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Certo il ritorno in campo di Fusco



di Filippo Capurso
Fonte: salernonotizie.it

Il capitano c’è. Dopo aver saltato le ultime due partite contro Cittadella e Lecce, sabato Luca Fusco tornerà al centro della difesa della Salernitana.
Troppo importante la gara con il Crotone per restare ancora fuori: d’accordo con lo staff medico granata, il giocatore salernitano ha stretto i tempi di recupero dall’infortunio muscolare per essere in campo all’Arechi. Contro la sua ex squadra (ha vestito la maglia del Crotone tre stagioni fa prima di tornare a Salerno), Fusco vuole esserci sperando di raccogliere la prima vittoria in campionato.
Con 221 partite giocate, Luca Fusco è uno dei giocatori con più presenze nella storia della Salernitana a sole 14 gare dal record di Roberto Breda.
Il centrale di Mariconda ha il duro compito di guidare la difesa più perforata della serie B. Cari si affida al capitano, alla sua esperienza e alla sua bravura. Fusco è pronto a dare un calcio alle critiche per vincere una gara già tremendamente importante anche se siamo appena all’undicesima giornata di campionato.

Fusco verso il recupero



di Filippo Capurso
Fonte: solosalerno.it

Prosegue la preparazione della squadra granata che, alternandosi tra campo Volpe e stadio Dirceu, cerca il migliore assetto in vista della gara contro il Crotone di Franco Lerda. Il match di sabato, presumibilmente, non avrà un secondo appello: se la Salernitana non porterà a casa il bottino pieno, oltre a vedere pesantemente assottigliarsi le già flebili speranze di riagganciare il treno salvezza, saluterà il tecnico Marco Cari. Autentica ultima spiaggia per il trainer romano che, avendo già sprecato tutti i jolly a sua disposizione, è consapevole che la sua permanenza al timone dei granata passa inderogabilmente per il conseguimento dei tre punti contro i pitagorici.
Non mancano i dubbi di formazione che l’allenatore dovrà sciogliere nelle ultime sedute tattiche. Scontato il ritorno alle due punte di ruolo (Fava e Caputo), le incertezze riguardano la disposizione della linea mediana del campo. Ha destato una buona impressione Jadid che, pur non essendo al massimo della forma fisica a causa della lunghissima inattività, dovrebbe agire da regista basso davanti alla difesa. Si perché Cari ha provato nuovamente il famoso “rombo” di centrocampo di Ancelottiana memoria. Il neoacquisto marocchino dovrebbe svolgere il ruolo di fulcro del gioco e smistare rapidamente i palloni per velocizzarne la circolazione e rendere imprevedibile la manovra offensiva apparsa finora sempre lenta e farraginosa. Con mansioni prevalentemente di copertura agiranno Pestrin e Soligo, titolari pressoché certi considerato che Carcuro è out a causa del riacutizzarsi del problema alla caviglia che già l’aveva costretto ad uscire anzitempo dal campo nelle ultime due gare. Il dubbio principale che attanaglia Cari riguarda la maglia di trequartista. Cozza ha smaltito i problemi fisici ed una nuova esclusione suonerebbe come una definitiva bocciatura, compromettendo anche il morale di un ragazzo dalle indubbie qualità tecniche, da recuperare e rigenerare in attesa del rientro a pieno regime di Merino. Nello stesso tempo, schierare insieme Cozza, Fava e Caputo dal primo minuto potrebbe risultare un azzardo: la contemporanea presenza di tre elementi poco propensi al rientro in fase di non possesso palla sbilancerebbe la squadra esponendola a facili ripartenze della squadra rossoblù che punta molto sulla velocità dei propri esterni offensivi. Viste le difficoltà ormai endemiche della squadra a trovare la porta avversaria, subire un gol sarebbe delittuoso anche dal punto di vista del morale, aspetto che sta inducendo Cari a preservare la carta Cozza per la ripresa, specialmente se il risultato non dovesse sbloccarsi. Per questo motivo in rampa di lancio c’è Danilo Soddimo, autore di una discreta prestazione a Lecce. L’ex doriano agirebbe inizialmente sulla trequarti ma all’occorrenza potrebbe allargarsi sulla fascia consentendo di passare al 4-4-2 (con Soligo sul versante opposto). Buone notizie arrivano invece dal pacchetto arretrato: Luca Fusco ha recuperato e con Kyriazis al rientro dalla squalifica c’è finalmente abbondanza di scelte. La novità più gradita ai tifosi granata riguarda Roberto Merino. Il funambolo peruviano che, a causa del bruttissimo infortunio patito in ritiro ha lasciato orfani i tifosi granata delle sue magie, ha infatti ripreso a correre, seppur in maniera leggera. Prosegue quindi senza intoppi il suo recupero ed a questo punto non è utopia pensare ad uno suo rientro in campo prima della fine del mese di Novembre. Ritorno che, si spera, dovrebbe dare quel quid in più alla squadra per accorciare sulle avversarie in attesa che l’ennesima rivoluzione prevista per Gennaio garantisca alla squadra i rinforzi necessari per poter ancora sperare nella salvezza.

