Sassuolo, lezione di cinismo
di Marco Fundonifonte: Gazzetta Di Modena
LE SCELTE. Com'era nell'aria l'acciaccato Martinetti si accomoda in tribuna ma Pioli non rinuncia a un atteggiamento offensivo con le tre punte (anche se Quadrini in realtà fa il pendolo) e Salvetti in mezzo, con Riccio e Magnanelli a far legna. In difesa torna Gorzegno mentre Consolini viene preferito a Rossini. Il Cittadella di Foscarini è privo delle punte titolari Ardemagni e Iunco, tocca a De Gasperi e Curiale. A centrocampo Carteri vince il ballottaggio con Castiglia.
POCO APPEAL. Chi si attende una risposta del pubblico sassolese alle statistiche della Lega sulle presenze casalinghe (dove il Sassuolo occupa, dopo 10 turni, il penultimo posto) resta deluso. Va bene che il Cittadella non ha appeal, ma al botteghino si è andati al di sotto della media: 2493 contro 2725.
SOLO NOIA. La partita, va detto, non aiuta a destare entusiasmi. Il Sassuolo temporeggia, fatica a fare gioco e il Cittadella prova timidamente ad osare sfruttando gli spazi che si aprono a centrocampo. Pettinari chiama per due volte all'intervento Bressan (con discreto coefficente di difficoltà) poi è Curiale a sparare a lato da buona posizione. Ce n'è abbastanza perchè Pioli inizi a preoccuparsi anche perchè l'encefalogramma del suo Sassuolo è piatto.
RICCIO PUNGE. Al 39' l'elettroshock: punizione di Quadrini, inzuccata di Zampagna e deviazione aerea ravvicinata di Salvetti con palla che si stampa sulla traversa a Villanova battuto. I neroverdi si animano e al primo minuto di recupero passano con Riccio, che irrompe su una »spizzata« di Zampagna fulminando il portiere veneto di destro.
TRE SU TRE. Per l'ex centrocampista del Piacenza si tratta del gol numero tre in campionato. Tutte reti messe a segno al Braglia e coincise con altrettante vittorie interne: 2-0 al Crotone, 2-1 alla Triestina e ieri. Di questo passo il Ringhio neroverde può ambire a battere il suo record personale di gol in una stagione stabilito nel 2003/2004 con 7 centri.
RIGORE: SI O NO? Nella ripresa, se possibile, sotto il profilo delle emozioni accade ancora meno della prima frazione, dando parzialmente ragione a chi se n'è rimasto a casa. Da segnalare solo un paio di conclusioni fuori bersaglio del solito Pettinari e un rigore reclamato da Manucci per una spinta in area di Magnanelli. Buon per il Sassuolo che Candussio lasci correre. E i neroverdi? Tanto possesso palla e zero tiri verso lo specchio della porta avversaria. Solo capitan Piccioni prova a chiudere il match nel finale con un'inzuccata che sorvola la traversa per una questione di centimetri. Da segnalare l'ingresso di Titone, attaccante rapido, prezioso soprattutto nel pressing sui portatori di palla avversari.
FIDUCIA. Oltre ai tre punti intascati ci sono un altro paio di motivi per archiviare positivamente questo sabato calcistico. In primis la classifica sempre più corta (anche se mancano i quattro recuperi di martedì con l'Ancona »virtuale« capolista) che vede i neroverdi di Pioli a sole quattro lunghezze dal Frosinone. Per rendere ancora meglio l'idea dopo 11 partite ci sono ben 14 squadre racchiuse in soli 7 punti. L'altro aspetto positivo riguarda la difesa neroverde che, per la seconda partita consecutiva, non ha subito reti.
Sassuolo cittadella : le probabili formazioni
di Marco Fundoni
Sassuolo (4-4-2): Bressan - Consolini, Piccioni, Minelli, Gorzegno - Salvet ti, Magnanelli, Riccio, Quadrini - Noselli, Zampagna.
A disp.: Pomini, Bianco, Filkor, Fusani, Titone, Martinetti , Rossigni.
Indisponibili. Squalificato Polenghi. Infortunato. Masucci, Rea, Donazzan.
