Ottimo match del Marchetti "nazionale"

di Davide Pampanin
tratto dal corriere del veneto.it ed 15/10/09



CASSOLA (Vicenza) — Le luci so­no spente, le finestre abbassate, il campanello suona a vuoto, il telefo­no pure. In via Giovanni XXIII non ci sono tracce di Graziella Marchet­ti: «È andata a Parma a vedere Fede­rico, vuole che si perdesse un ap­puntamento del genere?». Un vici­no di casa ci apostrofa scherzosa­mente dalla finestra e in effetti sa­rebbe stato difficile che accadesse il contrario. Mamma Graziella è al «Tardini» per il debutto da titolare nella Na­zionale di Marcello Lippi del fi­glio prediletto Federico Mar­chetti, vicentino di Cassola, a due passi da Bassano, portie­re del Cagliari e vice di un mo­stro sacro come Gianluigi Buffon in azzurro. Mamma è al «Tardi­ni » assieme agli al­tri due figli, Stefa­no e Anna e ad altri amici, quelli più stret­ti che hanno fatto l’impossibi­le per trovare un bi­glietto. Di papà Se­verino, invece, nessuno parla vo­lentieri. Questioni familiari, questio­ni personali e pri­vate che, in un gior­no di festa, non possono turbare la felicità di un paese che si stringe at­torno a Federico.
Un giorno come questo, del resto, a Cassola difficilmente si dimentica. Federico Marchetti, per tutti, è «Fede», quel ragazzo cresciuto a pa­ne, salame e Azione Cattolica e arri­vato addirittura a difendere la por­ta della Nazionale contro Cipro. Al centro parrocchiale «L’alveare» si sono ritrovati in molti per vedere Italia-Cipro. E quando suona l’inno e si vede il primo piano di un ragaz­zo un po’ speciale è impossibile trat­tenere l’emozione e qualche lacri­ma. «Ogni tanto ci pensiamo — scherza il signor Giulio — magari Buffon si fa male e 'Fede' diventa titolare. Sarebbe incredibile, lo ve­devo qui quando era ragazzino e prendeva il pullmino per andare ad allenarsi... ». Neanche il tempo di sedersi, però, che Cipro segna e Marchetti prende gol. «Ma non è colpa sua — lo giustifica Alessan­dra, che serve veloce clienti, cono­scenti e amici al bancone del bar— non poteva farci nulla».
Stesso di­sco all’incredibile raddoppio ciprio­ta, che pare mandare di traverso la piadina, la «frusta» bassanese e la Coca-cola ai suoi amici. «È incolpe­vole — attacca Ronny — guardi che razza di difensore è quello del Genoa (Bocchetti, Ndr), ma si può?». Federico lo conoscono proprio tutti. Don Emanuele, il parroco del paese, è seduto davanti alla tv di ca­sa e sorride. «Il risultato non conta, quello che importa è che Federico abbia raggiunto un traguardo così importante — racconta il sacerdote — Se lo merita perché è un ragazzo umile, che vive e che si nutre delle sue radici. Non ha mai smarrito la sensibilità e la bontà che lo contrad­distinguono. Lo aspettiamo a Casso­la il 7 dicembre, quando inaugure­remo i nuovi impianti sportivi del­la nostra parrocchia». Lara è una delle amiche più stret­te di Federico. «L’ho sentito anche poco prima della partita, è stata un’emozione incredibile vederlo in­quadrato al momento dell’inno. Ha superato tante difficoltà, è arrivato così in alto esclusivamente per me­rito suo e per sua tenacia».
Il ricor­do più bello è quello di Johnny Bor­dignon, che lo ha accompagnato co­me animatore ai primi camposcuo­la. «Nel corso degli anni ci siamo un po’ persi — racconta — ma Fe­de è sempre stato un ragazzo one­sto e sincero, fin da quando faceva le prime cose per l’Azione Cattolica. Ne ha fatta di strada... ». Nessuno bada più di tanto al ri­sultato, neppure quando segna Gi­lardino, che si scatena evitando la figuraccia all’Italia già con la testa al Mondiale. Gli umori cambiano. Troppa la felicità per le tredicimila anime di Cassola che finiscono im­provvisamente sotto le luci dei ri­flettori per la bravura di un compae­sano un po’ speciale tinto d’azzur­ro. Che avrà pure preso due gol e che magari sognava un debutto con la porta blindata, ma che resta sempre uno di loro. Anzi, «uno di noi».