Jadid: "Ci salveremo"



di Filippo Capurso
Fonte: salernonotizie.it

La determinazione di Nicola Salerno alla fine lo ha convinto e lui non ha saputo dire di no alla Salernitana: il 26enne Adberrazak Jadid ha accettato con entusiasmo la sfida in granata, dopo aver rescisso il contratto che ancora lo legava al Brescia.
Il centrocampista marocchino è fermamente convinto che la posizione in classifica della sua nuova squadra non rispecchi il suo reale valore. «Ho accettato subito la proposta del direttore sportivo – dice - perché credo che i due punti in classifica disegnino una situazione estremamente bugiarda.
La rosa è di buona qualità. Credo che la Salernitana potrà ambire ad una posizione finale di metà classifica». Particolarmente eclettico, in carriera Jadid ha ricoperto diversi ruoli, da trequartista, a esterno, a seconda punta.
Nel Brescia di Mario Somma si è cimentato nei panni di regista, compito affidatogli con frequenza, perché, come confessa lo stesso Jadid, i fantasisti ormai difficilmente trovano collocazione in campo: «sono un centrocampista centrale con propensione all’inserimento in grado di adattarsi, a seconda delle esigenze del momento, anche in ruoli diversi. Ho iniziato a giocare davanti alla difesa all’età di 16 anni con Mazzone».
Nello scorso campionato è stato letteralmente bloccato dagli infortuni: uno stiramento si è trasformato in strappo per aver voluto, in maniera poco prudente, accelerare i tempi di recupero e così a fine stagione si è visto costretto a guardarsi attorno. Ora però si dice già pronto a giocare e a dare battaglia.

Salernitana, ingaggiato Jadid


di Filippo Capurso
Fonte: solosalerno.it

La Salernitana ha ingaggiato nella giornata di oggi il centrocampista marocchino classe ‘83 Abderrazzak Jadid. Il calciatore ex Brescia e Bari è reduce 2 annate negative dopo aver disputato 21 presenze condite da un gol nella stagione 2006/07 con le Rondinelle. Attualmente svincolato, Jadid ha firmato un contratto biennale con la Salernitana.
Jadid ha dichiarato al sito ufficiale di essersi allenato da solo e di essere pronto a lavorare con i compagni già da lunedi, con l’intento di salvare la Salernitana e riscattare le ultime annate negative.

