Piacenza, 20 i convocati per il derby col Modena


di Andrea Ranaldo
Fonte: Piacenzacalcio.it


Rifinitura mattutina per i biancorossi che in venti sono in ritiro al "Park Hotel". Out Graffiedi, Guzman, Zammuto e Rincon. Questo l'elenco dei convocati: Puggioni, Maurantonio, Avogadri, Capogrosso, Iorio, Tonucci, Bini, Anaclerio, Calderoni, Nainggolan, Bianchi, Parfait, Wolf, Sambugaro, Silvestri, Piccolo, Guerra, Moscardelli, Tulli, Simon.

Padova, Di Nardo bloccato dall'influenza


di Andrea Ranaldo
Fonte: Padovacalcio.it

Di Nardo out per una forte forma influenzale.
Sono 19 i giocatori convocati dal tecnico Carlo Sabatini per la partita di domani con la Triestina.

Portieri: Cano, Menegon.

Difensori: Trevisan, Ben Djemia, Cesar, Cotroneo, Giovannini, Faisca, Petrassi.

Centrocampisti: Jidayi, Cuffa, Bovo, Italiano, Lazzari, Patrascu, Rabito, Baccolo.

Attaccanti: Soncin, Cani.

Frosinone, Calil resta a casa


di Andrea Ranaldo
Fonte: Frosinonecalcio.com


I canarini proseguono la marcia di avvicinamento al big-match di sabato quando la squadra di Moriero è ospite dell'altra rivelazione del campionato, l'Ancona di Salvioni, che insegue a cinque punti, ma con una gara in meno. Francesco Moriero dovrà fare a meno di Caetano Calil, rimasto a Frosinone a causa di una sindrome influenzale che lo ho costretto a letto. Ha invece recuperato Mimmo Maietta che sarà a disposizione. Al gruppo aggregato il giovane Lamantia, a Modena in panchina, e il rumeno Andrei Cordos, alla prima convocazione stagionale.
Ecco in dettaglio i venti convocati:
Portieri: Frattali e Sicignano
Difensori: Ascoli, Bocchetti, Cordos, Del Prete, Guidi, Maietta e Semenzato
Centrocampisti: Basha, Bolzoni, Cariello, Gucher;
Attaccanti: Aurelio, Basso, Jefferson, Lamantia, Mazzeo, Santoruvo e Troianiello.

CAGLIARI: PROSSIMO TURNO




di Davide Pampanin

Cagliari-Genoa, incontro ricco di storia, sempre giocato con accanimento. Saranno gli identici colori sociali che stimolano la vis agonistica dei protagonisti: anche le gare dell'anno scorso sono state combattutissime, e con qualche strascico polemico. In attesa del calcio d'inizio, facciamoci la bocca con i dati e le statistiche fornite da Football Data.

FEDERICO MARCHETTI MIGLIOR PORTIERE DELLA SCORSA STAGIONE !!!!!


DI DAVIDE PAMPANIN
Nuovo importante riconoscimento per Federico Marchetti.
L'estremo difensore rossoblu è stato indicato come miglior portiere della scorsa Serie A, da una giuria formata dai 600 preparatori di portieri sparsi in tutto il territorio nazionale. Un premio quindi di grande significato, perchè assegnato da veri tecnici specializzati in materia.
Il trofeo verrà consegnato a Marchetti domenica, prima della partita col Genoa.

Ascoli: 20 i convocati per Empoli.


di Marco Fundoni
fonte ascolicalcio.net

La squadra ha sostenuto questa mattina sotto la pioggia la seduta di rifinitura al C.S. Città di Ascoli: Mister Pane ha impegnato i calciatori in un allenamento tattico con esercitazioni sulle palle inattive.
Sono 20 i bianconeri che alle 14:00 partiranno dall’Hotel “La Corte del Sole” di Castel di Lama in direzione Empoli:


ALOEA,AMOROSO, ANTENUCCI, BERNACCI, DIDONATO,FREZZOLINI, GAZZOLA, GIALLOMBARDO, GIORGI, GUARNA, JAAGER,
LUCI, LUPOLI, MARINO, MATTILA, MICOLUCCI, PORTIN, POTENZA, SILVESTRI, SOMMESE.

