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La Curva Nord sospende le proprie attività



Di:Sebastiano Battiato
Fonte:alècatania.com

Ci è giunto un comunicato ufficiale della Curva Nord di Catania, circa il momento che sta passando il “cuore” del tifo rossazzurro. Diamo spazio alla loro voce, riportando integralmente il comunicato.
Vista l’insostenibile situazione venutasi a creare intorno al movimento ultras italiano;Visto soprattutto l’estremo accanimento nei confronti della tifoseria catanese che ormai da due anni a questa parte è costretta a convivere con diffide “gratuite” e non solo…Viste le ultime norme restrittive con l’avvento della tessera del tifoso e dopo i noti fatti di Bergamo dove un “accurata” gestione dell’ordine pubblico è costata ben 57 diffide ai sostenitori rossazzurri.PER TALI MOTIVIIl gruppo portante della curva nord di Catania ha deciso di sospendere le proprie attività organizzative. Sia chiaro per tutti, non è uno scioglimento ma una decisione temporanea dettata dagli eventi MAI SCESI A COMPROMESSI NOI SEMPRE E COMUNQUE…A SOSTEGNO DI UNA FEDE

FERMATEVI

NON PUBBLICATE PIU ARTICOLI E' UNA TRUFFAAAAAAA

Il giocatore di riserva



di Valentino Della Casa
fonte: www.toronews.net




L'importanza di avere alternative più che valide

Uno dei pregi di questo Torino pare quello di avere una rosa composta da 25 titolari. E questa volta la frase non è fatta, o di circostanza. L’organico messo a disposizione da Foschi a mister Colantuono, sembra essere davvero completo in ogni reparto, e la mancanza di un giocatore probabile titolare (per quanto rimpianta, certo) fortunatamente non pesa troppo sul piano tecnico-tattico e qualitativo.

Di Sereni e Calderoni si è già parlato molto, di Gasbarroni (per quel ruolo, addirittura, ci sono 3 alternative – Belingheri oramai ha convinto giocando più avanzato) anche, di Coppola (superlativo Bottone, venerdì sera) pure, allora concentriamoci sulla difesa. E in particolare sul ruolo del difensore centrale.

Loria, considerato il vero perno della difesa, sta incontrando purtroppo per lui dei piccoli intoppi nel suo cammino, intoppi che non gli permettono di scendere in campo con regolarità; Pratali, il difensore goleador della squadra (anche se per lui la titolarità non è mai stata certa, vista l’intenzione di lanciare definitivamente il più che positivo Ogbonna), fatica a trovare una condizione di forma accettabile, come quella delle prime partite, a causa di qualche infortunio non grave ma particolarmente fastidioso.

Ed ecco allora che si mostra l’abilità di Foschi: l’acquisto di Zoboli dal Brescia. Titolare nelle rondinelle fino a qualche mese fa (poi messo fuori rosa, per delle incomprensioni con la società), e quindi grande esperto della serie B, ha scelto di venire a Torino e giocarsi il ruolo di comprimario (di lusso), cercando di essere pronto ogni qual volta il mister avesse deciso di puntare su di lui. E così è stato: la partita contro la Reggina ha fatto pensare a tutto, fuorchè al vedere all’opera il quarto difensore centrale a disposizione di Colantuono.

Insomma la vera difficoltà sarà per il mister scegliere chi dovrà stare fuori, una volta con l’organico di nuovo a pieno regime, facendo in modo di evitare fastidiosi e nocivi malumori dentro lo spogliatoio. E per adesso, vista la grande coesione del gruppo, pare che ci stia riuscendo.

25-10-2009 Inter, striscione vicinanza ultras etnei



Di:Sebastiano Battiato
Fonte:tuttocalciocatania.net
Sabato durante il match di San Siro tra Inter e Catania la Curva Nord nerazzurra ha esposto uno striscione in favore della tifoseria etnea. Il messaggio era questo: "23/09/2008: onore agli ultrà catanesi". Il riferimento va alla trasferta dei catanesi a Bergamo, in occasione della quale la tifoseria rossoazzurra è venuta a contatto con quella atalantina e numerosi Daspo sono stati emessi, nonostante l'aggressione ricevuta, nei confronti degli ultras etnei. Il messaggio di vicinanza da parte della curva interista è stato ricambiato durante il match da cori anti-milanisti.