Cari resta. Intanto arriva Amerini



di Filippo Capurso
Fonte: solosalerno.it

Marco Cari resta sulla panchina granata, almeno per ora. Questo è quanto trapelato dalla dura mattina di lavoro della società granata, che ha visto il presidente Antonio Lombardi ed il ds Nicola Salerno analizzare la situazione e decidere sul da farsi. La sconfitta di Lecce ha lasciato il segno, ma al presidente è piaciuta la reazione della squadra, specie nella ripresa, almeno dal punto di vista caratteriale. Per questo sembrerebbe riconfermata la fiducia a Marco Cari, almeno per un’altra gara. Si tratta quindi ancora una volta di una fiducia a termine, di un’ulteriore chance per il tecnico di Ciampino che si gioca il tutto per tutto sabato prossimo nello spareggio salvezza con il Crotone.
Sul fronte mercato intanto la società granata è vicina all’ingaggio dell’ex centrocampista modenese Daniele Amerini. Fiorentino di nascita, classe 1974, Amerini è cresciuto nelle giovanili della Fiorentina. Calciatore dalle grandi potenzialità, Amerini ha giocato in moltissime squadre, tra le quali Vicenza, Lucchese, Verona, Pistoiese, Palermo, Venezia, Pescara, Arezzo, Modena, Reggiana e Frosinone. Tra le migliori stagioni sicuramente le ultime quattro, con le due stagioni a Modena (nello scorso campionato), e le stagioni a Frosinone e a Reggio Calabria in serie A nel 2006-2007.
Centrocampista centrale dai piedi buoni, Amerini può giocare sia davanti alla difesa, che in posizione più avanzata, a ridosso delle punte. Dotato di un buon lancio e di un’ottima capacità di verticalizzazione, Amerini potrebbe far fare quel salto di qualità in più al centrocampo granata, troppo fisico e muscolare.
Insomma con Capone sempre più lontano, De Ascentis passato all’Atalanta (tra l’altro oggi in rete) e Longo, non molto gradito al ds Salerno, sembra proprio che sia Amerini il ventesimo giocatore che la Salernitana inserirà nella sua lista. Domani infatti potrebbe essere il suo giorno e date anche le buone condizioni atletiche di cui gode, visti i suoi allenamenti nonostante sia stato senza squadra finora, ci sono buone possibilità di vedere il centrocampista fiorentino scendere già in campo con il Crotone sabato prossimo.

La panchina di Cari è in bilico



di Filippo Capurso
Fonte: salernonotizie.it

Mattinata di lavoro per il Presidente Lombardi ed il Direttore Sportivo Nicola Salerno. I due hanno analizzato a mente fredda la partita di ieri a Lecce. Di buono c’è stato l’atteggiamento della squadra, soprattutto nel secondo tempo, l’impegno del gruppo.
Di negativo c’è stato però il risultato che rende la posizione di classifica ancor più Drammatica alla luce dei risultati che verranno fuori oggi dagli altri campi.
Una situazione che impone provvedimenti anche se ora come ora la società non potrà sbagliare più nulla. Si valuta anche la posizione del tecnico Cari. Certe affermazioni, alla vigilia della partenze di Lecce, non sono piaciute così come non è piaciuto vedere all’opera Carcuro che aveva già accusato ad inizio settimana problemi fisici.
Stefano Cuoghi è uno dei nomi in cima alla lista ma è anche probabile che venga concessa a Cari, con il Crotone, l’ultima chance. Querelle con il Cassino. La Procura Federale ha chiesto una multa di 60mila euro e la squalifica per 6 mesi per Lombardi e Rispoli ma niente punti di penalizzazione.
Per il Cassino, invece la Procura ha chiesto 2 punti di penalizzazione e l'inibizione ad 1 anno di Clodomiro Murolo..L'accusa sostiene che il Cassino aveva una posizione predominante nella Salernitana. La sentenza è prevista per lunedì.
Nelle prossime ore potrebbe essere ingaggiato un forte centrocampista: De Ascentis o Colucci i nomi che circolano in queste ore.

