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MIMMO DI CARLO A POCHE ORE DALLA SFIDA CON IL MILAN


di Marco Spinelli
fonte ac chievoverona.it


Ultimi giorni di allenamenti per i gialloblù per preparare il primo posticipo stagionale contro al Bentegodi. “Ad oggi il Milan è una squadra più in forma rispetto un mese fa. Vengono da un ottimo successo con la Roma e da una super vittoria con il Real in Spagna. Non è mai facile giocare contro le grandi, perché in qualsiasi momento possono cambiare la partita con una giocata. Come l’anno scorso: vinsero 1-0 e Dida fu il migliore in campo”. Si può magari sperare però in un altro ‘scivolone’ del portiere rossonero… “Tutti possono sbagliare. E poi, nessuno ne parla, ma Dida domenica scorsa ha compiuto tre parate straordinarie, che hanno consentito alla squadra di portare a casa i tre punti”.

Domenica per la prima volta, complice il Giudice Sportivo, scenderà in campo una difesa diversa. Toccherà a Mandelli?: “Innanzitutto devo dire che mi dispiace per Mario, è un’assenza pesante. Ma da quest’estate tutto il gruppo si allena con grande impegno. Questa squalifica darà la possibilità di giocare a chi da mesi sta correndo e si sta impegnando come un titolare. Noi siamo un gruppo. Motivo per cui mi aspetto una grande prestazione da chi giocherà dal primo minuto. Mandelli e Scardina sono due professionisti. La decisione finale la prenderò dopo la rifinitura”. Come si gioca contro il Milan? “Senza timore reverenziale, con la fiducia e la consapevolezza di potersela giocare. Tatticamente dovremo essere bravi a non dare punti di riferimento e a far girare palla velocemente. Poi, si sa, Pato è micidiale nelle ripartenze, Pirlo è un fenomeno nei calci piazzati, Ronaldinho bravissimo nell’uno contro uno e Borriello avrà voglia di mettersi in mostra. Noi cercheremo di esprimerci come abbiamo fatto in più occasioni l'anno scorso e quest'anno, poi saranno il campo e gli episodi a determinare il risultato finale”. Quindi, Di Carlo non dice a priori 'non sono queste le partite da vincere'? “Scherzi?!? Noi i punti dobbiamo cercare di farli con chiunque”.

Un parere sugli uomini di Leonardo lo dà anche Davide Mandelli: “Mercoledì, ma già domenica con la Roma, hanno dimostrato di stare bene. A dira la verità io non ho mai visto il Milan come una squadra fuori forma, penso che in tante partite gli sia mancato solo il risultato. Cosa dovremo fare? Correre a mille per tutti i novanta minuti e pensare che se loro hanno fatto un’impresa con il Real, noi dovremo fare la stessa cosa contro di loro”.

I CONVOCATI PER LA PARTITA DI DOMANI COL GENOA


DI DAVIDE PAMPANIN


( WWW.TUTTOMERCATOWEB.COM 24/10/09 ORE 18.30)


Massimiliano Allegri ha convocato 20 giocatori per la sfida di domani contro il Genoa. Non c'è Ragatzu, impegnato oggi con la Primavera che se la vedrà con il Piacenza.

Questa la lista dei convocati:

Portieri: Lupatelli e Marchetti

Difensori:
Agostini, Astori, Canini, Lopez, Marzoratti

Centrocampisti:
Barone, Biondini, Brkljaca, Conti, Cossu, Dessena, Lazzari, Parola, Sivakov

Attaccanti:
Jeda, Larrivey, Matri, Nenè

MR ALLEGRI INTERVISTATO SU CAGLIARI -GENOA DI DOMANI


DI DAVIDE PAMPANIN


( WWW.CAGLIARICALCIO.NET 24/10/09 ORE 18.00)


Entrambe reduci da due sconfitte, entrambe vogliose di riscatto, entrambe in grado di mettere in pratica un piacevole gioco di squadra. Cagliari e Genoa arrivano alla sfida del Sant'Elia con umori e motivazioni simili, con i padroni di casa che devono riscattare le sconfitte con Chievo e Catania, e i grifoni che devono mandare un segnale dopo gli 8 gol incassati nelle due partite contro Inter, 0-5 a Marassi, e Lille, 3-0 in casa dei francesi nell'incontro di Europa League. Per questi motivi Massimiliano Allegri è sicuro che in campo si vedrà una grande partita. "Loro hanno spirito di sacrificio, giocano l'uno per l'altro. Il collettivo è la loro forza, inutile fare i nomi dei singoli. Noi dobbiamo mettere in campo le nostre caratteristiche, che finora non sono bastate, dando grande intensità. Mi attendo una grossa prestazione da parte nostra".
Del tutto fuori dalla realtà attendersi da Allegri un cambio di modulo dati i risultati non ecclatanti. "Non avrebbe senso. Posso alternare un paio di pedine, ma il modulo rimane invariato". E proprio la scelta degli interpreti del 4-3-1-2 verrà fatta domani, dopo le ultime riflessioni sulla partita, e la considerazione dei prossimi incontri ravvicinati contro Lazio e Atalanta. I dubbi sono comunque circoscritti ai ballottaggi soliti. Canini-Astori per la difesa, Lazzari-Biondini per il centrocampo, e Matri-Nenè per l'attacco. Certo del posto il Capitano Lopez, pienamente recuperato. "Giocheremo tre partite in una settimana, dunque bisognerà dosare le forze. Sicuramente rientrerà Lopez. Per l'altro posto di difensore centrale, sono in ballottaggio Canini e Astori".
Nonostante tutto la squadra è comunque tranquilla e fiduciosa, consapevole di poter recuperare il terreno perso nelle ultime gare, correggendo magari gli errori che fino ad ora si sono rivelati decisivi. "Mi fa rabbia aver lasciato dei punti per strada, soprattutto il modo nel quale li abbiamo persi. Per delle ingenuità e degli errori evitabili".