All.: PioliCittadella (4-4-2): Villanova - Manucci, Pesoli, Cherubin, Teoldi - Oliveira, Castiglia, Musso, Pettinari – De Gasperi, Curiale.
A disp. Pierobon, Pisani, Battaglia, Carteri, Bellazzini, Volpe.Indisponibili.: Squalificati Ardemagni e Dalla Bona. Infortunato Iunco
All.: FoscariniIl Sassuolo non «scalda» i tifosi
di Marco Fundonifonte: Gazzetta Di Modena
Sassuolo-Cittadella: 20 i convocati.
di Marco Fundonifonte sassuolocalcio.it
Sassuolo brutto e fortunato
di Marco Fundonifonte: gazzetta di modena
Niente a che vedere col Sassuolo di Ascoli. Lì i neroverdi di Pioli avevano affrontato una squadra scriteriata, che difendeva a centrocampo. L'Albinoleffe si è dimostrato tatticamente molto più accorto rispetto ai marchigiani, imbrigliando le farraginose trame imbastite dai neroverdi. Lo 0-0 è specchio fedele di quanto si è visto sul rettangolo di gioco anche se ad avere la chance per vincere sono stati i seriani, con un rigore calciato sul palo da Cellini al quarto d’ora della ripresa. Per il Sassuolo, tanto brutto quanto fortunato, a conti fatti c’è ben poco da recriminare. All’attivo solo un’occasione per Minelli, davvero poco considerando che Mondonico non aveva un solo titolare disponibile in difesa. Unica consolazione l’epilogo: lo scorso anno finì con la beffa di Cellini all’87’, stavolta il Sassuolo se ne torna a casa col punticino.
Fuori Zampagna. Pioli si affida a Consolini e Bianco in difesa al posto degli squalificati Polenghi e Gorzegno. In attacco Martinetti vince il ballottaggio con Zampagna mentre a centrocampo Pioli preferisce Fusani a Salvetti optando così per un assetto più prudente. Nell’Albinoleffe, che in casa non vince da sei mesi esatti, è fuori causa l’intera difesa titolare. Mondonico attinge a piene mani dalle riserve schierando un’inedita linea a quattro con Garlini e Piccinni esterni, Bergamelli e Serafini centrali. Chiavi del centrocampo affidate a Passoni, quelle dell’a ttacco alla coppia Ruopolo-Cellini.
Sbadigli. Nel primo tempo accade poco o nulla. Tra uno sbadiglio e l’altro da segnalare un paio di chance per l’A lbinoleffe con Grossi (che pecca di mira da ottima posizione) e Cellini, anticipato in uscita da Bressan. Per il Sassuolo poca roba e di scarsa qualità: possesso palla ma zero tiri nello specchio della porta difesa dall’infreddolito Layeni. L’assenza di spinta sulle fasce (troppo prudenti e timorosi sia Consolini che Bianco) costringe i neroverdi ad andare per vie centrali favorendo la difesa seriana che, implacabilmente, chiude e sparacchia palloni in avanti per i guizzanti Ruopolo e Cellini. Un trend soporifero che si trascina fino allo scadere. A risvegliare un po’ tutti dal torpore ci pensa la mascotte Rino Castorino (mitico quanto il cane Lillo del Frosinone) che nell’intervallo premia i ragazzini delle società sportive che urlano di più in gradinata.
Palo salvatutto. La ripresa inizia sulla falsariga dei primi 45 minuti. Ritmi lenti, Sassuolo che sbatte la testa contro un muro e bergamaschi sempre temibili nelle ripartenze. Poco prima del quarto d’ora i neroverdi, giusto per movimentare un po’ la serata, decidono di farsi del male da soli: Piccioni sbaglia il rinvio, Cellini si avventa sul pallone ed entra in area dove viene steso da Magnanelli. Per l’arbitro Velotto è calcio di rigore: dell’esecuzione si incarica lo stesso Cellini, Bressan è spiazzato ma la palla si stampa sul palo.