Salernitana ancora KO



di Filippo Capurso
Fonte: salernonotizie.it

Ottava sconfitta in 10 partite per la Salernitana che esce sconfitta (1-0) anche dallo stadio Vie del Mare di Lecce. I pugliesi non giocano una grande partita eppure, trascinati da un super Marilungo e dal sempre presente Angelo riescono ad avere ragione dei granata sempre più ostaggio delle proprie paure e della posizione di classifica.
Cari sorprende tutti mandando in campo Carcuro al posto di Soligo a centrocampo con Tricarico. In difesa c’è Machado a sinistra. Con l’unica punta Fava la Salernitana prova ad evitare la pressione del Lecce, almeno in avvio di partita.
Al 22esimo il gol partita: Grande spunto di Angelo sull'out di destra, perfetto cross sul primo palo e splendido colpo di testa in torsione di Corvia che si insacca per il vantaggio giallorosso. LECCE-SALERNITANA 1-0 La Salernitana prova a rientrare in partita con Fava, tra i più generosi dei suoi, ma senza fortuna. Statella, Pepe e Soddimo si danno da fare ma risultano troppo evanescenti in fase difensiva. Nella ripresa il Lecce sfiora il gol in un altro paio di circostanze con la squadra di Cari che si salva anche sulla linea.
Tra le azioni più pericolose per la Salernitana un lancio in profondità di Pestrin (entrato a metà primo tempo per infortunio di Carcuro) per Caputo che una volta in area, tutto solo, spara alto. Finisce 1 a 0 con la panchina di Cari ormai sempre più traballante.
Salernitana con Polito, Galasso, Stendardo, Bastrini, Machado, Tricarico, Carcuro, Pepe, Soddimo, Statella, Fava. A disp. Iuliano, Russo, E. Pepe, Pestrin, Soligo, Millesi, Caputo All. Cari
Lecce: Rosati, Angelo, Schiavi, Terranova, Giuliatto, Vives, Edinho, Giacomazzi, Lepore, Marilungo, Corcia Arbitro: Valeri di Roma.

La doppia sfida della Salernitana



di Filippo Capurso
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

Una partita doppia, l’ennesima. La giocherà oggi, venerdì, la Saler­nitana impegnata sia in commissio­ne Disciplinare (pomeriggio) che in campo (a Lecce). Ancora una giorna­ta di passione e pathos attende il pre­sidente Lombardi spesso, nell’ulti­mo periodo, costretto a sdoppiarsi, a raddoppiare legali e investimenti. Alla Disciplinare si discuterà del de­ferimento incrociato con il Cassino e relativo ai rapporti finanziari inter­corsi tra i due club, deferimento che, se da una parte, non dovrebbe arrecare danni (alla Salernitana) in termini di punti, dall’altra potrebbe rafforzare la posizione dell’ex socio Vittorio Murolo nel contenzioso pen­dente presso il tribunale di Salerno e questo nel caso venissero accertati e documentati i conferimenti effet­tuati alla Salernitana dalla fami­glia Murolo (proprietaria anche del club laziale) attraverso spon­sorizzazioni. In serata, poi, la pa­rola passerà al campo.
Ultima in classifica, con primati negativi in serie collezionati nelle prime no­ve gare stagionali, la Salernitana proverà a scrollarsi di dosso il mo­mentaccio andando a caccia di gloria a Lecce. Impegno dall’alto coefficiente di difficoltà per la truppa di Cari, anche lui sulle spi­ne dopo l’approdo in granata di Nicola Salerno. «Non mi sento in discussione, con il nuovo diretto­re sportivo ho un ottimo rappor­to. Credo — dice Cari — che ci sia­no tutte le condizioni per fare be­ne e prolungare questo sodalizio. Giochiamo a Lecce con la consa­pevolezza di poter dire la nostra, in settimana il gruppo ha lavora­to bene reagendo con personalità alla brutta sconfitta casalinga con­tro il Cittadella».
Cari si dice tran­quillo e sereno ma intanto Nicola Salerno ha già immaginato la stra­tegia giusta per tirar fuori la squa­dra dalla zona retrocessione. Una delle prime mosse potrebbe esse­re rappresentata dal cambio alla guida tecnica, così fosse la Saler­nitana — che ha già impegni eco­nomici con Castori, Mutti e Brini — si ritroverebbe a busta paga ben cinque allenatori. A Lecce, pe­rò, c’è da scommetterci, i granata venderanno cara la pelle non limi­tandosi a una difesa ad oltranza. «Non giocheremo contro il Lecce con l’unico intento di non pren­derle, sarebbe come votarsi ad una sconfitta sicura. Proveremo — aggiunge Cari — a ribattere colpo su colpo. Anche per questo non rinuncerò ad uno schiera­mento offensivo». Toccherà a Fava, assistito da tre trequartisti (Pepe, Soddimo e Sta­tella) procurare problemi e dispia­ceri alla retroguardia salentina. In difesa spazio nuovamente al brasi­liano Machado, mentre a centro­campo Tricarico avvicenderà Pe­strin, tra i più deludenti in questa prima parte della stagione.