LO SCHIERAMENTO



Di Pasquale Campanella
Fonte: forum triestina


Unione, a Padova un derby che vale doppio

Serve una prova positiva per valutare l’efficacia della cura Somma. Confermato il 4-2-3-1

Questo pomeriggio all’Euganeo (15.30) alabardati di fronte a una delle sorprese

Problemi anche per i padroni di casa che devono rinunciare al bomber Di Nardo

Per fronteggiare l’emergenza a centrocampo Tabbiani destinato alla fascia destra


TRIESTE Per la Triestina di Somma contro il Padova arriva il primo esame lontano dal Rocco. E il test è di quelli probanti. Non solo perché all’Euganeo si consumerà oggi pomeriggio (15.30) un derby che manca da quasi un decennio ma soprattutto perché l’Unione deve dimostrare che la cura del dopo-Gotti sta cominciando a funzionare. Il passettino in avanti che ha portato al successo sul Gallipoli ha dato fiducia all’ambiente ma non ha cancellato le preplessità sul gioco e sulla tenuta degli alabardati. Alabardati che peraltro saranno chiamati ad affrontare una serie di partite impegnative (dopo quella di Padova c’è la trasferta di Empoli e il match casalingo con il Torino). Il tecnico Somma deve risolvere un’emergenza a centrocampo. Princivalli starà fuori per un bel po’, Cossu è disponibile ma ancora claudicante, Gissi deve recuperare dalla distorsione alla caviglia. Per costruire la diga di centrocampo ci sono solo il giovanissimo Hottor e il rientrante Gorgone. Somma sembra aver scelto di coprire i due ”reduci” con Tabbiani (l’alternativa è Sedivec) a destra, Volpe al centro e Testini a sinistra. A loro il compito più delicato di aiutare il centrocampo e al tempo stesso di sostenere Godeas in attacco. Sul fronte opposto anche il Padova ha qualche problemino tanto che Sabatini sembra intenzionato a modificare l’assetto tradizionale e vincente visti i 17 punti in classifica optando per un 4-3-2-1. L’assenza del bomber Di Nardo (4 reti) influenzato e sulla sinistra di Renzetti costringe il tecnico a schierare quattro difensori poco propensi a inserimenti e sovrapposizioni. Squadra veneta più coperta dunque ma con uomini di tasso tecnico elevato come Soncin e Italiano. Ma la Triestina cerca la continuità sul piano della prestazione e del risultato. Se la classifica fosse più confortante lo stop non sarebbe una sciagura. Ma la situazione che ha ereditato Somma non è lusinghiera. E una sconfitta oggi non sarebbe facile da gestire.

“MILAN STELLARE? IL CHIEVO CI PROVERA’”


di Marco Spinelli
fonte Leggo


Arriva il Milan stellare, galvanizzato dal successo al Bernabeu con il Real Madrid. Mimmo Di Carlo ne prende atto e allarga le braccia. “Di sicuro stanno meglio di un mese fa. Hanno dominato il secondo tempo con la Roma domenica scorsa e hanno messo sotto il Real in Champions. Le vittorie portano entusiasmo, non sarà facile, non è mai facile con il Milan. Un altro esempio? L’anno scorso al Bentegodi vinsero loro 1-0 con Dida migliore in campo. Il Chievo disputò un’ottima partita, ma non bastò”
Chi al posto di Yepes? Il pirata colombiano è bloccato da squalifica. Due giornate. Salterà anche la trasferta di Catania nel turno infrasettimanale di mercoledì prossimo. Di Carlo su questo punto non fa una piega. “Ho una grande squadra, un ottimo gruppo. Mandelli e Scardina sono due difensori bravi con la giusta esperienza. Deciderò dopo la rifinitura di sabato”. Non lo dice, ma probabilmente ha già scelto. Dentro Mandelli, che sta bene e vuole tornare protagonista. Scardina è mancino come Yepes, più svelto di Mandelli, ma anche un po’ meno affidabile. Al momento è più indietro nella corsa al posto da titolare.