Diario gialloblu di Venerdì 23 Ottobre e convocati per Piacenza-Modena


Di Marco Fundoni
fonte modenafc.net

Seduta di rifinitura in mattinata all'Antistadio Zelocchi per i gialloblu di Mister Apolloni. L'allenatore modenese, coadiuvato dai suoi collaboratori Redolfi, Fulgoni, Morelli e Freghieri, ha fatto svolgere ai calciatori disponibili un intenso riscaldamento con esercitazioni tecniche di rapidità e velocità. La partitella su campo ridotto ha concluso la rifinitura in vista della gara di Piacenza, in programma domani allo Stadio "Garilli" alle ore 15.30.

Al termine dell'allenamento Gigi Apolloni ha convocato i seguenti calciatori che, nel primo pomeriggio, raggiungeranno in pullman Piacenza:

Enrico Alfonso, Raffaele Bianco, Leonardo Colucci, Roberto Cortellini, Mahamet Diagouraga, Cris Gilioli, Domenico Girardi, Simone Gozzi, Kevin Koffi, Carlo Luisi, Aiman Napoli, Antonio Narciso, Fabio Notari, Armando Perna, Alex Pinardi, Paolo Ricchi, Cesare Rickler Del Mare, Mattia Spezzani, Juri Tamburini, Michele Troiano.

Sassuolo-Cittadella: 20 i convocati.


di Marco Fundoni
fonte sassuolocalcio.it

Il Sassuolo Calcio ha sostenuto oggi pomeriggio presso il campo di Ca' Marta l'allenamento di rifinitura in vista del match con il Cittadella in programma domani pomeriggio al Braglia di Modena. Al termine della seduta il tecnico neroverde Stefano Pioli ha convocato i seguenti 20 giocatori: Bressan, Pomini, Bianco, Consolini, Gorzegno, Minelli, Piccioni, Rossini, Filkor, Romano, Fusani, Magnanelli, Riccio, Salvetti, Falcinelli, Martinetti, Noselli, Quadrini, Titone e Zampagna. Assenti gli infortunati Donazzan, Masucci e Rea e lo squalificato Polenghi.

Ascoli, Bianconi: "Missione possibile"


di Marco Fundoni
fonte: ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com

Anche il vice di Pane ha vissuto anni importanti ad Empoli: "Loro hanno giocatori importanti, per fermarli bisognerà approcciare bene la sfida fin dai primissimi minuti di gioco"

Si avvicina il momento del ritorno a casa per Pane e per il suo vice Bianconi. Pane, che ad Empoli ha fissato ormai la sua dimora, condividerà le sue emozioni con il vice allenatore dell’Ascoli che è di San Miniato e che con la maglia dell’Empoli ha vissuto il momento più avvincente della sua carriera di calciatore.

Bianconi in realtà ha giocato fino allo scorso anno, poi il suo compgano di squadra Pane lo ha chiamato per questa avventura nel Piceno e lui ha accettato con piacere. Il suo sogno è infatti quello di fare l’allenatore, ma ritiene imprescindibile il fatto di dover prima iniziare come vice.

Bianconi calciatore è stato un buon difensore ed è diventato noto soprattutto per uno dei più famosi gol fantasma della storia della serie A, gol segnato contro la Juventus nel campionato 1997-98 e non convalidato dall’arbitro Pasquale Rodomonti di Teramo nonostante il pallone fosse stato respinto da Peruzzi oltre la linea bianca (così almeno dimostrarono le varie moviole).

Bianconi, quali sono le sensazioni alla vigilia del match contro l’Empoli? "Naturalmente c’è un pizzico di emozione in più. Sono molto felice, però, di essere stato chiamato da Sandro Pane a condividere questa avventura all’Ascoli. Domani torniamo ad Empoli da avversari, ma con la voglia di vincere e senza alcun timore di non poter esultare. Io non credo nelle bandiere. Andiamo ad Empoli per vincere anche se sappiamo che non sarà facile. Affrontiamo una squadra che ha rappresentato tanto nella carriera mia e di Pane, ma adesso siamo con l’Ascoli e dobbiamo fare bene con questa maglia".

Le piace questo ruolo di vice?