Ascoli, l'attesa per la vittoria continua.


di Marco Fundoni


Inizia il 3 ottobre, con la sonora sconfitta interna per mano del Sassuolo, il periodo nero per gli uomini di Pane - ormai anche lui sul banco degli imputati - che non riescono più a mostrare tutto il loro potenziale come era successo nel primo mese del campionato.
Nella partita di ieri contro l'Empoli sono emersi tutti i limiti della squadra, che non può recriminare per il pessimo arbitraggio, ma deve piuttosto riflettere sulla disposizione scelta da mister Pane. Per una gara così delicata, sia per il momento sia per l'avversario, stravolgere la formazione è stata una pazzia che ha costretto la squadra a rincorrere per tutta la partita, riuscendo in due occasioni a riaprirla, ma senza impensierire un Empoli padrone del campo.
Il momento è molto delicato ma il portiere Frezzolini ci crede "ora viviamo un momento poco positivo ma dobbiamo guardarci negli occhi e tornare a fare punti al più presto. Non sono preoccupato, ma è il momento di uscirne".
Domenica ci sarà il Grosseto, sicuramente è una partita alla portata, bisogna solo preparare la partita con serenità da parte di tutti partendo dall'allenatore - che si spera non stravolga altre volte la formazione- a tutti i giocatori.

Il gruppo è forte, ora ritroviamo il gioco


di Rocco Fortunato
fonte:laroma24.it


Sono fiducioso, anzi fidente. Prendi Serse Cosmi. Arriva sulla panca più scassata della serie A con la foto di Totti nel portafoglio, la Roma nel cuore e Tavano in campo. Cosa vuoi di più dalla cosiddetta vita?

Le premesse ci sono tutte per santificare la festa. PrendiClaudio Ranieri. La conferenza stampa di ieri. Una spada. Affondi baritonali. Tempi televisivi. Chiarezza. Il giorno che la Roma giocherà come lui parla, saremo a cavallo. Sta lavorando di fino sulle molto S labili (fragili) teste dei giocatori. Si mostra ruvido, ma si dimostra attento, partecipe, perfino sensibile. Sembrava avesse scaricato, via via, i variCerci, Mexes, Okaka, Guberti, Menez. Li aveva solo messi davanti allo specchio. Provate a voi stessi, ancora prima che a me, che sto sbagliando. Li ha trattati da uomini. E loro stanno reagendo da uomini.
Prendi
Jeremy Menez. «Se mi segue, diventerà un campionissimo», così ha parlato ieri Ranieri. Jeremy, prova a dargli retta. Diventa quello che sei. Se giovedì sera la stragrande maggioranza di noi ha “presentito” che avresti sbagliato quel rigore, un motivo c’è. Si chiama “percezione di una personalità incompiuta”. Allo stesso portiere,
in una situazione ben più scabrosa,
Totti sparò un proiettile sotto l’incrocio dei pali. Era il novantesimo minuto di Italia-Australia. Il giorno in cui tutti noi avremo la certezza che quel rigore tu, Jeremy, non lo mancherai, vorrà dire che avrai fatto pace con la tua grandezza.

Il guaio di questa Roma sono le “personalità incompiute”. Ne ha troppe. Talenti enigmatici perché intermittenti. Un giorno fenomeni, l’altro inguardabili. Li ami e li maledici. La piazza sbanda, si divide, litiga.Vucinic, Baptista e Menez (ma rischiano di aggiungersi anche Cerci e Guberti) sono costati più di quaranta milioni di euro. La cifra con cui prendi un fuoriclasse vero, stabile, conclamato. Tre talenti instabili sono un lusso per
chiunque, figuriamoci per questa Roma.


Dovendo scommettere sulla chance che uno dei tre riesca a liberarsi dal peccato della vaghezza, scelgo Menez. Da ieri, è chiaro che è anche la scelta di Ranieri. Con il Livorno non serve una vittoria schiacciante. Basta una vittoria serena. E una difesa che non subisce gol. Mexes è tornato, Doni tornerà. Gli sono bastati due mesi a Ranieri per cementare uno spirito di gruppo. Anche questa è un’impresa. Le capacità ci sono,
la fortuna non gli manca. Per il salto di qualità è necessaria solo una cosa: che i suoi giocatori disobbediscano al suo mandato: dimenticare il bel gioco. Pizarro, De Rossi e compagni sanno solo “bel
giocare”. Conoscono solo questo di calcio.
E anche Ranieri lo sa.

Gocce di pioggia su Bari-Lazio?



di Tiziana Garofalo


Piove, guarda come piove, diceva Jovanotti in una famosa canzone. Alzandosi questa mattina e affacciandosi alla finestra, guardando il cielo di Bari si sarebbe potuta cantare la stessa canzone. Gocce di pioggia hanno bagnato il San Nicola, stadio che domani ospiterà la Lazio di Ballardini. Gocce di pioggia sotto la quale i ragazzi di Ventura hanno dovuto svolgere la rifinitura.