Il Chievo fa 13 (gol) a Veronello. Si è chiuso con una goleada gialloblù il test giocato ieri pomeriggio a Veronello tra Chievo e gli Juniores dell’Osimana (società marchigiana in provincia di Ancona). 13-0 il risultato con triplette di Gasparetto e Granoche e doppietta di De Paula. In gol anche Bogdani, Marcolini, Mandelli, Luciano e Malagò. Pellissier, che mercoledì aveva sostenuto con il gruppo le due sedute d’allenamento, non ha giocato per precauzione, così come Frey, Squizzi e Sorrentino, tutti disponibili per il Milan. Sempre fuori Rigoni, che prosegue le terapie.
Chievo-Milan, posticipo serale di domenica (alle 20,45) sarà arbitrata da Bergonzi di Genova

PIRLO DA’ UN ORDINE: “AL BENTEGODI COME A MADRID”


di Marco Spinelli
fonte L'arena

E adesso, tocca al Chievo. Già, bel colpo, vien da dire. Il Milan che imbocca la strada maestra, arriva al Bentegodi carico di adrenalina. All'inferno fino a domenica sera, poi, in tre giorni, la rimonta sulla Roma e il blitz del Santiago Bernabeu. Il morale è alle stelle, sarà dura per il Chievo. Lo spiega Pirlo, uno dgli uomini simbolo della rinascita. Il suo gol ha dato il via alla vera partita tra Real e Milan. “Questa partita è arrivata in un momento decisivo della nostra stagione” ha detto Pirlo. “Aver vinto domenica sera in rimonta contro la Roma ci ha consentito di andare a Madrid per cercare di vincere. Ci siamo riusciti facendo leva sul gioco. Del resto queste sono le nostre partite e l'abbiamo dimostrato”

La sua invenzione da trenta metri, però, è stata cruciale. “I miei compagni mi dicono sempre di provare più spesso, ogni tanto lo faccio, ma so bene che dovrei farlo di più”. Pirlo ha parlato anche di Kakà. “Ritrovarlo è stato bello, però è stato bello soprattutto batterlo. Ricky ormai è là, è contento e a noi fa sinceramente piacere, ma adesso facciamo la nostra strada”. E domenica sera c'è il Chievo, fuori casa. “Dobbiamo andare in campo con le stesse motivazioni di Madrid. Lo sapevamo che soprattutto all'inizio della stagione avremmo avuto delle difficoltà, però il nostro gruppo, la società e l'allenatore siamo sempre rimasti tutti insieme, tutti vicini, convinti di poter fare bene”

Il Chievo è avvertito. Perchè il Real ha segnato la svolta anche per uno dei big. Spesso criticato, bocciato dalla critica, Ronaldinho s'è preso la rivincita nella partita più difficile. “Siamo rientrati felici dalla Spagna, anche se non abbiamo dormito molto” ha detto. “Sono felice per aver vinto a Madrid ed aver permesso questo nuovo record al Milan. È un risultato importantissimo per proseguire bene in Champions, sono tre punti fondamentali. Certo, non siamo qualificati, ma ci siamo messi bene, adesso abbiamo due gare in casa, difficili ma in casa, tra i nostri tifosi, per questo i tre punti di ieri sono importanti. Non saprei dire quale è stato il momento più difficile vissuto dalla squadra, penso che abbiamo fatto bene a larghi tratti, forse l'errore di Dida ci ha stimolati a fare meglio per evitare che poi tutti se la prendessero con lui”

L'erroraccio del portiere milanista ha rischiato di compromettere la serata, ma Ronaldinho difende il suo portiere. “Quando un compagno sbaglia, il compito di un amico è quello di difenderlo. Spero che lui possa tornare a parare ad ottimi livelli come poi ha fatto nel secondo tempo”. Il coraggio di Leonardo di schierare una squadra molto offensiva, alla fine ha pagato; adesso Dinho spera che si possa continuare su questa strada. “Possiamo giocare tanti davanti e si è visto nel secondo tempo con la Roma e contro il Real. Dopo due gare abbiamo dimostrato che possiamo farlo, adesso però dobbiamo continuare a fare bene. Io mi sento bene quando gioco, largo a destra o largo a sinistra m'importa poco. La verità è che è tornato un Ronaldinho felice e quando è così posso giocare dovunque. A tanti che hanno detto tante cose su di me posso dire che devo parlare poco, ma lavorare e dimostrare tutto. Io ex giocatore come hanno detto e scritto? Anche questo mi serve da motivazione per fare meglio, la mia risposta è questa e cioè fare del mio meglio. Mi hanno sempre detto che i grandi devono dimostrarlo nelle grandi gare....”. Gli obiettivi da raggiungere con la maglia del Milan sono chiari: “Io sono venuto qui per aiutare il Milan a tornare in Champions e vincere, la prima parte è passata, adesso mi sento un giocatore importante al Milan e voglio far tornare il Milan a vincere qualcosa di importante. Leonardo? Sa bene come si gioca questo tipo di gara, sa leggerle bene queste partite”

