SEBASTIAN FINISCILA!!!!!!!

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E' UNA TRUFFA SE NN LO HAI CAPITO!!!!!!!!!!

Catania-Chievo (1-2) : pagelle



Di:Sebastiano Battiato
Fonte:calciocatania.com

ANDUJAR 6. Torna titolare dopo due partite trascorse a scaldare la panchina. Intuisce il rigore di Marcolini che si stampa sul palo. In occasione del raddoppio, dapprima sventa l’incornata a botta sicura dell’attaccante avversario, pochi secondi si vede scavalcare dalla prodezza mancina ancora di Marcolini. Forse non è lestissimo a riappropriarsi della posizione tra i pali, ma se un avversario tira fuori dal cilindro una conclusione simile, anche la componente sfortuna gioca la sua parte. Chiude sul primo palo evitando il terzo gol su un contropiede finale.POTENZA 5,5. Non usufruisce dell’adeguato sostegno, specie quando più d’una volta gli si presentano due avversari e parecchi metri di campo da coprire in solitaria. Se la cava meglio nella ripresa, quando per una volta offre un discreto sostegno in avanti. Sfiora pure il gol, ma schiaccia alto a due passi da Sorrentino. Esce malconcio a fine gara.SILVESTRE 6. Prestazione senza particolari sbavature. D’esperienza contro la rapidità di Pellissier e la fisicità di Granoche. Meno appariscente del compagno di reparto Spolli, ma quantomeno evita le “imbambolate” viste ogni tanto a S.Siro con l’Inter.SPOLLI 6 Granitico nei contrasti e puntuale in chiusure ed anticipi. Risolve più spesso e meglio dell’altro centrale rossazzurro, sfruttando fisico ed esperienza. Ma gli scappa Pellissier in occasione del rigore, dove non può esimersi dall’ennesimo cartellino. Conclude da boa avanzata nel finale.CAPUANO 5. Parte bene, proponendosi con continuità ed ingaggiando un avvincente duello sulla fascia con l’aggressivo Luciano. Nella ripresa cala vistosamente, soffrendo e non poco le incursioni clivensi. Il raddoppio ospite arriva proprio dall’out sinistro della difesa rossazzurra. All’attivo mancano ancora dei cross eseguiti concerne il ruolo di fluidificante.CARBONI 6. Corre ad inseguire tutti con la solita immancabile tenacia. Stavolta un po’ meno martellante del solito, si concede qualche minuto di legittima pausa allo scopo di rifiatare. Con Spolli centravanti , finisce da improbabile difensore centrale nel confusionario forcing di fine partita.BIAGIANTI 6. Di positivo c’è che stavolta finisce in crescendo. Oltre a ciò, spesso dà il proprio contributo allargando di prima intenzione sugli esterni. Nel finale è uno dei meno spompati, e prova a gettarsi in avanti. Segnale di una condizione atletica ritrovata. Se la caviglia smettesse di infastidirlo, potrebbe presto mettersi in moto a pieni giri.LEDESMA 6. Applaudito alla grande già alla lettura delle formazioni, riesce a dare qualità seppur con la forte limitazione di chi manca dal ritmo e dalla tensione della gara da tanti mesi. Ci ha convinto la tenacia con la quale ha affrontato parecchi interventi, beccandosi spesso i calci degli avversari. Indice di ritrovata fiducia ed aspetto psicologico fondamentale, se si considera che il blocco mentale è solitamente il primo handicap da superare dopo un infortunio grave al ginocchio. Bentornato Pablito.RICCHIUTI 6,5. Folletto inesauribile, da l’ennesima dimostrazione di essere fulcro di qualsivoglia iniziativa offensiva. Chiama sempre il pallone e si smarca con rapidità, interpretando al meglio il ruolo di trequartista. Entra palla al piede in area e si procura il rigore. Ancora una volta rimane un mistero la sua sostituzione nella ripresa.MASCARA 5,5. Che non sia pimpante e