Gocce di pioggia che domani Ventura spera si dissolvano nel cielo: "Spero che il tempo sia migliore rispetto a quello che c'è oggi, così il campo sarà in buone condizioni e sarà possibile assistere ad una bella partita".


In realtà, senza aver chiesto a Giuliacci di intercedere per noi, si è saputo che domani il cielo di Bari dovrebbe essere nuvoloso (nella foto, fonte openphotonet_grey-sky-full-of-autumn-rain), ma niente pioggia. Dunque Ventura anche le nuvole domani saranno dalla tua parte... gocce di pioggia permettendo...

Finalmente Gorobsov e Arma



di Arianna Lucania
fonte: www.toronews.net



Esordio per le due "speranze" granata

Abbiamo avuto l’opportunità di poterli vedere in campo per troppo poco, quindi non è possibile esprimere dei giudizi o grandi apprezzamenti. Però finalmente si può dire che, dopo tanta attesa, i tifosi del Torino hanno potuto ammirare in maglia granata Gorobsov e Arma.

Pochissimi minuti a testa, che sono in ogni caso bastati per dare un assaggio dei loro talenti.

Gorobsov era probabilmente il più atteso: per troppo tempo si era parlato di questo ragazzino dalle potenzialità elevate, ma, a parte gli allenamenti, nessuno aveva mai potuto testare se le speranze riposte in lui fosse reali o no. Ora si può dire con certezza che in questo esordio Gorobsov ha dimostrato di avere personalità e una grande forza di carattere. Deciso, sicuro, caratteristiche non così scontate per un ragazzo della sua età.

Anche per Arma, che ha giocato qualche minuto in più del compagno non si possono azzardare complimenti , ma il primo impatto è stato positivo anche per lui.

Insomma, Colantuono sembra averla calcolata con criterio la giornata adatta per questi due ragazzi: ed è bello che, in una serata di gioia e soddisfazione granata anche loro abbiano potuto partecipare.