Timida reazione. Il rischio corso infonde un po’ di coraggio al Sassuolo che con Fusani regala il primo brivido al portiere seriano Layeni. Che poi, qualche minuto dopo, si supera deviando un colpo di tacco ravvicinato di Minelli. Sarebbe stato - per quanto immeritato - il gol dell’ex. Col passare dei minuti l’A lbinoleffe appare in debito d’ossigeno, il Sassuolo avanza il baricentro e prova a vincere. Ma il gol non arriva. Al minuto 78 arriva finalmente il momento di Zampagna, fischiato dal pubblico per i suoi gloriosi trascorsi con la maglia dell’Atalanta, che entra al posto di Martinetti. Per lui subito una punizione dai venti metri che chiama Layeni alla deviazione di pugno in angolo. L'ultimo brivido con Magnanelli che salva su Grossi. È l’ultima emozione, si fa per dire, di una partita che di certo non passerà agli annali del calcio.
Martinetti: «Non mi sento titolare ma quando gioco segno»
di Marco Fundonifonte :gazzetta di modena
Daniele, come valuti il tuo avvio di campionato?
«Al di là dei miei gol o di altro ancora, l’importante sono solo i risultati e noi facciamo i conti ora con la sconfitta (immeritata, a mio avviso) contro il Grosseto. E’ vero che sto segnando con buona continuità e che quando sono partito dall’inizio ho segnato, ma contano solo i punti».
A questo punto ti senti tu il centravanti titolare del Sassuolo?
«Non è una questione di titolari o riserve. Siamo in tanti, tutti bravi, ed è fondamentale nel corso di una stagione se vuoi rimanere competitivo fino all’ultimo. Quindi non è una questione che si pone, titolari o meno siamo tutti importanti».
Da Zampagna hai carpito qualche segreto in questo periodo?
«Diciamo che lui è un giocatore molto esperto, che ha fatto tanta serie A e da cui c’è sempre da imparare. Personalmente avevo giocato quasi sempre a due in attacco, lui nell’attacco a tre è più abituato e ho cercato di carpire qualche cosa sotto questo aspetto».
A proposito, preferisci giocare a 3 o con due punte?
«Con due punte mi trovo meglio, ma va bene anche il tridente. Certo è che, con questo modulo, noi attaccanti dobbiamo sacrificarci di più».
Lunedì sera c’è l’Albinoleffe, un pronostico secco.
«Sono convinto che torneremo a casa con i tre punti, stiamo lavorando bene come prima della trasferta di Ascoli. E poi abbiamo un credito con la fortuna e con qualche arbitraggio non proprio positivo che ci è capitato. Su di me c’erano di sicuro un paio di rigori, ma è inutile stare a recriminare».
Sassuolo i convocati per l'Albinoleffe
di Marco Fundonifonte sassuolocalcio.net
Sassuolo: oggi doppia seduta. Domani pomeriggio di nuovo in campo a Ca' Marta.
Domani pomeriggio la squadra tornerà in campo alle 15,30 a Ca' Marta.
Bressan: «Troppi gol, è un incubo»
di Marco Fundonifonte: gazzettadimodena.gelocal.it
«E' difficile commentare numeri come questi, perchè gli elementi da tenere in conto sono tanti. A volte si prende gol per un errore davanti che origina un contropiede, a volte per una palla inattiva, altre per un errore mio. Quindi serve più attenzione e una tensione maggiore nel corso dell’intera gara».
Il portiere del Sassuolo, Walter Bressan, non è persona da fuggire le responsabilità, ‘tira fuori’ il malessere per una situazione inattesa e analizza il momento delicato.
Spesso prendete gol subito dopo aver segnato. Perchè?
«Probabilmente è normale un pizzico di appagamento, anche solo inconscio, dopo aver segnato, come ci sta la reazione immediata della squadra avversaria. Ma prendere gol con questa frequenza dopo aver segnato, beh, questo non ci sta e ci stiamo male noi per primi. Ci stiamo lavorando, sono convinto che la difesa sia ottima e che questa squadra sia stata costruita con criterio. Ma è inutile girarci intorno, i numeri non sono dalla nostra parte e sta a noi rimediare».
Eppure siete una squadra esperta. Hai parlato di concetrazione e attenzione, come mai mancano in alcuni frangenti?