Gasparin, d.g. Udinese: "Il futuro di Inler dopo i Mondiali"


di Orazio Resta
Fonte: tuttomercatoweb.com


A due mesi e mezzo dalla riapertura del mercato impazzano le voci che riguardano l’Inter. Un giornale nazionale, qualche giorno fa, si è spinto tanto in là fino ad ipotizzare una mezza rivoluzione in casa nerazzurra. I reparti interessati sarebbero il centrocampo e l’attacco. Il nome nuovo – che poi tanto nuovo non è – è quello dell’udinese Gokhan Inler, lo svizzero dell’Udinese. FcInterNews.it ha intervistato, in esclusiva, il direttore generale e amministratore delegato bianconero, Sergio Gasparin che ci ha “rivelato” il futuro del nazionale svizzero.

Direttore, qual è la situazione contrattuale di Inler?

“Gokhan ha un contratto lungo con l’Udinese che scade nel 2014”.

Il centrocampista svizzero, però, è sempre al centro del mercato nazionale ed internazionale.

“Sono solo voci”.

Ma ci sono stati interessamenti concreti?

“Nel corso del mercato estivo l’Udinese ha rifiutato offerte italiane ed estere perché non aveva l’intenzione di cedere il giocatore”.

Ora lo scenario sembra essere cambiato con le dichiarazioni del giocatore e del suo agente: vi preoccupano queste prese di posizione?

“No, non ci preoccupano. La situazione di Inler sarà presa in considerazione alla fine dei Mondiali. Sino ad allora, non succederà assolutamente nulla, come posso tranquillamente anticipare che non succederà nulla nella finestra di mercato a gennaio”.

Qual è la valutazione di Inler?

“Questi sono argomenti che attengono alla società e che all’interno di quest’ultima rimangono”.

Le voci di mercato che vogliono Inler preferire l’Inter ad altri club, come le giudica?

“Sono fantasie giornalistiche che non hanno riscontro”.

TABÙ OLIMPICO PER BALLARDINI


di Orazio Resta
Fonte: lazialità.it


Contro la Sampdoria per ripartire ma anche per sfatare quello che è ormai diventato un vero e proprio tabù: l’Olimpico. Nel suo stadio, infatti, la Lazio non riesce proprio a vincere: fino a questo momento gran parte dei risultati più importanti la squadra biancoceleste li ha ottenuti proprio lontano da Roma.
Lotito aveva giustificato le cadute interne con «l’eccessiva pressione che c’è a Roma». Giusto o sbagliato che sia, i numeri non mentono e parlano di sei gare tra Campionato ed Europa League con un bottino piuttosto magro: 2 vittorie (con Atalanta ed Elfsborg), 3 sconfitte (con Juventus, Salisburgo e Parma) e un pareggio (con il Palermo). Risultati che vanno in controtendenza con il trend di Ballardini, che lo scorso anno quando era alla guida del Palermo aveva fatto dello stadio “Renzo Barbera” la vera e propria inespugnabile roccaforte dei rosanero con ben 14 vittorie, 1 pareggio e 4 sconfitte.
Domenica torna il campionato ed i biancocelesti vogliono ripartire con il piede giusto. Molto dipenderà dagli attaccanti che fino a questo momento non hanno dato l’apporto sperato, soprattutto in casa. Fino a questo momento nelle sei gare interne disputate la Lazio ha segnato sette reti, mentre lontano dall’Olimpico già nove, sempre in sei gare, Supercoppa Italiana inclusa.
Ai biancocelesti mancano soprattutto i gol di Rocchi che, complice l’infortunio, in campionato ha segnato appena una rete. Pochi per un attaccante di razza come lui, da sempre abituato a chiudere le sue stagioni in doppia cifra. Per la Lazio adesso arriva una bella prova del nove. Attesa da un vero e proprio tour de force, che la vedrà impegnata ogni tre giorni da qui alle prossime tre settimane, giocherà due gare di fila in casa: domenica contro la Samp e il giovedì successivo in Europa League contro il Villareal. Due sfide delicate che diranno molto sul futuro sia in campionato ma soprattutto in Europa della truppa di Ballardini.