sicuro come lo scorso anno non è una novità. Topolinik non difetta in spirito d’iniziativa, né si risparmia in quanto a corsa e sacrificio. Ma stenta ancora una volta a trovare la giocata decisiva, illuminante. Non salta l’uomo con la facilità mostrata per l’intera scorsa stagione. Freddo dal dischetto, non ci distoglie dal commentare come sia distante anni luce dal Mascarinho decisivo di cui tanto il Catania avrebbe bisogno.MORIMOTO 5. Il primo tempo non lo vede protagonista di pericolose sortite, ma con la sua velocità tiene impegnata la rocciosa coppia Mandelli-Yepes. Nella ripresa smette di occupare il suo ruolo per lasciare spazio d’area a Plasmati. Raccoglie molti palloni spalle alla porta e li lavora discretamente. Forse un po’ egoista in un paio di circostanze, dove si intestardisce a concludere anziché scaricare sul compagno meglio piazzato. Paga la straripante generosità nel finale, quando l’eccessiva foga lo porta al "rosso": grave ingenuità che unita alla fiscalità eccessiva dell’arbitro di fatto pongono fine alla gara.*LLAMA 6. Buon impatto sulla gara, svolge dignitosamente i dettami affidatigli. Col suo ingresso arrivano alcuni traversoni dall’out mancino, carente nella ripresa della spinta di Capuano. Fa valere la sua freschezza atletica: sua una delle poche conclusioni nello specchio dell’intera gara rossazzurra. *PLASMATI 5. Atzori gli offre l’ennesima chance, ma non si può dire che l’abbia sfruttata. Per la verità indovina stavolta qualche spizzata in più. Ma un paio di traversoni interessanti sono spiovuti in area e “Plasmon” non è riuscito a tramutarli in oro.*IZCO sv: Se deve essere il pur encomiabile Marianito il salvatore della patria rossazzurra...All. ATZORI 5. La formazione iniziale risultava la più logica e corretta possibile. Anche l’approccio alla gara e l’interpretazione di lunghi tratti del primo tempo erano buoni e lasciavano ben sperare. Non si può certo dire che sia un tecnico baciato dalla fortuna, se è vero che Marcolini si inventa una magia balistica per il gol-partita. Ma rimane francamente un mistero l’ennesima esclusione nella ripresa di Ricchiuti. Specie in considerazione del fatto che Adrian dava l’ennesima riprova di essere “faro” e punto imprescindibile di tutte le azioni d’attacco, che senza di lui stentavano a decollare. Non riusciamo, tra le altre cose, a vedere nessun tracollo fisico o acciacco degno di poter giustificare la scelta. E poi ci chiediamo: le scelte discutibilissime del “Meazza” non erano dovute alla pura e semplice conservazione in vista de Chievo? E Ricchiuti non è forse rimasto in panchina per l’intera gara con l’Inter? Come si spiega allora il suo ennesimo impiego part-time, specie vedendo la prestazione fino a quel momento offerta? E’ pur vero che Llama non ha demeritato, e che le cartucce a disposizione Atzori le ha sfruttate tutte, anche con una logica fino ad un certo punto plausibile (Llama a scodellare a in mezzo a ripetizione, Plasmati a sfondare o spizzare per il rapido Morimoto). Ma perseverare in uno stesso tipo d’errore può risultare oltremodo dannoso.Arbitro VALERI 5,5. La distribuzione dei cartellini non è apparsa affatto equa, specie quando non sanziona due maldestri interventi su Ledesma ed uno su Biagianti al limite dell’area. La svista sul “mani” di Mantovani denota la mancanza di coraggio a decretare 2 penalty in 2 minuti. Ma francamente la distanza tra Ricchiuti e il terzino clivense non è siderale. Dalle nostre parti abbiamo francamente visto di peggio.
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Catania in Toscana