Quanto alla Nazionale verdeoro e sulla sua voglia di riconquistarla. Tutto passa da quello che farà con il Milan, anche se Ronaldinho afferma di voler pensare solo i chiave rossonera. “Non penso ad altro se non al Milan”. A cominciare dal Bentegodi, prossima fermata del Diavolo Real. La prima volta in serie A non si scorda mai. Riccioli d'oro quel giorno era stato angelo e demone. Un gol contro il Diavolo. Poi l'espulsione per somma di ammonizioni. Fabio Moro aveva vissuto così la sua domenica bestiale. Lacrime di gioia. Pensieri di rabbia. E' il 7 aprile 2002. E' il primo Chievo di Delneri. Quello che vola, vola e non lo prendi più. Ma il Milan è pur sempre il Milan e passa in vantaggio con Super Pippo Inzaghi. Gol di rapina, il suo mestiere. Lupatelli tra la polvere. Siamo al dodicesimo minuto. Gigi urla dalla panchina. Ma non si dispera. Passano dieci minuti c'è un calcio di punizione dalla trequarti. Fermi tutti va Genio Corini. Lui sa pennellare. L'area di rigore del Milan diventa affollata. Blocchi e contro blocchi. La palla arriva. Si sgomita. La palla plana. Moro spunta, Albertini lo guarda. Il difensore che non t'aspetti la prende e la insacca. Abbiati assiste, e non può fare altro che incassare. E' festa grande. Segna Moro. E' la prima volta di Moro. Dopo la gioia, però, la delusione. E la rabbia. Perché Fabio vede giallo in due occasioni ed è costretto a lasciare la squadra in dieci. A fine gara commenterà. "Fantastico fare gol ad una mia ex squadra. La dedica va a mia moglie e alla mia bimba Alice. Mi dispiace, però, per avere lasciato i miei compagni in dieci. Ma sono davvero così cattivo?". Con quei riccioli d'oro? Impossibile. E poi è andata bene. No? Pari e patta col Milan. Non sempre il Diavolo scende a compromessi

CAGLIARI: PROSSIMO TURNO




di Davide Pampanin

Cagliari-Genoa, incontro ricco di storia, sempre giocato con accanimento. Saranno gli identici colori sociali che stimolano la vis agonistica dei protagonisti: anche le gare dell'anno scorso sono state combattutissime, e con qualche strascico polemico. In attesa del calcio d'inizio, facciamoci la bocca con i dati e le statistiche fornite da Football Data.

Ascoli, Bianconi: "Missione possibile"


di Marco Fundoni
fonte: ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com

Anche il vice di Pane ha vissuto anni importanti ad Empoli: "Loro hanno giocatori importanti, per fermarli bisognerà approcciare bene la sfida fin dai primissimi minuti di gioco"

Si avvicina il momento del ritorno a casa per Pane e per il suo vice Bianconi. Pane, che ad Empoli ha fissato ormai la sua dimora, condividerà le sue emozioni con il vice allenatore dell’Ascoli che è di San Miniato e che con la maglia dell’Empoli ha vissuto il momento più avvincente della sua carriera di calciatore.

Bianconi in realtà ha giocato fino allo scorso anno, poi il suo compgano di squadra Pane lo ha chiamato per questa avventura nel Piceno e lui ha accettato con piacere. Il suo sogno è infatti quello di fare l’allenatore, ma ritiene imprescindibile il fatto di dover prima iniziare come vice.

Bianconi calciatore è stato un buon difensore ed è diventato noto soprattutto per uno dei più famosi gol fantasma della storia della serie A, gol segnato contro la Juventus nel campionato 1997-98 e non convalidato dall’arbitro Pasquale Rodomonti di Teramo nonostante il pallone fosse stato respinto da Peruzzi oltre la linea bianca (così almeno dimostrarono le varie moviole).

Bianconi, quali sono le sensazioni alla vigilia del match contro l’Empoli? "Naturalmente c’è un pizzico di emozione in più. Sono molto felice, però, di essere stato chiamato da Sandro Pane a condividere questa avventura all’Ascoli. Domani torniamo ad Empoli da avversari, ma con la voglia di vincere e senza alcun timore di non poter esultare. Io non credo nelle bandiere. Andiamo ad Empoli per vincere anche se sappiamo che non sarà facile. Affrontiamo una squadra che ha rappresentato tanto nella carriera mia e di Pane, ma adesso siamo con l’Ascoli e dobbiamo fare bene con questa maglia".

Le piace questo ruolo di vice?

"Credo sia indispensabile iniziare la carriera di allenatore affiancando prima un collega. Sandro era allenatore già in campo, anzi aveva quell’aria da ‘professorino’ anche quando controbatteva le scelte del tecnico. Ma lui guardava già avanti. E’ un predestinato e sono certo che farà una grande carriera da tecnico. Io caratterialmente sono diverso e in questo ruolo da vice faccio più da legante con la squadra. Mi piace, anche se il sogno è fare l’allenatore dopo aver provato la classica gavetta".

Dell’Empoli conoscerete tutto: come si fa ad espugnare il ‘Castellani’? "Dovremo essere molto attenti e concentrati sin da subito. L’Empoli in casa ha costruito le sue fortune vincendo quattro gare su quattro. hanno giocatori fortissimi come Saudati, Eder e Vannucchi, ma noi abbiamo la voglia giusta per riscattare la sconfitta immeritata contro il Torino. Ci vorrà una grande partita".

Dello stesso avviso del vice allenatore dell’Ascoli anche il difensore Christian Silvestri che rientrerà tra i disponibili dopo aver superato i problemi fisici: "Partiamo per Empoli con la voglia di riprenderci i punti persi contro il Torino — ha detto —. Ci vorrebbe un bel colpaccio esterno anche in vista della prossima trasferta a Grosseto. Cercheremo di sfatare questo tabù del ‘Castellani’ dove l’Ascoli mi pare che non ha una tradizione così positiva".