CAGLIARI: PER GLI EUROPEI DEV'ESSERE PRONTO IL NUOVO STADIO


di Davide Pampanin

tratto da Unione Sarda.it 15/10/09
«O si mantiene la parola a proposito di scelte definitive sul nuovo stadio o Cagliari perde il treno degli Europei 2016». Punto secondo: sul tavolo del sindaco, dal 5 ottobre, c'è una manifestazione di interesse per l'acquisto dell'area dove oggi sorgono lo stadio Sant'Elia e le annesse aree di servizio, presentate dal Cagliari calcio. Ma nessuna risposta è ancora arrivata. Punto terzo: nell'ultima riunione ristretta (presenti, oltre al sindaco, gli assessori Campus, Collu e Lorrai) si è sfiorato lo scontro. Tanto che proprio Raffaele Lorrai, titolare dei Lavori, avrebbe contestato la visione del suo collega dell'Urbanistica (Campus) che avrebbe tirato fuori dal cassetto un'estemporanea proposta di studio di fattibilità dell'intero comparto edificatorio. Ipotesi che allungherebbe di mesi l'iter per la cessione delle aree al Cagliari calcio.
LA LETTERA Lo stesso Lorrai lunedì scorso ha scritto una lettera al dirigente comunale Paolo Zoccheddu, chiedendogli di accelerare i tempi per il completamento della relazione tecnica voluta dal sindaco per valutare quale sia il modo migliore per far sì che lo stadio risponda ai requisiti minimi richiesti dall'Uefa per gli Europei. Una missiva nella quale lo stesso assessore ribadisce di non avere altre responsabilità, se non quella di coordinare i lavori della commissione, e prende le distanze da eventuali ritardi che dovessero nascere a seguito di altre eventuali istruttorie di tipo urbanistico.
LA FIGC Un'altra gatta da pelare, che arriva in contemporanea al netto richiamo da parte della Figc: all'indomani della visita in città del dirigente federale Michele Uva, il sindaco aveva preso l'impegno di nominare un referente per i rapporti tra Roma e Cagliari, oltre ad assicurare una pronta definizione della documentazione richiesta. Alla fine il referente (nella persona del Capo di gabinetto Francesco Cicero) è stato nominato solo ieri, mentre sul progetto definitivo per la ristrutturazione o il rifacimento del Sant'Elia tutto tace.
LA RICHIESTA Sul tavolo, dal 5 ottobre, c'è una richiesta ufficiale firmata dal presidente Massimo Cellino: «Siamo disposti a portare avanti un'iniziativa economica totalmente privata, senza alcun onere per il Comune», è scritto nella manifestazione d'interesse presentata dal Cagliari calcio, «vogliamo integralmente riqualificare lo stadio, eliminandone in toto le attuali condizioni di inadeguatezza e di obsolescenza. Il Comune avrebbe solo di che guadagnarci, visto che si sgraverebbe dei costi necessari per rimettere a norma la struttura o, in termini ancora più gravosi, renderla idonea a ospitare partite della massima rassegna continentale, che l'Italia punta a organizzare nel 2016». Cellino fa anche riferimento ai benefici che l'intero quartiere di Sant'Elia ricaverebbe da un lavoro di riqualificazione non solo funzionale ma anche urbanistica: «Anche per evidenti finalità di accesso al credito, intendiamo acquisire la proprietà dell'attuale impianto, onde poterne operare l'integrale rigenerazione». Un termine che ha fatto pensare a un'ipotesi di mera ristrutturazione: «Ma così non è», chiarisce il presidente Cellino dagli Stati Uniti, «lo stadio deve essere abbattuto e ricostruito integralmente. Basta guardare il progetto allegato all'istanza, per capire che la ristrutturazione è impossibile». Il Cagliari calcio, che punta all'alienazione del bene da parte del Comune, fa riferimento a una legge del 2008, che disciplina la materia: «Lo stadio esiste perché qualcuno lo possa utilizzare», fa notare Cellino, «e questo soggetto è senz'altro la squadra di calcio che oggi porta in giro per l'Italia il nome della città. Siamo disponibili a partecipare a una gara pubblica per l'assegnazione dell'area e a impegnarci a utilizzala esclusivamente per fini sportivi, senza altri intenti di tipo privatistico. È chiaro che se anche dopo questa richiesta la situazione non si sbloccherà, sarò costretto a realizzare lo stadio lontano da Cagliari».
IL SINDACO Emilio Floris smentisce che ci siano state tensioni tra assessori e che la macchina comunale sia in ritardo nella gestione della pratica da inviare alla Figc: «Siamo piuttosto preoccupati da alcune cose che non sono ben chiarite nella proposta del Cagliari», chiosa, «ci si chiede sia lo stadio che tutte le aree di servizio annesse. Si tratta di 12 ettari, sui quali esiste una cubatura disponibile di un milione di metri cubi, per un valore presunto di 200 milioni di euro. Non credo che la società voglia spendere tanto. Andrebbe chiarito che l'area richiesta è pari solo a quella che serve per il nuovo impianto e cioè tre ettari e mezzo».