«Tutto vero, siamo esperti e non dovrebbero accadere queste cose. Mi rendo conto che subiamo troppo, speriamo di migliorare già da Bergamo. Anche perchè...».
Anche perchè non finite una partita senza subire gol dalla prima giornata...
«Esattamente. Da dopo la partita col Crotone abbiamo sempre preso gol, anche ad Ascoli nonostante la vittoria larghissima. E il fatto di subire sempre almeno una rete alla lunga pesa. Dobbiamo cominciare da qui, dal chiudere le partite con la rete inviolata».
Come gruppo avete la sensazione di valere più dei punti fin qui raccolti?
«Questo non so dirlo, anche perchè in B senza carattere e grinta non si va da nessuna parte e non si può pensare di valere di più solo in base ai nomi e ai programmi. Diciamo che sappiamo di poter dare di più, tutti quanti. Vogliamo e possiamo migliorare».
In questi giorni spesso si è parlato di arbitraggi negativi. Alibi o reale problema?
«Lasciamo che gli arbitri facciano quello che sanno fare e se sbaglieranno dovremo essere bravi da rendere ininfluente l’errore. Noi dobbiamo pensare a correre e a far gioco, inutile stare a parlare».
Anche quest'anno Messori veste il Sassuolo: presentata la nuova divisa.
Il designer Gianmarco racconta come ha immaginato la nuova divisa per i calciatori:
“Rispetto all’anno scorso avevo voglia di creare qualcosa di più casual, più divertente e meno “serio”; qualcosa con cui i calciatori si sentissero a proprio agio e liberi di muoversi.
Ho creato un tessuto dalla mano tecnica dello stesso tono blu elettrico del pantalone e un tessuto a quadri con il classico verde del Sassuolo; poi li ho abbinati nelle tasche, nei bordi della zip e sulle spalle. Il risultato? Un capo sportswear molto raffinato, adatto ad essere abbinato ad un pantalone gessato, camicia azzurra con cravatta regimental blu e verde.
La mia soddisfazione più grande è stato vedere il caloroso entusiasmo dei calciatori e della dirigenza una volta indossate le nuove divise. “
Nonostante i momenti che stiamo vivendo ritengo molto importante non perdere l’entusiasmo di credere nelle collaborazioni in cui amicizia e ambizione giocano un ruolo fondamentale.”
Giudice sportivo, mano pesante con Cittadella e Sassuolo

Mano pesante del giudice sportivo nei confronti di Dalla Bona (Cittadella) e Polenghi (Sassuolo), i cui reiterati insulti ai rispettivi direttori di gara costeranno tre giornate di squalifica. Fermati per una giornata Legati e Galardo (Crotone), Gorzegno (Sassuolo), Kyriazis (Salernitana), Perico (AlbinoLeffe), Cherubin (Cittadella) e Rickler (Modena). Tra le ammende per le societa', spiccano i 10.000 euro comminati al Cesena.
Sassuolo beffato in casa

di Marco Fundoni
IL TABELLINO:
SASSUOLO-GROSSETO 2-3
RETI: 33' Martinetti, 36' Carobbio, 42' Joelson (rig.), 10'st Noselli, 36'st Carobbio.
SASSUOLO: Bressan, Polenghi, Piccioni, Minelli, Gorzegno, Salvetti (19' st Fusani), Magnanelli (40'st Titone), Riccio, Noselli, Martinetti, Quadrini (19'st Zampagna). A disp.: Pomini, Consolini, Bianco, Filkor. All. Pioli.
GROSSETO: Acerbis, Turati, Melucci, Freddi, Mora, Vitiello, Carobbio, Job (46'st Papini), Consonni,
D'Alessandro (18'st Alfageme), Joelson (40'st Vitofrancesco). A disp.: Caparco, Conteh, Fautario, Pichlmann. All.Gustinetti.
ARBITRO: Sig. Tozzi di Ostia Lido (Sig. Conca - Sig. Forconi).
NOTE: giornata di sole, terreno perfetto. Ammoniti: Quadrini, Piccioni, Melucci, Minelli, Job, Fusani.
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