"Credo sia indispensabile iniziare la carriera di allenatore affiancando prima un collega. Sandro era allenatore già in campo, anzi aveva quell’aria da ‘professorino’ anche quando controbatteva le scelte del tecnico. Ma lui guardava già avanti. E’ un predestinato e sono certo che farà una grande carriera da tecnico. Io caratterialmente sono diverso e in questo ruolo da vice faccio più da legante con la squadra. Mi piace, anche se il sogno è fare l’allenatore dopo aver provato la classica gavetta".

Dell’Empoli conoscerete tutto: come si fa ad espugnare il ‘Castellani’? "Dovremo essere molto attenti e concentrati sin da subito. L’Empoli in casa ha costruito le sue fortune vincendo quattro gare su quattro. hanno giocatori fortissimi come Saudati, Eder e Vannucchi, ma noi abbiamo la voglia giusta per riscattare la sconfitta immeritata contro il Torino. Ci vorrà una grande partita".

Dello stesso avviso del vice allenatore dell’Ascoli anche il difensore Christian Silvestri che rientrerà tra i disponibili dopo aver superato i problemi fisici: "Partiamo per Empoli con la voglia di riprenderci i punti persi contro il Torino — ha detto —. Ci vorrebbe un bel colpaccio esterno anche in vista della prossima trasferta a Grosseto. Cercheremo di sfatare questo tabù del ‘Castellani’ dove l’Ascoli mi pare che non ha una tradizione così positiva".

HA APPENA LASCIATO I BIANCOSCUDATI



Di Pasquale Campanella
Fonte: forum triestina


Baù, doppio ex, avverte: attenti all’attacco veneto


TRIESTE Non ci sarà nessun ex alabardato domani nelle file del Padova. Neppure Eder Baù, che poco più di un mese fa, dopo due stagioni con i biancoscudati, ha rescisso il contratto che lo legava alla società veneta. Il tutto alla fine di un’estate bollente: «Loro volevano mandarmi a Gallipoli – racconta il giocatore - ma io ho rifiutato, era una soluzione che non gradivo, anche per problemi personali. Quindi mi hanno messo fuori rosa. Poi alla chiusura del mercato ci siamo ritrovati, loro sono stati bravi e onesti a darmi quello che mi spettava e abbiamo concordato la rescissione. Del resto non ce la facevo più a stare al Padova. È normale che mi sarebbe piaciuto ritornare a giocare in serie B, ma evidentemente era destino che dovesse finire così».In effetti, con un modulo che non prevede esterni di ruolo, per l’ex alabardato (cinque stagioni a Trieste dal 2001 al 2006) non c’era più spazio. Adesso Baù è svincolato e in cerca di sistemazione. Ha un paio di proposte da esaminare, e da una settimana si sta allenando a Ferrara, con la Spal. E anche questo è un discorso che potrebbe avere uno sviluppo.Ma Eder Baù la stagione della promozione con il Padova l’ha vissuta in prima persona, come del resto conosce bene le novità di quest’anno. Per questo avverte la Triestina: «Il Padova è una brutta bestia da incontrare in questo periodo, ha tanto entusiasmo, è una buona squadra, bella tosta, che sta facendo un buon campionato. Poi in attacco è molto forte e secondo me Rabito, anche lui messo in discussione dall’ambiente, è uno dei giocatori più forti della categoria».Per ironia della sorte, Baù ricorda che l’unica espulsione della sua carriera l’ha rimediata con la maglia alabardata proprio contro il Padova, nell’agosto 2005 in Coppa Italia, in piena era della presidenza di Flaviano Tonellotto: «Feci un brutto fallo su Maniero e venni espulso – ricorda il giocatore – Ma quella partita io non avrei dovuto nemmeno giocarla perché ero squalificato in seguito a un episodio a fine partita dell’anno prima». E infatti alla Triestina, che già venne battuta sul campo, venne anche inflitta la sconfitta a tavolino per 3-0. (a.r.)GALLIPOLI. La corte di giustizia federale ieri ha annullato il punto di penalizzazione al Gallipoli confermando invece il -2 al Crotone. Di conseguenza i pugliesi hanno ora 9 punti in classifica. Stasera l’anticipo di B è il big-match tra le retrocesse Torino e Reggina.