Info biglietti per Mantova


fonte: www.pianetaempoli.it

Sono in vendita tramite il circuito TICKETONE i biglietti per poter assistere alla gara Mantova-Empoli.

Questi i prezzi :

Tribuna Centrale Superiore Intero 60,00 € Tribuna Centrale Inferiore Intero 50,00 € Tribuna Centrale Superiore Ridotto donna/over65 40,00 € Tribuna Laterale Superiore Intero 37,00 € Tribuna Centrale Inferiore Ridotto donna/over65 30,00 € Tribuna Laterale Inferiore Intero 30,00 € Tribuna Laterale Superiore Ridotto donna/over65 28,00 € Tribuna Laterale Inferiore Ridotto donna/over65 23,00 € Distinti Intero 18,00 € Tribuna Centrale Scoperta Intero 18,00 € Curva CISA Ospiti Intero 15,00 € Curva CISA Ospiti Ospiti 15,00 € Curva TE Intero 15,00 € Tribuna Centrale Inferiore Ridotto under 14 15,00 € Tribuna Centrale Superiore Ridotto under 14 15,00 € Distinti Ridotto donna/over65 13,00 € Tribuna Centrale Scoperta Ridotto donna/over65 13,00 € Curva TE Ridotto donna/over65 10,00 € Tribuna Laterale Inferiore Ridotto under 14 10,00 € Tribuna Laterale Superiore Ridotto under 14 10,00 € Distinti Ridotto under 14 7,00 € Tribuna Centrale Scoperta Ridotto under 14 7,00 € Curva TE Ridotto under 14 5,00 €

Il Sardegna - Acquafresca dimenticato, l'attacco segna


di Davide Pampanin


La settima giornata, nella più recente storia rossoblù, fa parte della cabala. Un anno fa ha segnato la rinascita. Torino, minuto 86: Acquafresca segna e scioglie la maledizione. Secondo gol della stagione dopo quello di Larrivey alla prima giornata contro la Lazio, e finalmente una stretta di mano ai tre punti. Da lì un percorso incalzante. Un anno dopo, alla settima, il Cagliari ha tre punti in più e soprattutto un attacco più prolifico. Insomma, l'addio di Acquafresca non è stato un problema così come si era temuto. Non ne ha fatto sentire la mancanza soprattutto Jeda, che si è caricato la squadra sulle spalle e ha già siglato tre volte. Due rigori e una mezza girata. Buon momento per il brasiliano, in realtà meritevole della recente cittadinanza italiana soprattutto per come padroneggia la lingua sciacquata nell'Arno. Meglio di chi dovrebbe. Ma date un po' di continuità e possibilità a Matri, che non vi deluderà. Nella gara che anticipava la sosta è arrivata la sua prima rete, di quelle che fanno bene perché portano sacchi di sicurezza. l'attaccante di Sant'Angelo Lodigiano l'anno scorso fu di quelli con la media migliore nel rapporto gol-minuti giocati. Insomma, il fantasma di Acquafresca non c'è più e ora Matri può continuare a difendere il suo posto da titolare. A segno anche la scommessa di Cellino. No, non Larrivey. Ma Nenè, seppure si continui a ripetere che non è pronto, il brasiliano ha già dato prova di “opportunismo” nel senso positivo del termine. ha trovato il primo gol, realizzato da vera prima punta, un po' all'Inzaghi, come ci aveva abituato Acquafresca. A completare il ciclo dei gol ci si è messo Dessena. Troppa foga, troppa voglia di urlare al mondo che è tornato. L'ha fatto a suo modo, anche bersagliando la porta dalla distanza. Fini non si rimpiange più. siamo a sei. Sei reti contro le due dello scorso anno. Otto quelle subìte contro le dieci di un anno fa. Sette punti contro quattro. Col gioco ritrovato e premesse addirittura migliori, il Cagliari si avvicina all'ottava giornata. Chissà anche stavolta i rossoblù faranno la loro ascesa mozzafiato nel nuovo campionato. Tanto per iniziare ci sarà un Catania guerrigliero che finora non ha mai vinto. Poi altro faticoso trittico perché la prossima settimana nel giro di sette giorni arrivano il Genoa, che ha già 13 punti, la Lazio di Ballardini che per un'estate ha corteggiato Allegri e Canini, poi l'Atalanta ultima in classifica con un Robert Acquafresca sinora ancora a secco. Altro tour de force. Ma visti i precedenti, niente paura. ( "il Sardegna" 15/10/09)