Bianchi ''the bomber'' granata



di Guido Regis
fonte: www.toronews.net



Il Rolando furioso

Due anni fa a gennaio sembrava aver rifiutato il trasferimento al Toro optando per la Lazio di Lo Tito. Manco farlo apposta fece il suo esordio contro di noi a Torino ed in pochi minuti, sommerso di fischi, si fece espellere. Ricordo che scrissi parole dure e fui felice che quello che sembrava un bomber senza miccia ne polvere da sparo, fosse andato in un'altra squadra, prevedendo che il presidente finto “moralizzatore” non avrebbe mai tirato fuori i milioni di euro necessari per assicurarselo definitivamente, come in effetti accadde.
Alla fine della stagione tornò in Inghilterra e sul mercato; quando Cairo lo acquistò in extremis con milioni di euro “cash”, venne salutato entusiasticamente dalla maggior parte dei tifosi come il vero colpo del mercato granata.
Io mi dissociai, anche se non in modo tassativo, perché lo ritenevo ininfluente, persino superfluo. Tutta la prima parte della stagione granata sembrò darmi ragione. Atleticamente sembrava sotto tono, quasi sempre avulso dalle azioni e sicuramente poco ispirato in fase conclusiva. Della coppia famosa che aveva estasiato alcuni anni prima i tifosi della Reggina, noi in effetti abbiamo visto solo l’ombra nera.
Come spesso accade tuttavia capita qualcosa che ti permette di accendere la lampadina.
In occasione di una sua visita al C.T.O. mi pare a fine gennaio, dove finalmente venivo a conoscenza di un fastidioso problema fisico che si portava dietro ormai da diversi anni, ebbi modo di scambiare quattro parole con lui. Il periodo granata, come ben sappiamo tutti, era nero ed avrebbe continuato ad essere tale.
Conobbi un ragazzone semplice, schietto, consapevole delle difficoltà, ed amareggiato perché incapace di dimostrare la sue doti e soprattutto la voglia di fare vedere quanto tenesse al Toro ed ai suoi tifosi.
Nell’accommiatarmi da lui gli dissi di farsi coraggio e non abbattersi. Tra l’altro il mio Primario aveva appena tentato di risolvergli il problema con una tecnica interventistica di recente sviluppo ( che in effetti ha avuto effetto nell’arco dei tre mesi successivi, e si è visto).
Ricordo solo che a quelle parole di incoraggiamento rispose più o meno così “ci mancherebbe ancora: sono una persona fortunata, se mi abbattessi con quello che guadagno sarebbe vergognoso”.
Fu da quel momento che la mia idea su Rolando Bianchi mutò completamente. Mi resi conto di essermi sbagliato, e non esitai a dirlo a tutti i tifosi che conosco, oltre che a scriverlo.
Compresi che se il suo problema si fosse risolto, lui sarebbe tornato ad essere il “bomber” che conoscevamo e con in più la voglia di essere da Toro.
E’ stato così già alla fine della stagione scorsa. Ricordiamo i goal impossibili che è riuscito a realizzare con le uniche palle appena giocabili che gli sono state concesse.
Tuttavia quei goal non sono serviti a salvarci e, nonostante non fosse il principale imputato, già dalle dichiarazioni e dai comportamenti durante l’estate si è compreso che per lui non esistevano altre possibilità per quest’anno. Doveva riscattarsi con i tifosi, stare al Toro e dare l’anima per scaraventare in rete tutti palloni necessari per riportarlo in A.
Non c’è una partita vista fino ad ora in cui non si sia visto un vero leone al punto che non gli si possono rimproverare nemmeno alcuni goal facili che si è bevuto tipo quei due a tu per tu con il portiere nella partita di Ascoli.
Si è quasi sempre riscattato con goal impossibili ed importanti ma soprattutto ha costantemente dimostrato una spaventosa tensione agonistica e volontà di fare che lo ha sostenuto fisicamente fino all’ultimo secondo giocato di ogni partita.
Anche oggi è stato un leone, sempre concentrato con gli occhi costantemente spalancati in completa trance agonistica; ed alla fine l’apoteosi con un goal da marziano.
Smettiamola di chiamarlo Rolandinho. Smettiamo di cercare in questo calciatore, come purtroppo abbiamo fatto anche con un altro talentino passato per di qua, di appiccicargli nomi da controfigura di campioni brasiliani o portoghesi.
Il suo è, insieme a Rossi, il cognome più comune d’Italia e ci deve bastare. E’ Bianchi, il nuovo vero bomber del Toro. Al limite, se proprio vogliamo, anagrammiamo il nome di un noto personaggio dell’Ariosto e soprannominiamolo “Rolando il granata furioso”: ci sta tutto.
Felice di essermi sbagliato.

A Salerno per recuperare i punti persi



di Massimo Scavello
Fonte:gazzettadelsud.it

In un "Arechi" parecchio caldo sarà di scena oggi il Crotone. La parola d'ordine è vincere per rilanciarsi, ma Galeoto e compagni conoscono bene le insidie di una partita del genere.
La gara si annuncia particolare.....

Il Sassuolo non «scalda» i tifosi


di Marco Fundoni
fonte: Gazzetta Di Modena

Calcio B. Flop delle presenze casalinghe, peggio solo il Gallipoli
Non c'è niente da fare. Questo Sassuolo non riesce proprio ad infiammare i sassolesi.Non sono bastati una doppia promozione dalla C2 alla B, l'aver sfiorato i playoff e una programmazione ambiziosa da parte della società. Così come non ha sortito effetto alcuno la campagna abbonamenti a prezzi stracciati, per non parlare delle agevolazioni a donne e under 16 che possono entrare allo stadio Braglia con un euro. Anzi, alla fine della campagna abbonamenti la società neroverde si è ritrovata con 310 tessere in meno sottoscritte rispetto all'anno scorso (1704 contro 2014). Meno male che al Braglia, ad assistere alle gare del Sassuolo di Pioli, ci sono tantissimi tifosi del Modena (che hanno usufruito del doppio abbonamento a prezzo ultra-agevolato) visto che lo zoccolo duro dei sostenitori sassolesi raggiunge, sì e no, le 1500 unità. Opinioni? No, sono i numeri a dirlo. La classifica delle presenze nelle gare casalinghe dopo 10 giornate - in base ai dati della Lega Calcio - colloca il Sassuolo al penultimo posto della cadetteria con una media di 2725 spettatori a partita. Peggio solo il Gallipoli, altra formazione costretta ad »emigrare« come i neroverdi lontano dal proprio stadio (anche se questa può essere considerata una scusante solo parziale). In vetta a questa classifica c'è, ovviamente, il Torino seguito da Cesena, Salernitana e Vicenza. Ottavo il Modena con una media di 5608 spettatori a partita. Sotto le 3mila presenze, oltre a Sassuolo e Gallipoli, anche Albinoleffe, Cittadella e Piacenza.