DI:Sebastiano Battiano
Fonte:calciocatania.com
Il comunicato ufficiale della società etnea che annuncia il ritiro anticipato in Toscana:Il Catania anticipa la partenza per la Toscana, in vista della gara in programma domenica alle 15 a Firenze: oggi trasferimento in tarda mattinata e primo allenamento nel pomeriggio. Tutti convocati, ad eccezione degli indisponibili Barrientos e Sciacca e dei giovani Donnarumma e Suarino.

Catania prova a ripartire



Di:Sebastiano Battiato
Fonte:eurosport.com
La sconfitta contro l'Inter ha confermato che il Catania di Atzori sta comunque crescendo: quattro pareggi e una vittoria, una miniserie positiva di cinque risultati utili consecutivi che la prestazione di San Siro ha dimostrato non essere stata casuale. Positivo anche l'atteggiamento evidenziato dai rossoazzurri a Milano, quando anche sullo 0-2 non hanno smesso di proporre il loro gioco e di tentare sortite offensive per riaprire la partita. I complimenti di Mourinho (è stata una sofferenza), valgono comunque moltissimo, e da qui si può andare avanti: Siamo partiti troppo piano dice comunque Gianluca Atzori analizzando la partita di San Siro e abbiamo commesso parecchi errori in fase di impostazione a centrocampo. In questo dobbiamo ancora crescere e trovare maggiore continuità. Nel secondo tempo c'è stata una buona reattività e abbiamo dimostrato un bel carattere. Contro il Chievo dovremo cercare di fare meglio fin dall'inizio.
Chievo che dopo un ottimo avvio è tornato nella parte destra della classifica complice anche la sconfitta contro il Milan. Anche Mimmo Di Carlo fa autocritica: Non abbiamo il killer instinct, quando eravamo in vantaggio e abbiamo avuto le occasioni per chiudere il match non siamo state in grado di sfruttarle. In Serie A nessuno ti perdona nulla. Figuriamoci il Milan. Catania rappresenta una sfida importantissima in chiave salvezza.
Gli etnei dovrebbero confermare il 4-3-2-1 con Mascara (nella foto) e Ricchiuti alle spalle di Morimoto e Ledesma dall'inizio all'esordio all'assoluto dal primo minuto dopo l'infortunio che lo ha tenuto quasi sei mesi lontano dai campi. Il Chievo sarà privo di Pinzi, squalificato, e di Bogdani. Fiducia a Granoche dal primo minuto.

Verso Catania-Chievo: 23 i rossazzurri convocati dal tecnico Gianluca Atzori



Di:Sebastiano Battiato
Fonte:ccalciocatania.it

Al termine di un’intensa seduta d'allenamento, svolta nel pomeriggio a porte chiuse a Massannunziata e preceduta dalla consueta conferenza stampa pre-partita, il tecnico del Catania Gianluca Atzori ha convocato 23 giocatori. Durante la rifinitura, infortunio da valutare per Campagnolo: in gruppo anche Tomas Kosicky, pronto a garantire il proprio contributo. Rossazzurri in ritiro dal pomeriggio, in vista della gara in programma domani alle 20.45 allo stadio “Angelo Massimino” contro il Chievo, valida per la decima giornata del Campionato Serie A Tim 2009/10.
Questi gli atleti a disposizione:Portieri –21 Andujar, 30 Campagnolo, 1 Kosicky.Difensori –22 Alvarez, 18 Augustyn, 33 Capuano, 12 Marchese, 2 Potenza, 6 Silvestre, 3 Spolli, 23 Terlizzi.Centrocampisti –27 Biagianti, 5 Carboni, 4 Delvecchio, 13 Izco, 8 Ledesma, 16 Llama, 17 Moretti, 24 Pesce, 19 Ricchiuti. Attaccanti –7 Mascara, 15 Morimoto, 9 Plasmati.

Contro il Chievo serve un riscatto



Di:Sebastiano Battiato
Fonte:alècatania.com
Archiviata la partita di Milano contro l’Inter e le succesive polemiche, specie sulla formazione scelta inizialmente da Atzori, il Catania è tornato al lavoro a Massannunziata per preparare il prossimo incontro che si terrà mercoledì sera al Massimino. Per questo turno infrasettimanale sarà di scena il Chievo di Mimmo Di Carlo, che ieri sera nel posticipo è stato sconfitto dal Milan per 2-1. La squadra clivense dovrà fare a meno dello squalificato Pinzi, autore della rete nella partita contro i rossoneri. Nel Catania, invece, ancora a parte Sciacca e Martinez, che difficilmente saranno pronti per la gara di dopodomani. Visto l’importanza della gara, speriamo di vedere una squadra battagliera e non timorosa, come quella vista nel primo tempo di San Siro. Mascara, quasi certamente, tornerà titolare, forse anche Ricchiuti, per supportare l’unica punta Morimoto. Dopo il debutto di sabato, probabile innesto dal primo minuto anche di Ledesma.