Certo il ritorno in campo di Fusco



di Filippo Capurso
Fonte: salernonotizie.it

Il capitano c’è. Dopo aver saltato le ultime due partite contro Cittadella e Lecce, sabato Luca Fusco tornerà al centro della difesa della Salernitana.
Troppo importante la gara con il Crotone per restare ancora fuori: d’accordo con lo staff medico granata, il giocatore salernitano ha stretto i tempi di recupero dall’infortunio muscolare per essere in campo all’Arechi. Contro la sua ex squadra (ha vestito la maglia del Crotone tre stagioni fa prima di tornare a Salerno), Fusco vuole esserci sperando di raccogliere la prima vittoria in campionato.
Con 221 partite giocate, Luca Fusco è uno dei giocatori con più presenze nella storia della Salernitana a sole 14 gare dal record di Roberto Breda.
Il centrale di Mariconda ha il duro compito di guidare la difesa più perforata della serie B. Cari si affida al capitano, alla sua esperienza e alla sua bravura. Fusco è pronto a dare un calcio alle critiche per vincere una gara già tremendamente importante anche se siamo appena all’undicesima giornata di campionato.

Davide Santon pensa al primo gol in A: "Magari sarà contro il Catania"


Di Marco Spinelli
Fonte: FC Inter news


Non ha giocato, ma ha visto i suoi compagni lottare per riuscire a riequilibrare un risultato non soddisfacente. Davide Santon, intervistato da Sky, legge la partita pareggiata contro la Dinamo Kiev: "Penso che sia stata difficile, perché loro secondo me ha giocato una partita bellissima. Noi abbiamo iniziato un po' male nei primi 20 minuti, però poi abbiamo reagito nel modo migliore. Comunque il gruppo a fine match l'ho visto tranquillo, non c'era preoccupazione, sono sicuro che reagirà bene nel match di ritorno. Noi quest'anno puntiamo a vincere lo scudetto, ma allo stesso tempo vogliamo la Champions, che è l'obiettivo più importante, anche se daremo il massimo per vincere tutto". Si parla di un problema di approccio della squadra alla comptizione europea: "In campionato facciamo benissimo da 5 anni. Secondo me non servono tante parole, l'unica che può fare la differenza tra campionato e Champions è la testa. In campionato la squadra va in campo ed è più tranquilla, gioca con maggiore serenità, invece in Europa entra con l'ansia di dover far bene per forza perché 'questo è l'anno buono'".

Contro il Catania ancora albero di Natale, ma con interpreti diversi


Di Spinelli Marco
fonte:FC Inter news


Archiviata per il momento la Champions League, è ora di tuffarsi nuovamente nel clima campionato, che vede i nerazzurri in testa alla classifica. Sabato sera a San Siro verrà il Catania, una partita da vincere per confermare il primato e impedire alle inseguitrici di avvicinarsi, ma soprattutto per scacciare i fantasmi dell'Europa. Già oggi si possono ipotizzare le idee di formazioni di Mourinho, che probabilmente proporrà l'albero di Natale per la terza volta consecutiva, considerando le condizioni non eccezionali di Eto'o e Milito (che siederà in panchina). Ma stavolta ci saranno dei cambiamenti nell'undici titolare. Come anticipato venerdì scorso rientrerà, salvo impevisti, Thiago Motta, che verrà posizionato al fianco di Sneijder e alle spalle di Balotelli, con Stankovic nella posizione di Cambiasso davanti alla difesa.

Spazio ancora a Muntari e, probabilmente, a Vieira in mediana. In difesa, Lucio potrebbe rifiatare in favore di Cordoba, mentre Santon dovrebbe prendere il posto di Chivu a sinistra. Non si esclude che anche Materazzi possa trovare spazio in difesa, se Mourinho decidesse di dare un po' di riposo anche a Samuel.

I convocati per il Toro



di Filippo Capurso
Fonte: tuttoreggina.com

Walter Novellino, che ha incontrato i giornalisti presso il centro Sant'Agata, ha diramato le convocazioni per la sfida di domani sera contro il Torino. Sono 20 i convocati, e a parte l'infortunato Nicolas Viola, manca nella lista il difensore Valdez, rimasto fuori a causa delle ultime deludenti prestazioni. Ecco la lista completa dei convocati:
PORTIERI: Cassano, Marino.
DIFENSORI: Lanzaro, Adejo, Capelli, Santos, Costa, Rizzato.
CENTROCAMPISTI: Cascione, Volpi, Buscè, Carmona, Morosini, Barillà, Missiroli, Pagano.