Salernitana, mercato in fermento



di Filippo Capurso

E' già tempo di mercato per la Salernitana, e il neo ds Nicola Salerno, chiamato a risollevare le sorti di una squadra, a parer di molti, costruita male in estate, è a lavoro. La Salernitana, impegnata, ricordiamolo, contro il Lecce nell'anticipo di venerdì sera ("Un pareggio a Lecce sarebbe già tanta cosa"- le parole di Salerno) vuole colmare l'ultimo posto disponibile in lista con uno svincolato da tesserare già nei prossimi giorni. Se, per quanto riguarda la difesa, c'è poco da pescare e il rientro di Galasso e quello ormai prossimo di Fusco rendono la situazione meno drammatica, è a centrocampo che potrebbe concentrarsi l'attenzione del nuovo direttore sportivo. Nella lista dei "senza contratto" spuntano i nomi di Longo, Amerini, ma soprattutto quelli di Giuseppe Colucci e Andrea Capone. E' proprio quest'ultimo, ex Cagliari, l'indiziato numero uno a chiudere, almeno per il momento, la rosa campana. Trequartista, adattabile al ruolo di esterno di centrocampo e di seconda punta, Capone è reduce da una stagione non proprio esaltante a Vicenza e Grosseto. La piazza di Salerno potrebbe essere un'occasione di rilancio per il talento sardo, sempre che le sue condizioni fisiche glielo permettano.

Intanto la panchina di Cari sembra scottare sempre più. Uscire dal "Via del Mare" a mani vuote potrebbe significare esonero, e già si fanno i nomi di Ficcadenti e Vavassori.

Cari prepara la rivoluzione



di Filippo Capurso
Fonte: solosalerno.it

Consapevole che un nuovo risultato negativo gli sarà quasi certamente fatale e nemmeno il legame di parentela con l’avvocato di fiducia di Zavaglia potrà “salvarlo”, Marco Cari sta preparando il difficile match di Lecce. Ancora una volta undici titolare stravolto e, con tutta probabilità, cambierà nuovamente anche la disposizione tattica della squadra. Si profila quindi un ritorno all’antico, a quel 4-2-3-1 tanto amato sia da Brini che da Cari stesso, i cui effetti benefici in campo hanno finora latitato quasi completamente. Ma non finisce qui: si preannunciano clamorose novità nell’undici base, con alcuni “senatori” in procinto di accomodarsi inizialmente in panca. Stiamo parlando di Manolo Pestrin e di Francesco Caputo, due dei calciatori di maggior spessore dell’intera rosa che, stando a quanto provato da Cari in settimana, rischiano fortemente il posto. Negli ultimi allenamenti l’ex allenatore del Taranto ha infatti rispolverato il modulo con un solo terminale offensivo (Fava), supportato da tre mezze punte. Si è rivisto Soddimo, già da una settimana pienamente recuperato che, dopo l’ultima tribuna, si riapproprierà di una maglia da titolare. Rilancio anche per Statella mentre V. Pepe agirà centralmente considerando che Cozza è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio rimediato nella vigilia del match col Cittadella. La novità più clamorosa, destinata a lasciar discutere, è la probabile esclusione di Pestrin in favore di Tricarico. Cari vuole una coppia di centrali completamente bloccata a schermo della difesa. Carcuro è ancora claudicante, quindi sarà Soligo a far coppia con il mediano calabrese. Cambi anche in difesa che registra il rientro di Galasso ma lo stop forzato di Kyriazis, appiedato dal giudice sportivo. Fuori Russo, Fusco è in fase di recupero ma non verrà rischiato, si rivedrà Machado mentre a far coppia con Stendardo sarà Bastrini, apparso molto più a suo agio nel ruolo di centrale che sulla fascia sinistra.
PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1)
16 Polito; 7 Galasso, 6 Stendardo, 34 Bastrini, 84 Machado; 4 Tricarico, 39 Soligo; 17 Soddimo, 20 V. Pepe, 11 Statella; 31 Fava
A disposizione: 1 Iuliano, 14 Russo, 6 Fusco, 8 Pestrin, 28 Carcuro, 80 Millesi, 18 Caputo

