornata dello scorso campionato, si aspettavano qualcosa in più. Di Vaio è sicuramente il giocatore da tenere d’occhio, la passata stagione ha segnato moltissime reti incalzando fino all’ultimo Milito e il capocannoniere Ibrahimovic: fino ad ora l’ex centroavanti del Genoa non ha ancora carburato al massimo, ma si tratta di uno di quei giocatori che quando iniziano a segnare poi non smettono più. Il reparto più debole è senza ombra di dubbio la difesa. Comunque sia è una squadra da temere come ho detto prima, non a caso ha costretto la Juventus al pareggio qualche gara fa.

Se l’infortunio a Pazzini si rivelasse più grave del previsto quanto potrebbe pesare?
Un po’ peserà sicuro, visto che è il capocannoniere attuale dei blucerchiati con cinque reti, ma spero che i blucerchiati non siano Pazzini-dipendenti. Due stagioni fa ad esempio quando mancò Cassano per le note cinque giornate di squalifica dopo gli insulti rivolti al direttore di gara di Samp-Torino, la Sampdoria riuscì a conquistare quattro vittorie e un pareggio: nel caso in cui dovesse mancare Pazzini spero che Palombo e compagni riescano a conquistare più punti possibili come successo un anno e mezzo fa. Comunque sia Del Neri in rosa ha l’esperto Bellucci e il giovane Pozzi: se chiamati in causa a mio parere potrebbero fare bene.

Contro il Parma e contro la Lazio sono stati gli errori arbitrali a tenere banco: qualcuno sostiene che la Sampdoria potrebbe dare fastidio così in alto, è d’accordo?
Se così fosse bisognerebbe chiudere i battenti: a mio giudizio sono sviste arbitrali che però danno molto fastidio. Senza di questi errori a comandare la classifica ci sarebbe la Sampdoria e non l’Inter. Purtroppo in questa prima parte di campionato è la Sampdoria la squadra più penalizzata dal punto di vista degli arbitri. Nel complesso posso però dire che a fine anno gli errori arbitrali si compensano, la ruota gira e non può sempre capitare alla Sampdoria di trovare arbitri in giornata decisamente no.
J

uventus, Bari e Cagliari: sono queste le prossime avversarie dei blucerchiati dopo la gara contro i felsinei: quanti punti potrebbe fare la Samp?
Penso semplicemente che Cassano e compagni devono pensare a una gara alla volta. La bravura di Del Neri sta proprio qui: pensare a una partita alla volta e raccogliere sempre il massimo risultato. La Sampdoria ha dimostrato fino ad ora che se la può giocare con chiunque, la gara contro l’Inter insegna. La Juventus nelle ultime gare ha perso punti pesanti in chiave scudetto raccogliendo solo tre pareggi e una sconfitta, il Bari si sta rivelando un’ottima squadra mentre il Cagliari alterna buone prestazioni ad altre opache.

"Col Bologna voglio esserci"


di Rocco Fortunato
fonte:rsnews.it



Sto meglio, non ho difficoltà di respirazione". L'attaccante, che ha riportato una frattura alle ossa nasali, non vuole saltare la gara di sabato. Al momento il rischio di un'operazione è scongiurato "
Le condizioni di Giampaolo Pazzini migliorano di giorno in giorno. L'attaccante, costretto ad uscire domenica scorsa al 40' del secondo tempo della sfida con la Lazio per un duro scontro con Muslera, ha riportato la frattura delle ossa nasali. Al momento l'operazione non sembra necessaria e non è escluso che il giocatore possa scendere in campo sabato prossimo contro il Bologna. "Sto molto meglio. Non ho difficoltà di respirazione. Nei prossimi giorni vedrò come reagisco sotto sforzo, farò di tutto per giocare contro i rossoblù", le parole rilasciate dall'ex viola a Il Secolo XIX.

La spiegazione della situazione clinica del numero dieci della Samp è affidata al responsabile dell'area sanitaria della società, professor Amadeo Baldari, intervistato dal quotidiano genovese: "Ci siamo resi immediatamente conto della violenza dell'impatto. Quando ho raggiunto il calciatore, la frattura al naso era evidente. Giampaolo era stordito, ma non ha mai perso conoscenza. Abbiamo tamponato l'emorragia, poi siamo rientrati negli spogliatoi, dove è stata fatta una prima riduzione, a caldo. La manovra è stata dolorosa, ma il ragazzo non si è lamentato, ha dimostrato coraggio". Dopo la partita la corsa dall'Olimpico di Roma al Policlinico Gemelli. "Per una Tac - continua Baldari -. Il volto era tumefatto e bisognava verificare che non ci fossero altre lesioni, ad esempio dell'osso dello zigomo, che avrebbero richiesto l'intervento chirurgico. L'esito dell'esame ci ha sollevati".


Contatore Visite Sito:

Totale Pagine Viste
gold coast dry cleaners
© 2009 Copyright Tutto Lega Calcio

Tv Web OnLine:

TUTTOLEGACALCIO TV

RASSEGNA STAMPA

RASSEGNA STAMPA, Le prime pagine dei quotidiani
Ecco le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi
Venerdì 23 Ottobre 2009
.

GianLuca Rossi

Banner 368x60_top

Fc Inter 1908

Banner 468x60_top

Il Vero Milanista

Il vero milanista