Prevendita di Ancona-Frosinone


di Massimo Scavello
Fonte:anconacalcio.it
L’A.C. ANCONA,rende noto che presso i punti index dislocati nella provincia di Ancona è attiva la prevendita dei tagliandi per la gara di SERIE B TIM, tra ANCONA – FROSINONE, in programma sabato 24 Ottobre alle ore 15:30 allo Stadio Del Conero:
La prevendita chiude venerdì 23 ottobre alle ore 19
Poseguirà dalle ore 13;00 presso le biglietterie dello Stadio Del Conero.

Ieri seduta in palestra



di Massimo Scavello
Fonte:anconacalcio.it
Seduta pomeridiana per i ragazzi di Salvioni, si sono ritrovati ieri al Del Conero per un lavoro in palestra in attesa della gara contro il FROSINONE, in programma Sabato 23 Ottobre alle ore 15:30 allo Stadio "Del Conero " di Ancona.
Oggi la squadra si allenerà al campo di Osimo Stazione e poi nel pomeriggio la squadra andrà in ritiro.

Gualtieri, hanno applicato la norma alla lettera


di Massimo Scavello
Fonte:fccrotone.it


"Hanno inteso non creare un precedente. Credo sia questo il motivo della sentenza della Corte di Giustizia Federale che ha confermato i due punti di penalizzazione.
Abbiamo fatto ricorso perchè ci credevamo ed eravamo convinti della nostra buona fede, ci abbiamo sperato sino all'ultimo, ma evidentemente è stata applicata la norma alla lettera. Dispiace tanto aver perso due punti conquistati sul campo, ma andiamo avanti, e adesso speriamo di recuperarli presto sul campo".

Chievo: Chi al posto di Yepes? Di Carlo"devo ancora decidere"


di Tiziana Garofalo
fonte: chievoverona.it


Non si fida mister Di Carlo (nella foto, fonte chievoverona.it) del prossimo avversario del suo Chievo: il Milan. E come dargli torto. Dopo un avvi odeficitario e zeppo di intoppi, la squadra di Leonardo ha saputo rissolevarsi con le due vittorie importanti contro Roma e RealMadrid. Dunque meglio non fidarsi esattamente come fa mister Di Carlo: “Ad oggi il Milan è una squadra più in forma rispetto un mese fa. Vengono da un ottimo successo con la Roma e da una super vittoria con il Real in Spagna. Non è mai facile giocare contro le grandi, perché in qualsiasi momento possono cambiare la partita con una giocata. Come l’anno scorso: vinsero 1-0 e Dida fu il migliore in campo”.


Contro il Milan Di Carlo dovrà fare ameno di Mario Yepes, un'assenza importante alla quale, il mister dovrebbe rispondere con Mandelli: “Innanzitutto devo dire che mi dispiace per Mario, è un’assenza pesante. Ma da quest’estate tutto il gruppo si allena con grande impegno. Questa squalifica darà la possibilità di giocare a chi da mesi sta correndo e si sta impegnando come un titolare. Noi siamo un gruppo. Motivo per cui mi aspetto una grande prestazione da chi giocherà dal primo minuto. Mandelli e Scardina sono due professionisti. La decisione finale la prenderò dopo la rifinitura”.

Pozzi titolare?


di Rocco Fortunato
fonte:ilsecoloXIX.it


Nicola Pozzi, apparso in ottima forma nell'amichevole infrasettimanale, si candida per un posto da titolare domani contro il Bologna, per quello che potrebbe essere il suo esordio dal primo minuto in una partita di campionato con la maglia della Samp.

Il posto accanto a Cassano nell'undici di partenza è infatti ancora in dubbio viste le condizioni da valutare diPazzini, che nonostante abbia ormai ripreso gli allenamenti con il gruppo già da ieri, potrebbe, per precauzione, non essere impiegato fin da subito nella gara del Ferraris di domani.

La mascherina al titanio che andrà a protezione del volto del Pazzo blucerchiato, in ogni caso, è già arrivata, per cui, come riportato dal Secolo XIX, non è neppure da escludere che il numero 10 possa partecipare alla contesa nel caso la Samp avesse bisogno di lui. A mister Del Neri la decisione finale.