La Curva Nord sospende le proprie attività



Di:Sebastiano Battiato
Fonte:alècatania.com

Ci è giunto un comunicato ufficiale della Curva Nord di Catania, circa il momento che sta passando il “cuore” del tifo rossazzurro. Diamo spazio alla loro voce, riportando integralmente il comunicato.
Vista l’insostenibile situazione venutasi a creare intorno al movimento ultras italiano;Visto soprattutto l’estremo accanimento nei confronti della tifoseria catanese che ormai da due anni a questa parte è costretta a convivere con diffide “gratuite” e non solo…Viste le ultime norme restrittive con l’avvento della tessera del tifoso e dopo i noti fatti di Bergamo dove un “accurata” gestione dell’ordine pubblico è costata ben 57 diffide ai sostenitori rossazzurri.PER TALI MOTIVIIl gruppo portante della curva nord di Catania ha deciso di sospendere le proprie attività organizzative. Sia chiaro per tutti, non è uno scioglimento ma una decisione temporanea dettata dagli eventi MAI SCESI A COMPROMESSI NOI SEMPRE E COMUNQUE…A SOSTEGNO DI UNA FEDE

FERMATEVI

NON PUBBLICATE PIU ARTICOLI E' UNA TRUFFAAAAAAA

IL PALERMO VERSO IL MATCH CON L'INTER


DI DAVIDE PAMPANIN

Ai microfoni di Radio Anch'Io il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, si dice soddisfatto delle ultime prestazioni della sua squadra, ma invita tutti a mantenere i piedi per terra: "Siamo solo all'inizio, abbiamo avuto buone prestazioni, ma nelle ultime partite abbiamo avuto anche degli episodi favorevoli che ci hanno favorito quindi dobbiamo restare con i piedi per terra. Ora siamo quarti e puntiamo a un posto in Champions, ma per giocare in Europa ci vuole la mentalità adatta e non bastano i soldi e gli investimenti, quindi facciamo un passo alla volta". Nel prossimo infrasettimanale la squadra rosanero farà visita alla capolista Inter, ma Zamparini è chiaro: "L'Inter è forte, ma troverà un avversario tosto che venderà cara la pelle. Noi puntiamo al quarto posto per la Champions e siamo nel novero di quelle squadra che si possono giocare dal quarto al decimo posto". Un ultimo pensiero va al suo allenatore, Walter Zenga, con cui ha sempre detto di avere un ottimo rapporto, anche se il patron rosanero non si risparmia una battuta: "Io mi riprometto di fare tre campionati con un allenatore, ma un conto è quello che mi riprometto, un conto è poi è esserne capaci".

PAGELLE CAGLIARI-GENOA


DI DAVIDE PAMPANIN

WWW.GOAL.COM

Marchetti 6 Sostanzialmente mai impegnato, viene beffato da due suoi compagni. Sulla punizione di Mesto, la beffarda deviazione di Dessena lo spiazza, costringendolo a raccogliere il pallone in fondo alla rete. Esente da colpe il portiere della Nazionale anche in occasione del raddoppio genoano: la frittata la fa Lopez, l'estremo difensore - coperto - nulla può sul piattone di Floccari.

Canini 7 Schierato nell'inedito ruolo di terzino destro per l'improvvisa assenza di Marzorati, l'ex atalantino non demerita. Nel primo tempo fa fatica a contenere Palladino, ma presidia con autorità la propria fascia di competenza. Nella ripresa, con il Cagliari all'assalto del fortino ligure, si proietta con convinzione in avanti, fornendo un utile supporto al centrocampo nelle fasi cruciali del match. Stoico fino all'ultimo, conclude la propria partita finendo a sportellate con Sculli. Da applausi.