L’Unione ritrova Testini e dà fiducia a Hottor



Di Pasquale Campanella
Fonte: forum triestina


Il giovane ghanese a Padova sarà riproposto a centrocampo insieme a Gorgone

Somma: «Cerchiamo la continuità». Allenamento nella nebbia a Opicina

Sedivec favorito per la fascia destra ma il tecnico testa anche Stankovic


TRIESTE Dopo la necessaria scossa iniziale con il Gallipoli, adesso serve la continuità. È questo l’input lanciato da Mario Somma agli alabardati, alla vigilia di un trittico sulla carta terribile: dopo quella di domani a Padova, infatti, l’Unione sarà chiamata martedì ad affrontare la trasferta di Empoli, prima di ricevere in casa il Torino sabato 31 ottobre. Un pacchetto di gare che la Triestina non deve sbagliare. «La continuità è sempre importante – spiega Somma – ma diventa addirittura fondamentale in questo specifico campionato di serie B, proprio per l’equilibrio e l’incertezza che presenta il torneo di quest’anno».Il messaggio è chiaro: l’importante è fare sempre punti, almeno uno, a cominciare dalla trasferta di domani allo stadio Euganeo. Anche se il tecnico alabardato, profondo conoscitore di ogni avversaria, sa bene il valore della squadra di Sabatini: «Loro viaggiano sull’entusiasmo della promozione in B, ma anche all’insegna della continuità con una certa metodogia di lavoro portata avanti dallo scorso anno. In più hanno aggiunto importanti innesti di valore per la categoria, da Soncin, a Cesar, a Italiano. Insomma su quella buona base hanno aumentato il tasso di qualità».Ieri pomeriggio il maltempo non ha aiutato gli alabardati a lavorare nel modo più efficace. Il campo di Opicina è stato infatti avvolto da una fittissima nebbia, il tutto condito da qualche scroscio di pioggia a intermittenza. Gli alabardati prima se ne sono rimasti rintanati nello spogliatoio a vedere e analizzare i video del Padova, poi sono usciti abbastanza tardi, verso le 17, quando le condizioni sono un po’ migliorate. Riguardo alla formazione, Somma ha chiarito che lui non è tipo da squadra che vince non si tocca: «Assolutamente no. Con me gioca chi sta bene e chi ritengo stia meglio».E in ogni caso, sempre restando nella cornice del 4-2-3-1, qualcosa il tecnico deve ritoccare per forza, viste le emergenze di centrocampo: con tutta probabilità, a partire davanti alla difesa sarà la coppia Gorgone-Hottor, mentre il pacchetto arretrato resterà invariato rispetto al match con il Gallipoli. Altra variazione rispetto all’ultima partita, il sicuro rientro di Testini, che contro i pugliesi era squalificato: l’esterno perugino, comunque, dovrebbe stazionare sulla preferita corsia mancina. A destra invece il favorito resta Sedivec, mentre Volpe dovrebbe aver guadagnato la riconferma dietro alla punta Godeas. Come aveva già fatto in settimana, Somma ha provato però alcune varianti, come lo spostamento di Sedivec al centro e l’inserimento di Stankovic: l’austriaco è stato provato sia a sinistra che in posizione centrale. Qualche sicurezza in più dovrebbe arrivare dalla rifinitura di oggi, che si svolgerà nel primo pomeriggio a Opicina, e non allo stadio Rocco. Subito dopo, la partenza per Padova.Domani, dopo la partita allo stadio Euganeo, la squadra non farà ritorno a Trieste, ma si recherà già sabato sera nei dintorni di Empoli, a Vinci, per preparare al meglio la partita di martedì sera contro i toscani. Un buon viatico alla trasferta patavina arriva dalla designazione dell’arbitro: a dirigere il derby sarà infatti Baracani di Firenze, con cui l’Alabarda ha ottimi precedenti. Finora infatti il fischietto toscano ha diretto la Triestina in quattro partite, tutte giocate lo scorso anno dall’Unione in trasferta: ebbene in queste occasioni gli alabardati hanno raccolto ben tre vittorie (a Piacenza, ad Avellino e a Mantova) e un pareggio (a Modena).