L’UNIONE ANTI-GALLIPOLI



Di Pasquale Campanella
Fonte: forum tristina


Volpe alle spalle di Godeas

TRIESTE Si avvicina la prima uscita ufficiale di Mario Somma sulla panchina alabardata: anche nell’allenamento di ieri a Opicina il nuovo tecnico ha continuato a preparare con cura la sfida contro il Gallipoli di sabato (si gioca al Rocco con inizio alle 15.30).Parlare di formazione forse è ancora presto, ma dalle prove eseguite sul terreno dell’altopiano, Somma sembra orientato verso quel modulo 4-2-3-1 che ha sempre affermato essere il suo preferito.Il reparto difensivo sembra scontato: davanti ad Agazzi dovrebbero giocare Cottafava e Scurto in mezzo con Nef e Sabato sulle fasce. A centrocampo la coppia centrale favorita è quella formata da Princivalli e Cossu, con Gorgone che comunque già scalpita ed è pronto per andare quantomeno in panchina. Anche perché saranno con tutta probabilità indisponibili gli altri due centrali di centrocampo: Pani infatti lavora ancora a parte per la distorsione alla caviglia di due settimane fa, ma è in dubbio anche Gissi che lamenta una forte botta, sempre su una caviglia.Proprio per questa emergenza nel settore nevralgico del campo, lavora in questi giorni con la prima squadra anche il giovane ghanese Hottor.Ritornando alla formazione anti-Gallipoli, per quanto riguarda gli esterni è probabile l’utilizzo di Tabbiani e Siligardi, ma forse a fasce invertite rispetto al piede preferito: Tabbiani infatti potrebbe giocare a sinistra mentre Siligardi potrebbe agire a destra. Il giovane scuola Inter, che si era già messo in grande mostra nella trasferta persa contro il Sassuolo, sembra al momento favorito su Sedivec.Se Godeas dovesse ricoprire il ruolo di prima punta, per giocare alle sue spalle e fare il centrale dei tre posizionati dietro l’attaccante, il maggior candidato è Volpe.Intanto la Lega calcio ha reso noto l’orario del recupero Empoli-Triestina, che si giocherà martedì 27 ottobre: la partita avrà inizio alle ore 20.45. Stesso giorno e medesimo orario anche per gli altri tre recuperi della nona giornata di andata, ovvero Ancona-Piacenza, Brescia-Gallipoli e Lecce-Reggina.Anche il presidente del centro di coordinamento alabardato, Marassi, e marino Moro, hanno partecipato all’assise dei tifosi che hanno discusso della tessera del tifoso: non se ne può far nulla perchè è già legge dello stato.

6-0 con la Primavera

una fase dell'allenamento


fonte: www.pianetaempoli.it

Ormai la classica partitella infrasettimanale, sotto la gestione Campilongo, vede sfidare i giovani azzurri della primavera. Dopo alcuni minuti di esercizi fisici, alle 15:30 è iniziata la partita, che ha visto l'Empoli maggiore vincere per 6 reti a 0.