Foggia si prende la Lazio, Kolarov scalda il sinistro


di Orazio Resta
Fonte: tuttomercatoweb.com


E’ la notte di Foggia, mai tanto atteso, come il tridente con Zàrate e Cruz. Ballardini ha scelto la Lazio a trazione anteriore e ha deciso di ritoccare il modulo, rinunciando al trequartista: dal 4-3-2-1 si passa al 4-3-2-1. E Foggia gioca in Europa League: invocato dalla Curva Nord, sotto lo sguardo di Marcello Lippi, che ha annunciato lo sbarco allo stadio Olimpico. “Non solo per vedere Giuseppe Rossi” ha spiegato il ct azzurro, che aveva convocato il fantasista napoletano alla fine dello scorso campionato. E’ la notte di Foggia, titolare per la prima volta in Europa League. Sinora nelle precedenti quattro partite, era stato sistematicamente escluso da Ballardini: panchina nel doppio play off con gli svedesi dell’Elfsborg, stesso discorso nel girone con due ingressi a partita in corso. La scossa e un gol di Foggia erano serviti per accendere la sfida con il Salisburgo, finita malissimo per il suicidio della difesa biancoceleste. Ma il folletto partenopeo aveva messo la firma con due assist (per Meghni e Rocchi) anche nella trasferta di Sofia.

Ma è anche la notte del rientro in Europa di Kolarov. Prende la mira, vuole esplodere il sinistro, lo tiene in caldo da due turni: “Tiraaa…”, gli urlano i tifosi ogni volta che prende la palla. Ha scontato la doppia squalifica, esordirà stasera nella fase a gironi dell’Europa League. Aleksandar Kolarov è pronto, aspettava questa notte. Ha pagato i suoi errori, si gestirà in campo, l’ha promesso a Ballardini nelle scorse settimane. Ha vissuto un inizio di stagione caldissimo, anche in campionato è stato fermato per due turni.

Il derby visto da Barba


di Filippo Capurso
Fonte: Lecceprima

Sul binario del campionato è in arrivo Gallipoli-Lecce, si gioca al “Via del Mare”, ma in casa, praticamente, ci vanno gli jonici. La storica prima volta in serie B tra due salentine di identica casacca, con storie diverse che s’intrecciano, si preannuncia come una festa dello sport. Due tifoserie che non hanno motivi di rivalità, s’incontreranno per la prima volta una disfida ad armi pari. E a fare degli auguri molto speciali, ecco il deputato del Pdl Vincenzo Barba, che parla, ovviamente, nelle vesti di ex presidente del Gallipoli. “Agli amici Giovanni Semeraro e Daniele D’Odorico dico, con immenso piacere e con grande gioia, che sabato pomeriggio sarò accanto a loro, al Via del Mare di Lecce, per godere di uno spettacolo incredibile e di un evento storico che, l’intero territorio salentino, non avrebbe, soltanto qualche mese fa, mai immaginato di poter vivere”.“I riflettori del mondo del calcio saranno accesi e puntati su un fazzoletto di territorio che è in grado di esprimere due compagini calcistiche nella serie cadetta, alle soglie della Serie A, due compagini calcistiche che nelle prime nove giornate di campionato tanto hanno fatto parlare di sé per il carattere ed il piglio agonistico con cui affrontano gli avversari su rettangolo verde di gioco”, commenta Barba. Anche se con risultati diversi. Il Gallipoli, letteralmente messo in piedi nel giro di una settimana, dopo qualche inevitabile incertezza, ha iniziato a prendere applausi per il gioco aggressivo e vivace, tanto che la classifica appare un po’ bugiarda. Il Lecce, invece, sale e scende dall’altalena. Finora le prestazioni non hanno convinto del tutto e qualche defaillance di troppo ha lasciato l’amaro in bocca. Ma questo derby, per quanto inedito e persino insolito, sarà sicuramente vissuto con lo spirito di tutte le partite di campanile, al di fuori di qualsiasi contesto di classifica. “Non ho dubbi – commenta ancora Barba -: sarà un’autentica festa dello sport, un’autentica festa del calcio, un momento in cui il Salento si riconcilierà con l’agonismo vero, sincero e passionale; dove l’amicizia e la disponibilità tra le tifoserie, le società, le amministrazioni comunali la farà da padrona; dove sarà bello esserci per il semplice fatto che si sa già, qualunque cosa accada sul campo, che andrà bene lo stesso, che andrà bene ugualmente. Perché lo sport è anche questo, perché lo sport deve essere anche questo, ovvero un momento in cui gli stress della quotidianità devono essere messi da parte e devono essere cancellati al fine di godere soltanto di uno spettacolo intenso ed emozionante”.E qui, arriva l’aspetto più curioso. Un sogno di Vincenzo Barba, più che altro. Che parla di “una probabile eventualità e cioè che in un futuro, magari non tanto lontano, queste due squadre e queste due società, fondendosi, possano diventare una corazzata unica in grado di imperversare non soltanto sui campi di Serie B, ma anche e soprattutto su quelli di Serie A. Pensate che traguardi si potrebbero raggiungere – commenta - se gli sforzi economici che adesso si dividono in due rivoli confluissero in un unico grande fiume. Altro che salvezze risicate, altro che retrocessioni evitate al cardiopalma all’ultima giornata. Si combatterebbe per ben altre mete, per ben altri obiettivi. Vi immaginate una squadra dal nome Salento Calcio? A me vengono i brividi, ma li terrò stretti, stretti per me, godendomi lo spettacolo di sabato prossimo al “Via del Mare”, avendo un occhio particolare per il mio Gallipoli (non me ne vogliate…), ma augurando, nel contempo, al Lecce ogni bene ed ogni successo futuro… - conclude - magari in altre occasioni nelle alte sfere”.