Di Cesare: "Tre anni bellissimi a Mantova, poi ci rimasi male"



Di Pasquale Campanella
Fonte: tuttomantova

Valerio Di Cesare, grande ex della sfida di lunedì tra Vicenza e Mantova, rilasciando un'intervista al Giornale di Vicenza parla anche della sua esperienza al Mantova, tra splendidi ricordi e pochi convenevoli verso la società virgiliana.
Di Cesare ora non pensa più alla tribolata stagione dello scorso anno: «Sto bene - dice - è tutto alle spalle, però so che devo migliorare, questo vale sempre, mai pensare di essere arrivati».Se si gira a guardare il cammino fatto dalla squadra fin qui pensa che si possa essere abbastanza soddisfatti?«Ci manca qualche punto in casa, poco da fare, 'sta vittoria che ancora non abbiamo ottenuto nel nostro stadio pesa, certo sarebbe il massimo rompere il digiuno proprio contro il Mantova, lunedì sera».Guarda il caso, a lei la sua ex squadra fa sempre uno strano effetto. Comunque non è un mistero che quando fu ceduto al Vicenza lei ci rimase male.«Ma adesso di quella vicenda non me ne frega più niente, poi ci tengo a dire che io a Mantova ho passato tre anni bellissimi e che quanto accaduto con la società non ha intaccato il mio affetto per la città e per i tifosi, comunque è vero per me non potrà mai essere una partita come le altre».A proposito di società, ha sentito che il presidente Lori, dopo essere stato contestato dai tifosi, ha detto che se si stanca potrebbe anche lasciare?Non risponde subito e si mette a ridere Valerio Di Cesare, insomma diplomatico non gli riesce proprio di esserlo.Perché ride?«Perchè mi chiedo di cosa deve essere stufo, la responsabilità di chi è se da qualche anno non arrivano più certi risultati? Chi è che fa la squadra, certo non lui, ma chi è addetto a questo compito sempre dal presidente dipende e dunque... comunque se Lori lascia non me ne frega niente, caso mai mi può dispiacere per i miei ex compagni».Ce ne sono ancora molti vero?«Sì, con Grauso siamo proprio amici, ci sentiamo spesso al telefono, ma poi ci sono Tarana, Caridi, Spinale, Rizzi e altri».Un giudizio sulla squadra?«Per me è buona, anzi mi chiedo come fa a stare così in basso, non per nulla all'inizio del campionato avevo detto che il Mantova poteva lottare per entrare nei playoff... magari alla fine ci arriva lo stesso. Oltretutto mi pare che ultimamente stia giocando anche bene, comunque sarei contento se lunedì sera ci riuscisse di affossarla, perchè una cosa è certa: noi si punta alla vittoria».Ci tiene davvero tantissimo a giocare contro il Mantova, sarà per questo che è stato molto attento a non farsi ammonire sapendo di essere in diffida?«In effetti temevo parecchio di beccare un'ammonizione, non ci volevo nemmeno pensare di poter saltare questa partita».A dimostrazione che se uno sta attento riesce a controllarsi.«Ma no... certo a volte io sono un po' troppo istintivo, però, dai, alcuni cartellini gialli nei miei confronti sono stati davvero esagerati».Parliamo del Vicenza? A suo avviso dove può arrivare?«Lontano, si può fare parecchio bene, certo dobbiamo migliorare ma è nelle nostre possibilità e ci vuole pure un pizzico di fortuna».Insomma sta dicendo che si possono centrare i playoff?«Questo non lo so, però so che vogliamo vincere, mettiamola così: diciamo che spero di arrivarci».A quanto siete del vostro potenziale oggi?«A buon punto, ma ci sono ampi margini di miglioramento, ad esempio vedrete quando Sestu starà bene e si sarà inserito al meglio: la differenza si vedrà, è molto forte, io lo conosco bene. Però il nostro vero punto di forza sono quei compagni che oggi non stanno giocando, perchè in altre squadre di B avrebbero di sicuro il posto... non invidio proprio il tecnico Maran».Quando ci sono situazioni del genere si dice che è fondamentale la solidità del gruppo.«E infatti è uno dei nostri punti di forza, mai sentito nessuno lamentarsi, ovvio mica puoi essere contento di non giocare, ma tutto si ferma lì».Facciamo una previsione sulla gara di lunedì sera?«Io spero... ma no è meglio non farne, tanto si sa fin troppo bene cosa mi auguro!».

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