Esonero Acri: parla l'ex ds



di Filippo Capurso
Fonte: salernonotizie.it

In merito a notizie di stampa contenenti sue dichiarazioni relative alla ricostruzione del dopo Salernitana-Cittadella, l'ex direttore sportivo granata Guglielmo Acri, ai fini della massima chiarezza e del ripristino della realtà dei fatti, precisa quanto segue: "Subito dopo il termine della partita il presidente Antonio Lombardi mi convocò per comunicarmi la decisione di sollevarmi dall'incarico.
Rimanemmo d'accordo che ci saremmmo sentiti per definire le conseguenti modalità. A causa del gran numero di telefonate giuntemi durante la frenetica mattinata di lunedì che tenne occupato per lunghi periodi il mio cellulare, la telefonata di preannuncio del telegramma da parte della società mi arrivò pochi minuti dopo la pubblicazione sul sito ufficiale della notizia adottata".

Cannella: "Imprenditori pronti a rilevare la Salernitana"



di Filippo Capurso
Fonte: solosalerno.it

Se fosse suffragata dai fatti, l’indiscrezione pubblicata nell’odierna edizione di un noto giornale locale sarebbe a dir poco clamorosa e destinata ad animare le discussioni dei prossimi giorni. Cadrebbero di colpo tutti gli alibi creati da Antonio Lombardi , secondo il quale senza di lui sarebbe scomparso il calcio a Salerno , quasi a giustificazione della disastrosa, sotto tutti i punti di vista, gestione societaria.
Giuseppe Cannella (in foto, fonte: salernopress) ex dirigente della Salernitana targata Aliberti, ha infatti deciso di uscire allo scoperto e, dopo le rivelazioni delle scorse settimane nelle quali affermava che già in estate c’erano stati contatti con l’attuale proprietà per la cessione di parte del pacchetto azionario, naufragati per le esose richieste di Lombardi , ha nuovamente parlato della presenza di un gruppo di imprenditori pronti a subentrare alla guida della Salernitana. “Non bisogna perdere altro tempo. Lombardi ha esaurito il suo mandato, deve passare la mano nell’interesse di tutti. Non è vero che non c’è nessuno disposto a subentrargli. Rappresento un gruppo di fidati amici imprenditori che, stuzzicati dal mio progetto, mi hanno delegato a seguire in prima persona le trattative” ha affermato Cannella. Alla domanda se Lombardi avesse davvero intenzione di cedere l’ex d.s. del Treviso ha rivelato: “La sua reale volontà la si capirà dalla cifra che intenderà chiedere. Lombardi deve cedere la società gratuitamente in quanto non solo l’ha presa con poche migliaia di Euro ma, a causa di una gestione dissennata, ha accumulato 6-7 milioni di Euro di debiti, anche se finora nessuno ha avuto la possibilità di visionare i bilanci. Ho una città intera pronta a sostenermi, il progetto non è un bluff. Abbiamo intenzione di fare calcio come si deve, non di affidarci alle grazie dei politici di turno”.
Dichiarazioni importanti che non lasceranno indifferente il pubblico granata, mortificato da un inizio campionato che definire umiliante è un eufemismo. La tifoseria, pur all’apice della contestazione verso Lombardi, è pronta a sostenere questo nuovo gruppo a patto che faccia chiarezza, sui nomi dei componenti e sulle prospettive per l’immediato futuro .