Loviso: "Reggina, classifica bugiarda"



di Filippo Capurso
Fonte: tuttoreggina.com

Prima dell'allenamento pomeridiano, nella sala stampa del centro Sisport di Torino, Massimo Loviso, centrocampista della squadra granata, ha rilasciato queste dichiarazioni:"Avevo tanta voglia di tornare a giocare da titolare, e sono contento che il Toro sia tornato a vincere. Sono felice che i tre punti siano arrivati ad Ascoli anche perchè, avendo giocato nella Sambenedettese, sentivo fortemente la rivalità.Ho visto le partite della Reggina: la loro classifica è bugiarda, ha dimostrato anche di poter giocare bene, ed è una rosa che, come la nostra, punta alla promozione. Quindi massima attenzione e concentrazione.Senza presunzione credo di poter essere importante per questo gruppo, e so di poter dare il mio contributo alla causa. Come i miei compagni, voglio fortemente la serie A, e basta"

Udinese, Marino: "Domenica? Il Palermo è favorito"


di Orazio Resta
Fonte: tuttomercatoweb.com


Domenica 25 ottobre 2009 il Palermo di Walter Zenga ospiterà al Renzo Barbera l'Udinese di Pasquale Marino per la nona giornata del campionato di serie A 2009/2010.

Della gara in programma domenica prossima, Mediterraneonline.it ne ha parlato in esclusiva con l'ex dirigente del club friulano, Pierpaolo Marino, fino a pochi giorni fa direttore generale del Napoli.

Marino ha ricordato la sua esperienza bianconera ritenendola molto positiva: "Ho ricordi molto positivi e belli dell'Udinese sono stati otto campionati bellissimi con tante qualificazioni in Uefa, mi sono trovato bene. Poi scelsi di andare via – continua – ma sono rimasto in ottimi rapporti con la gente e con la proprietà del club".

Il Palermo è reduce da due vittorie importantissime contro la Juventus in casa e in trasferta contro il Livorno. Alla luce di questo momento positivo dei rosanero che partita si aspetta domenica prossima tra Palermo e Udinese, considerato che i friulani provengono da una sconfitta interna?
"Il Palermo credo si sia sbloccato dopo la favolosa prestazione contro la Juventus, poi a Livorno ha confermato di vivere un periodo brillante. L'Udinese invece dopo la sconfitta di Milano contro l'Inter ha avuto questa sosta causata dagli impegni internazionali e avendo tanti giocatori che partecipano alle gare di qualificazione ai Mondiali credo abbia risentito molto di questo contraccolpo. Addirittura Di Natale era in panchina. Sostanzialmente sono due ottime squadre che si equivalgono e quindi mi aspetto una bellissima partita".

Un pronostico?
"Noi addetti ai lavori siamo fatti per sbagliarli i pronostici, mii auguro che esca fuori un pareggio che metta in condizione entrambe le squadre di proseguire il loro cammino senza difficoltà perchè sono un po' tifoso dell'Udinese. Spero in un pareggio ma il pronostico è a favore del Palermo perchè è la squadra che in questo momento è in maggiore salute".

Il giorno in cui si è presentato Zenga ha scosso l'ambiente Palermo parlando di obiettivo scudetto…
"Quella di Zenga era una provocazione per dare una carica a tutti, tra l'altro la carica dei rosanero l'abbiamo vissuta come Napoli la prima giornata di campionato. Naturalmente il Palermo non è da scudetto però può inserirsi anche nella lotta per il quarto posto".

Sassuolo i convocati per l'Albinoleffe


di Marco Fundoni
fonte sassuolocalcio.net

Il Sassuolo Calcio ha sostenuto questa mattina presso il campo di Ca' Marta la rifinitura in vista del posticipo della decima giornata di andata della serie B TIM che vedrà i neroverdi in campo domani sera alle 20,45 a Bergamo contro l'Albinoleffe. Al termine dell'allenamento il tecnico neroverde Stefano Pioli ha convocato i seguenti 19 giocatori: Bressan, Pomini, Bianco, Consolini, Costa, Minelli, Piccioni, Rossini, Filkor, Romano, Fusani, Magnanelli, Riccio, Salvetti, Martinetti, Noselli, Quadrini, Titone e Zampagna. A Bergamo saranno assenti per infortunio Donazzan, Masucci e Rea e gli squalificati Gorzegno e Polenghi.
La squadra ha pranzato oggi presso il ristorante dell'Hotel 2 Pini di Corlo di Formigine quindi la partenza per il ritiro di Bergamo. Lunedì sera, subito dopo la partita, la squadra rientrerà direttamente all'Hotel 2 Pini per il pernottamento e martedì mattina sarà di nuovo in campo a Ca' Marta.

22 I CONVOCATI DI CHIEVO-BARI

di Marco Spinelli
fonte:a.c.chievoverona.it


Mister Di Carlo ha convocato 22 gialloblù per la sfida con il Bari:

Sorrentino; Squizzi, Miskiewicz; Frey, Mandelli, Malagò, Mantovani, Morero, Sardo, Scardina, Yepes; Ariatti, Bentivoglio, Iori, Luciano, Marcolini, Pinzi; Abbruscato, Bogdani, De Paula, Granoche, Pellissier.