HA APPENA LASCIATO I BIANCOSCUDATI



Di Pasquale Campanella
Fonte: forum triestina


Baù, doppio ex, avverte: attenti all’attacco veneto


TRIESTE Non ci sarà nessun ex alabardato domani nelle file del Padova. Neppure Eder Baù, che poco più di un mese fa, dopo due stagioni con i biancoscudati, ha rescisso il contratto che lo legava alla società veneta. Il tutto alla fine di un’estate bollente: «Loro volevano mandarmi a Gallipoli – racconta il giocatore - ma io ho rifiutato, era una soluzione che non gradivo, anche per problemi personali. Quindi mi hanno messo fuori rosa. Poi alla chiusura del mercato ci siamo ritrovati, loro sono stati bravi e onesti a darmi quello che mi spettava e abbiamo concordato la rescissione. Del resto non ce la facevo più a stare al Padova. È normale che mi sarebbe piaciuto ritornare a giocare in serie B, ma evidentemente era destino che dovesse finire così».In effetti, con un modulo che non prevede esterni di ruolo, per l’ex alabardato (cinque stagioni a Trieste dal 2001 al 2006) non c’era più spazio. Adesso Baù è svincolato e in cerca di sistemazione. Ha un paio di proposte da esaminare, e da una settimana si sta allenando a Ferrara, con la Spal. E anche questo è un discorso che potrebbe avere uno sviluppo.Ma Eder Baù la stagione della promozione con il Padova l’ha vissuta in prima persona, come del resto conosce bene le novità di quest’anno. Per questo avverte la Triestina: «Il Padova è una brutta bestia da incontrare in questo periodo, ha tanto entusiasmo, è una buona squadra, bella tosta, che sta facendo un buon campionato. Poi in attacco è molto forte e secondo me Rabito, anche lui messo in discussione dall’ambiente, è uno dei giocatori più forti della categoria».Per ironia della sorte, Baù ricorda che l’unica espulsione della sua carriera l’ha rimediata con la maglia alabardata proprio contro il Padova, nell’agosto 2005 in Coppa Italia, in piena era della presidenza di Flaviano Tonellotto: «Feci un brutto fallo su Maniero e venni espulso – ricorda il giocatore – Ma quella partita io non avrei dovuto nemmeno giocarla perché ero squalificato in seguito a un episodio a fine partita dell’anno prima». E infatti alla Triestina, che già venne battuta sul campo, venne anche inflitta la sconfitta a tavolino per 3-0. (a.r.)GALLIPOLI. La corte di giustizia federale ieri ha annullato il punto di penalizzazione al Gallipoli confermando invece il -2 al Crotone. Di conseguenza i pugliesi hanno ora 9 punti in classifica. Stasera l’anticipo di B è il big-match tra le retrocesse Torino e Reggina.

Di Cesare: "Tre anni bellissimi a Mantova, poi ci rimasi male"