Salerno è fiducioso!


di Filippo Capurso
Fonte: salernonotizie.it

Il nuovo direttore sportivo della Salernitana vanta numerose esperienze in piazze calde. Al di là di Triestina e Ravenna, Nicola Salerno ha sempre lavorato al sud gestendo spesso situazioni non facili. La sua carriera inizia negli anni '80 da Matera, città in cui è nato, con la società presieduta dal padre, il senatore Carmelo Francesco Salerno.I primi successi arrivano con il Licata, squadra con la quale conquista la serie B nella stagione 1988-89. Dall'anno dopo, fino al '93, è con la Triestina svolgendo anche le funzioni di amministratore unico. Dal '97 si trasferisce a Messina diventando uno dei principali artefici della scalata del club siciliano dai Dilettanti alla serie B. Nell'agosto del 2002 a sorpresa viene licenziato da Franza (che gli preferisce Pavarese) ma resta comunque in serie B, al Catania.Dalla Sicilia passa in Sardegna conquistando con il Cagliari la serie A e lanciando giocatori di grandi prospettive come Acquafresca. Nel 2006-07 ha lavorato anche con il Foggia in C1."L'ultimo posto in classifica evidenzia che c'è qualcosa che non va" sostiene Nicola Salerno. Ma ad ottobre tutto è ancora possibile, la Salernitana si può salvare. D'altronde ci credono le squadre che a marzo o ad aprile sono a sei punti dalla salvezza non vedo perchè non potrebbe crederci anche adesso che siamo ad ottobre la Salernitana".Alla presentazione c'era anche il patron Lombardi: "La classifica - ha spiegato il massimo dirigente - va assolutamente recuperata, migliorata. Ci tengo troppo alla Salernitana ed alla Serie B così faticosamente conquistata e poi mantenuta per non realizzare ogni tentativo. Tra infortuni e squalifiche quest'anno mai, gli allenatori che si sono succeduti, hanno potuto schierare la medesima formazione per due giornate consecutive. Abbiamo scelto Salerno perchè è persona dal grande spessore nel mondo del calcio. Gli chiediamo di guidarci alla salvezza in questo campionato". Nicola Salerno ha detto: "Ho negli occhi le immagini della Salernitana degli anni '80 e '90, nonostante i tanti campionati di serie C era una miscela indissolubile tra calciatori guerrieri e pubblico entusiasmante. La piazza di Salerno mi ha sempre affascinato, quando il presidente Lombardi mi ha chiamato ho accettato senza tentennamenti". Sulla squadra: "Vanno capiti i motivi che ancorano la Salernitana sul fondo ma ci sono le due componenti più importanti: il tempo per recuperare e la volontà della società di raggiungere l'obiettivo. La serie B non è quella di una volta con grossa qualità individuali e complessive, poi siamo ad ottobre e mollare ora sarebbe delittuoso. Iniziamo allora a fare punti da Lecce laddove, per tutti, anche un pareggio sarebbe davvero tanta cosa". Ha poi chuso: "L'Arechi deve ritornare ad essere il nostro fortino. Mi rifiuto di pensare che la tifoseria non sia dalla parte della squadra. Se dimostriamo loro un minimo di attaccamento torneranno al nostro fianco. Sono fondamentali per il raggiungimento dell'obiettivo comune".

Presentato il nuovo ds Salerno



di Filippo Capurso
Fonte: salernitana1919.it

Il presidente Antonio Lombardi ha presentato agli organi di stampa, questo pomeriggio, il nuovo direttore sportivo Nicola Salerno. "La classifica - ha spiegato il massimo dirigente - va assolutamente recuperata, migliorata. Ci tengo troppo alla Salernitana ed alla Serie B così faticosamente conquistata e poi mantenuta per non realizzare ogni tentativo. Tra infortuni e squalifiche quest'anno mai, gli allenatori che si sono succeduti, hanno potuto schierare la medesima formazione per due giornate consecutive. Abbiamo scelto Salerno perchè è persona dal grande spessore nel mondo del calcio. Gli chiediamo di guidarci alla salvezza in questo campionato". Nicola Salerno ha detto: "Ho negli occhi le immagini della Salernitana degli anni '80 e '90, nonostante i tanti campionati di serie C era una miscela indissolubile tra calciatori guerrieri e pubblico entusiasmante. La piazza di Salerno mi ha sempre affascinato, quando il presidente Lombardi mi ha chiamato ho accettato senza tentennamenti". Sulla squadra: "Vanno capiti i motivi che ancorano la Salernitana sul fondo ma ci sono le due componenti più importanti: il tempo per recuperare e la volontà della società di raggiungere l'obiettivo. La serie B non è quella di una volta con grossa qualità individuali e complessive, poi siamo ad ottobre e mollare ora sarebbe delittuoso. Iniziamo allora a fare punti da Lecce laddove, per tutti, anche un pareggio sarebbe davvero tanta cosa". Ha poi chuso: "L'Arechi deve ritornare ad essere il nostro fortino. Mi rifiuto di pensare che la tifoseria non sia dalla parte della squadra. Se dimostriamo loro un minimo di attaccamento torneranno al nostro fianco. Sono fondamentali per il raggiungimento dell'obiettivo comune".