Di Carlo carica Pellissier: i suoi gol per Chievo e Lippi


di Marco Spinelli
fonte: Gazzetta dello Sport


I veronesi sono la sorpresa del campionato e il loro allenatore ha un doppio obiettivo: "Lavoreremo affinchè Sergio ne segni 20. Noi ci salveremo e lui andrà in Sudafrica"

Il ragionamento di Domenico Di Carlo non fa una piega: «Per mandare il nostro Sergio Pellissier al Mondiale in Sudafrica dobbiamo metterlo in condizione di segnare venti gol. E se Pellissier segna venti gol, il Chievo si salva alla grande». Ecco un caso in cui il destino di una squadra è legato a doppio filo a quello del suo giocatore più rappresentativo. Un bomber non proprio di primissimo pelo, entrato nella storia del club per numero di partite giocate e gol segnati. E mentre il tecnico mette a punto i dettagli della doppia operazione Sudafrica-salvezza, l’aspirante azzurro — già debuttante con gol il 6 giugno nell’amichevole con l’Irlanda del Nord — si raccomanda con molto garbo a Marcello Lippi su GazzettaTv: «Un buon motivo per portarmi in Sudafrica? Sono uno che non molla mai e, ogni tanto, servono anche giocatori così».

Di Carlo, chi l’avrebbe detto che il Chievo sarebbe stato una delle sorprese di questo inizio di campionato.

"E’ presto per parlare di sorpresa, anche se non stiamo andando male. Abbiamo perso, senza meritarlo, le prime due partite con Juventus e Lazio, ma anche in quelle due occasioni abbiamo espresso un buon gioco, mettendoci la giusta mentalità. Soprattutto, adesso stiamo migliorando l’intensità".

Dice che il miglior Chievo non l’abbiamo ancora visto?

"I nostri miglioramenti si vedranno quando l’intensità che mostriamo per parte della partita l’avremo per 95 minuti".

Esigente. Eppure questo sembra un campionato equilibrato, alla portata di squadre organizzate come la sua, non trova?

"La serie A è sempre equilibrata nelle prime dieci giornate. E’ dopo che si delinea la vera classifica".

Quindi?

"La dimensione del Chievo la scopriremo più avanti, ma credo che sia la salvezza. E’ fondamentale non perdere la categoria, e se ci riusciamo con 3-4 giornate di anticipo è meglio. Siamo in linea con programmi e aspettative, ma la serie A va sudata partita dopo partita".

Lo hanno capito anche i tanti allenatori debuttanti. Non si inventa nulla.

"Non è proprio così. Le metodologie di lavoro cambiano, e anche velocemente. Tutti devono tenersi aggiornati, giovani e vecchi. L’esperienza si fa sul campo, ma contano di più le idee. Al Chievo c’è bisogno di idee, magari in altri posti un po’ meno. Quello che mi conforta è che quando tu hai idee e il gruppo ti segue, arrivano i risultati".

Questo campionato ha portato delle novità?

"Più qualità e più corsa, senza distinzione tra grandi e piccole squadre. L’ultima in classifica può anche vincere con la prima. E’ tutto ancora più bello".

Che cosa pensa del fenomeno-Mourinho? "Al di là delle cose che si dicono sul suo conto, una cosa è certa: allena l’Inter campione d’Italia e in questo momento è primo. Il personaggio va rispettato per quello che è come allenatore, poi ognuno sceglie le tattiche che preferisce per vincere".

Pro o contro lo sfogo di Lippi dopo la partita con Cipro?

"Lo capisco. Da tifoso della Nazionale io non penserei mai di fischiarla o di invocare un altro giocatore. L’Italia è di tutti, va sempre sostenuta, anche nei momenti di difficoltà".

Domani arriva il Bari. E’ una partita che non può spaventarvi.

"Ma che nasconde molte insidie. Il Bari non lascia spazi, fuori casa non ha mai perso. Resta corto, è veloce, tiene bene il campo. Se l’affronti a ritmi bassi, sei fritto. Per fortuna abbiamo recuperato i nazionali. E Pellissier sta sempre meglio". E se Pellissier in questa stagione segna venti gol, è contento lui e sono contenti anche al Chievo.

CALCIO, LIVORNO; RUSSO: CON PALERMO MODULO NUOVO MA CONTA TESTA


di Davide Pampanin
fonte. repubblica.it 17/10/09

"Dovremo giocare senza paura e a gran ritmo dall'inizio alla fine. Mettendo pressione al Palermo per tutti i 90 minuti". Loafferma il tecnico del Livorno Vittorio Russo alla vigilia del match contro la formazione rosanero. "Non siamo noi a doverci adattare a loro, ma anzi dovremo fare la partita e tenere sempre alto il ritmo", dice Russo.
che, però, qualcosa cambierà dal punto di vista tattico. Abbandonato il 4-4-2 che finora non aveva portato grossi risultati soprattutto in fase offensiva e nei rifornimenti agli attaccanti si passa al 3-5-2, con gli esterni più alti proprio per assistere meglio Lucarelli e Tavano. "Durante la sosta - spiega l'allenatore - abbiamo lavorato molto sulla tattica e siamo pronti per questa partita. Ci saranno alcune modifiche al nostro tipo di gioco, ma quello che più conta è la testa: dovremo giocare con intensità e senza paura".

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