Il tecnico napoletano ha un po' mischiato le carte presentando due formazioni abbastanza diverse, ed è improbabile dire con certezza che quella scesa in campo nella prima frazione di gioco sia quella che a Mantova sarà titolare.

Quello che però di molto probabile potrebbe essere, è il modulo, con un "ritorno" al 4-3-3.

Di sicuro la squadra che andrà in campo al "Martelli" sabato prossimo sarà molto offensiva, gli azzurri cercheranno di portare a casa la prima vittoria esterna dopo che in quel di Lecce è finito il ciclo di sconfitte.

Per bocca dello stesso mister, Gallipoli ha rappresentato lo sblocco mentale, Mantova deve invece rappresentare lo sblocco del risultato e quindi la squadra dovrà dare il 100% per portare a casa l'intera posta e dare una netta svolta al campionato.

Tornando alla partitella di questo pomeriggio annotiamo che sono andati a segno Luca Saudati, in rete al 1' ed al 26', e Gabriele Angella, al 13'. Nella ripresa il punteggio è stato fissato grazie alle reti di Vannucchi al 6', De Giorgio al 14' ed infine Mancosu al 32'.

Non hanno preso parte alla gara di allenamento Caturano, Negrini e Vinci, sottoposti a cure fisioterapiche dallo staff azzurro, Gulan che ha lavorato in palestra di ritorno dalla nazionale. Kokoszka tornerà domani.

VIAGGIO DEL VICEPRESIDENTE DELLA TRIESTINA E TITO ROCCO IN BASILICATA



Di Pasquale Campanella
Fonte: forum triestina

Bruno si presenta al Potenza e nasce un caso

Il club lucano: «Con lui non trattiamo, è nullatenente».Il costruttore: «Tutto falso, non voglio quella società»

TRIESTE Il vicepresidente della Triestina, il costruttore Raffaele Bruno, va all’assalto del Potenza Calcio. Anzi, no. La società lucana comunica ufficialmente di non voler trattare con lui dopo aver dato un’occhiata alla visura camerale della Triestina da cui non risulterebbe nemmeno essere socio. Bruno, da parte sua, replica con un altro comunicato in cui nega di aver mai voluto entrare nel direttivo di quel club ma di pensare solo all’Unione. Ma a Potenza c’è stato, e accompagnato da Tito Rocco (che, a sua volta, puntualizza di averlo fatto solo per amicizia).L’unica certezza è che la toccata e fuga in terra lucana di Bruno, potentino doc, ha avuto l’effetto di un uragano. Le cronache locali riferiscono che in una conferenza stampa convocata in una sua villa avrebbe annunciato il suo ritorno sulla piazza con una finanziaria e l’interessamento nei confronti del club per conto di «un gruppo di amici imprenditori del nord est». Qualche ora dopo, ecco l’incontro con il presidente del Potenza, Postiglione, davanti alla stampa e ai tifosi in un caffè. Ieri, sul sito del Potenza Sport Calcio, è comparso questo comunicato: «A seguito di indagini effettuate mediante visure camerali è emerso che: il sig. Bruno Raffaele Antonio non è, come millantato, socio dell’Us Triestina Spa e che lo stesso da un punto di vista lavorativo e societario in genere risulta nullatenente. Il sig. Tito Rocco risulta essere nel cda dell’Us Triestina però con l’esiguo numero di 4 azioni pari a un valore di 200 euro. Pertanto si ritiene di interrompere qualsivoglia negoziazione».Raffaele Bruno, che in questi mesi di vicepresidenza alabardata ha portato avanti il «Progetto triestinità» su mandato del presidente Fantinel, rivendica un comunicato stampa «in cui dico chiaramente che non ambisco alla presidenza o a entrare nel Potenza e non potrei neanche farlo in base ai regolamenti federali in quanto sono vicepresidente della Triestina. Certo, il mio cuore è rossoblu, tornerò a Potenza con una mia società ma non esistono le condizioni per un mio coinvolgimento calcistico».Però a Potenza ci è stato e ha parlato di calcio...«Ci sono 4mila persone che mi adorano, il presidente ha meno simpatie. E allora, visto che in me vedono una luce di speranza...Ma volevo solo dire che i tifosi devono stringersi attorno al club».E gli imprenditori del nordest? «Ma no, macché». Sul sito del Potenza comunque scrivono che Bruno nemmeno figura nell’assetto societario della Triestina. «E vuol dire che sono ignoranti. Andassero a vedere la visura alla Camera di Commercio di Trieste dove si parla della Bruno Costruzioni e della Triestina». E qui cala il sipario. Ma forse siamo solo al primo atto.