Lopez 4,5 Troppo grave l'errore che rischia di vanificare la rincorsa del Cagliari. Uno svarione non degno di un giocatore che ha alle spalle oltre 400 presenze tra i professionisti: il peso dell'età inizia a farsi sentire, urge trovare il coraggio di fare un passo indietro. Allo stato attuale, Canini e Astori forniscono garanzie decisamente maggiori.

Astori 6 Qualche imprecisione di troppo in una partita comunque sufficiente. Soffre la mancanza di un riferimento offensivo stabile negli avversari, con Floccari che spesso finiva con l'arretrare per favorire l'inserimento dei centrocampisti.

Agostini 6,5 Gara dai due volti. Poco preciso e confusionario in fase offensiva, diventa prezioso nelle concitate battute finali, quando i rossoblù si lanciano generosamente in avanti. Da una sua progressione nasce il rigore poi trasformato da Nenè.

Dessena 5,5 Sfortunato nell'occasione del primo gol genoano, non riesce a fornire un contributo convincente, finendo quasi fagocitato nelle maglie del centrocampo ligure. Meglio in avvio di ripresa, quando pressa con maggior convinzione e si propone con concretezza in area di rigore: coglie un clamoroso palo, col pallone che poi finisce tra i piedi di Biondini per l'1-1.
(dal 65' Lazzari 6,5 La zampata del potenziale campione. Segue Matri, s'inserisce e si dota di una freddezza finlandese per battere Amelia e regalare i tre punti al Cagliari)

Conti 5,5 Ancora lontano dagli standard di rendimento ai quali ha abituato i tifosi rossoblù, coglie una clamorosa traversa alla mezz'ora del primo tempo. Nella ripresa, tanto lavoro oscuro ma un apporto poco consistente alla manovra offensiva.

Biondini 6,5 Riappropriatosi con orgoglio della maglia da titolare, offre una prestazione tutta sostanza, non negandosi qualche ragionata sortita dalle parti di Amelia. Con la voracità del rapace regala l'1-1 alla sua squadra, zittendo con rabbia i fischi piovuti dal settore distinti.

Cossu 7,5 Simply the best. Per il cuore, la voglia, l'impronta che dà a questo Cagliari. Lo trovi ovunque, pure marcato in maniera asfissiante dai centrocampisti della formazione di Gasperini, che gli riserva un trattamento tutto speciale. Nella ripresa, emergono schiumanti la rabbia e l'orgoglio: giocate sempre illuminanti, con tocchi deliziosi e dribbling di gran classe. E il marchio tattico della casa, quello svariare costantemente lungo tutto il fronte offensivo. Manca giusto il gol, cercato in due occasioni senza fortuna; esce stremato, al 90'. Chapeu.
(dal 90' Barone s.v.)

Jeda 6 Tanto fumo, poco arrosto e molte botte. I difensori liguri non risparmiano qualche generosa randellata all'attaccante brasiliano, che è più a contatto con il terreno del Sant'Elia con le terga che con i piedi. La classe, quella, c'è sempre: le sue ripartenze in velocità sono da manuale del calcio, per citare un altro ex goleador carioca. Esce, provato, per lasciare spazio a Matri.
(dal 69' Matri 6,5 Semplicemente perfetto nel calarsi nel match. Si allarga a sinistra, mette in difficoltà Papastathopoulos e Biava e serve il pallone decisivo a Lazzari. Un pieno di morale in vista della gara dell'Olimpico).

Nenè 6,5 Fatica nel primo tempo, sovrastato dai centrali del Genoa. Cresce nella ripresa, contendendo con caparbietà ogni pallone alto ai dirimpettai rossoblù: si presenta con encomiabile coraggio sul dischetto, trasformando chirurgicamente il rigore concesso da Gava.

Allegri 6,5
Diamogliene atto: a Catania lo criticammo per i cambi, che oggi ha azzeccato in pieno. Le manovre correttive apportate nella ripresa sono state decisive ai fini del risultato: coraggiosissimo nell'inserire Matri al posto di Jeda, lasciando in campo per tutti i 90 minuti Nenè.