Di Pasquale Campanella
Fonte: tuttomantova

Valerio Di Cesare, grande ex della sfida di lunedì tra Vicenza e Mantova, rilasciando un'intervista al Giornale di Vicenza parla anche della sua esperienza al Mantova, tra splendidi ricordi e pochi convenevoli verso la società virgiliana.
Di Cesare ora non pensa più alla tribolata stagione dello scorso anno: «Sto bene - dice - è tutto alle spalle, però so che devo migliorare, questo vale sempre, mai pensare di essere arrivati».Se si gira a guardare il cammino fatto dalla squadra fin qui pensa che si possa essere abbastanza soddisfatti?«Ci manca qualche punto in casa, poco da fare, 'sta vittoria che ancora non abbiamo ottenuto nel nostro stadio pesa, certo sarebbe il massimo rompere il digiuno proprio contro il Mantova, lunedì sera».Guarda il caso, a lei la sua ex squadra fa sempre uno strano effetto. Comunque non è un mistero che quando fu ceduto al Vicenza lei ci rimase male.«Ma adesso di quella vicenda non me ne frega più niente, poi ci tengo a dire che io a Mantova ho passato tre anni bellissimi e che quanto accaduto con la società non ha intaccato il mio affetto per la città e per i tifosi, comunque è vero per me non potrà mai essere una partita come le altre».A proposito di società, ha sentito che il presidente Lori, dopo essere stato contestato dai tifosi, ha detto che se si stanca potrebbe anche lasciare?Non risponde subito e si mette a ridere Valerio Di Cesare, insomma diplomatico non gli riesce proprio di esserlo.Perché ride?«Perchè mi chiedo di cosa deve essere stufo, la responsabilità di chi è se da qualche anno non arrivano più certi risultati? Chi è che fa la squadra, certo non lui, ma chi è addetto a questo compito sempre dal presidente dipende e dunque... comunque se Lori lascia non me ne frega niente, caso mai mi può dispiacere per i miei ex compagni».Ce ne sono ancora molti vero?«Sì, con Grauso siamo proprio amici, ci sentiamo spesso al telefono, ma poi ci sono Tarana, Caridi, Spinale, Rizzi e altri».Un giudizio sulla squadra?«Per me è buona, anzi mi chiedo come fa a stare così in basso, non per nulla all'inizio del campionato avevo detto che il Mantova poteva lottare per entrare nei playoff... magari alla fine ci arriva lo stesso. Oltretutto mi pare che ultimamente stia giocando anche bene, comunque sarei contento se lunedì sera ci riuscisse di affossarla, perchè una cosa è certa: noi si punta alla vittoria».Ci tiene davvero tantissimo a giocare contro il Mantova, sarà per questo che è stato molto attento a non farsi ammonire sapendo di essere in diffida?«In effetti temevo parecchio di beccare un'ammonizione, non ci volevo nemmeno pensare di poter saltare questa partita».A dimostrazione che se uno sta attento riesce a controllarsi.«Ma no... certo a volte io sono un po' troppo istintivo, però, dai, alcuni cartellini gialli nei miei confronti sono stati davvero esagerati».Parliamo del Vicenza? A suo avviso dove può arrivare?«Lontano, si può fare parecchio bene, certo dobbiamo migliorare ma è nelle nostre possibilità e ci vuole pure un pizzico di fortuna».Insomma sta dicendo che si possono centrare i playoff?«Questo non lo so, però so che vogliamo vincere, mettiamola così: diciamo che spero di arrivarci».A quanto siete del vostro potenziale oggi?«A buon punto, ma ci sono ampi margini di miglioramento, ad esempio vedrete quando Sestu starà bene e si sarà inserito al meglio: la differenza si vedrà, è molto forte, io lo conosco bene. Però il nostro vero punto di forza sono quei compagni che oggi non stanno giocando, perchè in altre squadre di B avrebbero di sicuro il posto... non invidio proprio il tecnico Maran».Quando ci sono situazioni del genere si dice che è fondamentale la solidità del gruppo.«E infatti è uno dei nostri punti di forza, mai sentito nessuno lamentarsi, ovvio mica puoi essere contento di non giocare, ma tutto si ferma lì».Facciamo una previsione sulla gara di lunedì sera?«Io spero... ma no è meglio non farne, tanto si sa fin troppo bene cosa mi auguro!».

Padova - Triestina in diretta su Sky Calcio 9



Di Pasquale Campanella
Fonte: triestinacalcio.it

La programmazione di Sky per le gare dell'11a giornata di Serie B Tim e per i recuperi della 9a giornata di andata


Trieste 23/10/2009
Tra venerdì 23 e martedì 27 ottobre, Sky trasmetterà in diretta tutti i match dell’11^giornata di Serie B e quattro recuperi del nono turno.
Si comincia venerdì 23 ottobre alle ore 20.45 con la diretta di Torino-Reggina su Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD (in free vision per gli abbonati al pacchetto Sport e Calcio). Telecronaca di Daniele Barone e Vincenzo Guerini. A bordocampo Dario Massara. Il match sarà preceduto da un ampio pre partita, dalle ore 20.00, con Marco Cattaneo in compagnia di Stefano Nava e Giuseppe Pillon.
Sabato 24 ottobre alle ore 15.30, altri nove match in programma sui canali Calcio di Sky, in diretta e in Pay Per View: Ancona-Frosinone (Sky Calcio 6), Brescia-Albinoleffe (Sky Calcio 7), Cesena-Grosseto (Sky Calcio 8), Padova-Triestina (Sky Calcio 9), Empoli-Ascoli (Sky Calcio 10), Gallipoli-Lecce (Sky Calcio 11), Sassuolo-Cittadella (Sky Calcio 12), Piacenza-Modena (Sky Calcio 13) e Salernitana-Crotone (Sky Calcio 14). Inoltre, su Sky Calcio 5, sarà disponibile il servizio Diretta Gol Serie B, per vedere tutte le partite giocate in contemporanea e non perdere nemmeno un gol segnato sui campi della serie cadetta.
Inoltre, sabato 24 ottobre, si accende l’appuntamento con “GOL PARADE“, il cosiddetto “90° minuto fai da te “: a partire dalle ore 18.15 e fino alle ore 20.00, con un semplice clic sul tasto verde del telecomando, si potranno scegliere, in una schermata che conterrà le partite appena concluse, gli highlights del match preferito. Vi si potrà accedere da Sky Sport 1 HD, Sky Calcio 1 HD, Sky SuperCalcio HD e dai Canali Calcio che hanno trasmesso le partite.
Il servizio sarà disponibile per gli abbonati ai pacchetti Sport e Calcio e per coloro che avranno acquistato il “Weekend Serie B“ o il “Season Ticket Serie B“.