Salernitana, è Salerno il nuovo ds



di Filippo Capurso

E' Nicola Salerno, ex ds del Cagliari il nuovo direttore sportivo della Salernitana. Lo ha annunciato la società tramite una nota sul suo sito ufficiale, puntualizzando che la presentazione avverrà oggi alle 17.30 nella sede di via Leonardo. Circolavano i voci di Angelozzi, Lupo, Garlini e Pagni, ma la scelta è caduta su Salerno stesso, amico fraterno di Antonio Imborgia e sicuramente tra i più affidabili professionisti sul mercato. Con un passato a Cagliari, Messina e Catania, è in Sardegna che Salerno ha avuto la sua consacrazione. Ora sta a lui scandagliare per bene il mercato degli svincolati, per tappare qualche buco in attesa di gennaio, quando la società sarà chiamata a darsi seriamente da fare per cercare di rimettere in piedi una squadra allo sbando.

Bufera Salernitana, via il ds Acri


di Filippo Capurso
Fonte: salernonotizie.it


Ore frenetiche in casa Salernitana. Il giorno dopo la sconfitta interna con il Cittadella il Presidente Lombardi ha deciso di licenziare il diesse Guglielmo Acri. Acri paga per la sciagurata campagna acquisti, per gli errori in fase di costruzione della squadra e per lattuale posizione di classifica della squadra granata. Ora Lombardi cerca un nuovo Direttore Sportivo sganciato da certi circuiti ed in grado di dare una scossa allambiente ed alla squadra. Una specie di cane da guardia della squadra capace di raddrizzare la situazione. Non si escludono provvedimenti anche nei confronti dei calciatori.


Salernitana: è notte fonda


di Filippo Capurso

Due punti in nove giornate. Settima sconfitta stagionale. Serie negativa allungata a nove (unica squadra in B a non avere ancora vinto). Sono questi i numeri di una Salernitana alle corde, sconfitta ancora una volta tra le mura amiche da un Cittadella, alla prima vittoria esterna stagionale. È notte fonda ormai, nonostante la serata fosse iniziata nel migliore dei modi per i ragazzi di Cari, in vantaggio già al 2’ grazie a Fava, abile a concretizzare dal limite dell’area un rilancio lungo del portiere Polito. Il Cittadella non si demoralizza e al 37’ Pettinari ristabilisce la parità su punizione, dopo che la Salernitana era andata vicina al gol con l’ex barese Caputo. Importante è ciò che avviene allo scadere del primo tempo, quando un’ingenuità di Kyriazis costa il secondo giallo al giocatore e costringe la Salernitana a giocare tutta la seconda frazione in dieci uomini. Tuttavia, la superiorità numerica del Cittadella dura poco, visto il doppio giallo a Dalla Bona che obbliga il centrocampista a lasciare il campo a metà ripresa. È una Salernitana volitiva quella del secondo tempo, pericolosa con una semigirata di Fava, ma è il Cittadella a capitalizzare al meglio le proprie occasioni. A 10 minuti dal termine, infatti, è Ardemagni, solo davanti a Polito, a gelare l’Arechi, favorito da una grossolana disattenzione della retroguardia campana. Finisce 2-1 per gli ospiti. Solo fischi dagli spalti per la squadra di casa, ancora una volta costretta a uscire dal campo a testa bassa. È crisi.


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