A Tommasi Mantova vs Empoli


fonte: www.empolifc.com

Sara' il signor Tommasi il direttore di gara in occasione del match del Campionato Serie B Tim 2009/2010 Mantova vs Empoli, in programma sabato 17 Ottobre 2009.

Ad assisterlo saranno i signori Dobosz e Passeri mentre il Quarto Ufficiale sara' il signor Romani.

Torino, blitz scandinavo per Karlsson. Piace Bentivoglio



fonte: Tuttosport


TORINO, 15 ottobre - Rino Foschi pen­sa già al mercato, ovvia­mente. E nei suoi piani sta programmando maggior­mente quello della prossima estate, augurandosi che tut­to vada come deve andare (d’altronde, avrà un bel daf­fare a fare, di questo Torino, una squadra di serie A), piuttosto che quello di gen­naio. Anche perché, se tutto andasse veramente come deve ( e risottolineiamo deve), nella sessione inver­nale di calciomercato i gra­nata non vorrebbero/ do­vrebbero fare granché, a li­vello di prima squadra. Giungono invece conferme sul fatto che a gennaio Fo­schi e Cairo vorrebbero la­vorare per il settore giovani­le, con alcuni innesti - alme­no uno per reparto - nella Primavera (classe ’92) in ot­tica di sviluppo per il futuro della formazione maggiore. Il Ghana è tra le nazioni più seguite, ma in generale il mercato africano è tenuto in forte considerazione. Sem­pre in ottica bivalente, il To­rino ha seguito - diretta­mente o attraverso dvd ­tutti i vari mondiali giova­nili dell’ultimo periodo.

CORTI IN SUD AMERICA - Ma restiamo al mercato più vero. Foschi sta ampiamen­te setacciando la situazione estera, con particolare ri­guardo per il Sud America e ancor più per il Nord Euro­pa. Mario Faccenda girova­ga per l’intera Scandinavia (con Beppe Corti invece nel continente americano, dove vorrebbe andare presto pu­re Foschi) e in questo perio­do si sta concentrando su Danimarca e Svezia. Pro­prio in quest’ultima i grana­ta avrebbero messo gli occhi su quello che potrebbe di­ventare uno dei primi colpi, a promozione conquistata. L’identikit parla di un gio­vane centrale difensivo, Un­der 21 e già nel mirino del­la Nazionale maggiore. Mo­nitorati, naturalmente, più di un elemento. Quello che al momento sembra solleti­care di più Foschi è Per Karlsson, classe 1986, del­l’Aik. Ha esordito giovanis­simo (nel 2003) con la squa­dra che l’ha cresciuto, a se­guire due anni neri con la frattura prima di una gam­ba e poi di un braccio. Dopo un anno in prestito all’Atvi­daberg è tornato da titolare nell’Aik l’anno scorso. Na­zionale Under 21, è già en­trato nell’orbita della Nazio­nale maggiore: il suo prezzo si aggira attorno ai 3 milio­ni. Sono molti, però, i ragaz­zi osservati. Sempre dal­l’Aik si guarda Walid Atta, sempre classe 1986. Del’Ifk Goteborg, invece, non spiace il nazionale islandese Ra­gnar Sigurdsson (1986) e si guarda con interesse al fin­landese Tuomo Turumen (1987), lui pure in bilico tra Under e Nazionale.

Romeo per Ascoli vs Torino

fonte: www.torinofc.it

Sarà Andrea Romeo, della sezione AIA di Verona, il direttore di gara di Ascoli vs Torino, in programma sabato alle ore 15.30.

Romeo, nato a Casale Monferrato il 23/09/1970, è alla quarta partita stagionale in Serie B Tim. Vanta 9 precedenti con l'Ascoli (1 vittoria, 5 pareggi e 3 sconfitte) e 8 con i granata (3 successi, 1 pari e 4 ko).

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