L’undicesima giornata del campionato cadetto si chiude lunedì 26 ottobre alle ore 20.45 su Sky Calcio 1 HD con il posticipo Vicenza-Mantova.
Infine, martedì 27 ottobre, alle ore 20.45, spazio ai recuperi della nona giornata: Lecce-Reggina (Sky Calcio 2 HD), Brescia-Gallipoli (Sky Calcio 3), Empoli-Triestina (Sky Calcio 4) e Ancona-Piacenza (Sky Calcio 5).
Come sempre, sarà l’abbonato a decidere cosa vedere:
La singola partita avrà il costo di 6 euro (Iva Inclusa).
Con “Weekend Serie B“, al costo di 10 euro (Iva inclusa), si potranno acquistare l’anticipo di venerdì, le partite di sabato e il posticipo di lunedì, oltre a Diretta Gol.
Il “Season Ticket Serie B“: tutte le partite del campionato, Diretta Gol e gli eventuali Play off e Play out a 99 euro (Iva inclusa). Il Season Ticket Serie B può essere acquistato da tutti gli abbonati chiamando il numero 199.100.400 oppure attraverso il servizio Prima Fila di Sky con il codice evento 919191.
Il programma della Serie B su SKY Sport (23-24-26-27 ottobre 2009)
Weekend Serie B
(anticipo venerdì, gare sabato, posticipo lunedì + Diretta Gol) codice ppv 979797

Venerdì 23 ottobre ore 20.45
Torino-Reggina* - Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD - codice ppv 496338
Sabato 24 ottobre
ore 15.00
Diretta Gol Serie B - Sky Calcio 5 - codice ppv 979797
Ancona-Frosinone - Sky Calcio 6 - codice ppv 496247
Brescia-Albinoleffe - Sky Calcio 7 - codice ppv 496258
Cesena-Grosseto - Sky Calcio 8 - codice ppv 496269
Padova-Triestina - Sky Calcio 9 - codice ppv 496292
Empoli-Ascoli - Sky Calcio 10 - codice ppv 496270
Gallipoli-Lecce - Sky Calcio 11 - codice ppv 496281
Sassuolo-Cittadella - Sky Calcio 12 - codice ppv 496327
Piacenza-Modena - Sky Calcio 13 - codice ppv 496305
Salernitana-Crotone - Sky Calcio 14 - codice ppv 496316
Lunedì 26 ottobre - ore 20.45
Vicenza-Mantova - Sky Calcio 1 HD - codice ppv 496349
Martedì 27 ottobre - ore 20.45
Lecce-Reggina - Sky Calcio 2 HD - codice ppv 496076
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Dal campo...dubbi a centrocampo




fonte: www.pianetaempoli.it





Ogni dubbio per quanto riguarda il modulo è stato fugato, sarà, come già da noi anticipato nel corso della settimana 4-3-1-2. Dunque mister Campilongo si affida a quello che in casa è stato il modulo sempre prolifico, date le 4 vittorie su 4 partite.

Indisponibile Coralli, il tandem d'attacco sarà camposto da Eder e Saudati, per il quale vale la pena spendere una parola di stima dopo le diverse critiche che gli sono piovute addosso ad inizio campionato, pagate anche con tanta panchina da dopo la non felice prova di Ancona.

Luca è reduce da una bella partita a Mantova, ma quel che fa ancor più piacere è il vederlo tonico e motivato in ogni allenamento, non vogliamo far torto a nessuno dicendo questo, ma nella settimana pre Ascoli, è sembrato il migliore del gruppo.

Sarà Vannucchi a giocare come da copione dietro le punte, più volte abbiamo detto come quell'uno dietro alla coppia d'attacco del modulo campilonghiano sia davvero cucito ad arte per lui.

Confermatissimo il trio di centrocampo, dietro tornano sia Vinci che Tosto.

L'allenamento di oggi, che dopo una prima parte tattica ha visto svolgersi una lunga partitella proprio per mettere in atto gli schemi tattici, ha dato modo al tecnico napoletano di fare le ultime considerazioni in vista di un match, che come confermato dallo stesso mister, avrà mille insiedie, e non dovremmo mai nei novanta minuti fidarci di un Ascoli che ha dimostrato non solo di essere una buona squadra, ma anche anche quando è sotto, di non mollare mai.

Per domani è prevista la rifinitura, e poi tutti in ritiro in attesa dell'incontro di campionato.

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