Arbitro 5,5 Gava sbaglia soprattutto nella distribuzione dei cartellini: Rossi, Moretti e Papastathopoulos - già ammoniti - sono stati più volti risparmiati dal secondo provvedimento disciplinare. Il rigore appare netto, complessivamente le decisioni più importanti sono assunte in maniera corretta.

GENOA Amelia 5,5; Papastathopoulos 5, Moretti 5, Biava 6, Bocchetti 6,5; Rossi 5, Milanetto 5, Juric s.v. (30' p.t. Zapater 6); Palladino 6,5 (36' s.t. Esposito s.v.), Floccari 6,5 (18' s.t. Sculli 5), Mesto 5,5. In panchina: Russo, Modesto, Palacio, Crespo. All: Gasperini 5,5.

La Nuova Sardegna - Allegri esalta la squadra: "Vittoria di carattere"


DI DAVIDE PAMPANIN


Duecento candeline da professionista con tre punti in doppia rimonta come regalo. Massimiliano Allegri festeggia in bellezza. Il “suo” Cagliari ritrova carattere e cuore per rimettere in sesto una partita che il Genoa si era ritrovata spianata da un deviazione involontaria di Dessena. Il tecnico del Cagliari parte da qui, dal primo episodio negativo: «Anche stavolta ci hanno punito dopo un mezzo tiro in porta. Però, sono contento per la reazione dei ragazzi. Siamo rimasti tranquilli, abbiamo ragionato e non ci siamo buttati giù. Questa vittoria l’abbiamo conquistata sul campo».
Pazienza se in sala stampa Gasperini sbraita contro Gava e i suoi collaboratori: «No comment» taglia corto Allegri. Ma i tifosi non scordano che l’anno scorso il Cagliari subì un’ingiusta espulsione di Cossu e giocò, e perse, in 10 per oltre un’ora. Di fatto, un motivo in più per gioire. «Mi è piaciuta la compattezza, abbiamo mostrato maturità ed è arrivata l’intensità che ci ha sempre contraddistinto. E’ stato una sorta di test da superare».
In breve, la prima vittoria casalinga stagionale, è una sorta di ricompensa per un gruppo che si è mostrato solido al momento giusto. «Proprio alla vigilia di questa partita abbiamo parlato con i ragazzi dell’avvio disastroso dell’anno scorso. Poi, abbiamo messo su un filotto positivo fino alla trentaduesima. Ma quella è stata una bella favola che si è chiusa il 31 maggio. Quest’anno ci sono sei nuovi giocatori, è tutto diverso e più complicato, basta vedere il Livorno che è andato a vincere all’Olimpico con la Roma. Per mantenere la categoria - spiega Allegri - si deve lottare sempre, e sarà molto più difficile anche perché la quota salvezza sarà intorno ai 40 punti. Dovremo abituarci a soffrire e i ragazzi vanno aiutati sempre».
Sulla partita, poche storie. L’allenatore livornese la prende larga. E parte dalla reazione decisa e ordinata di Conti e soci. «Mi è piaciuto il modo di ripartire nonostante lo svantaggio. Sul saper riprendere il filo del gioco in qualsiasi situazione di sofferenza, abbiamo lavorato in settimana. E la risposta è arrivata come volevamo. Ci è andata bene e sonso più che soddisfatto». In sintesi, una vittoria costruita nei dettagli: «Ero fiducioso, nel primo tempo abbiamo fatto bene e ho pensato che avremmo trovato il vantaggio prima dell’intervallo. Poi, il Genoa ha difeso con dieci uomini dietro la palla nella propria metà campo. Ma alla fine la nostra forza è stata premiata».
Inevitabile il richiamo ai cambi, argomento “caldo” fin dal dopo Catania. «Jeda è uno di quelli che ha giocato di più, ed era un po’ stanco. Ho lasciato Nené per tenere un riferimento alto al centro dell’area. Dessena era un po’ in difficoltà e con Matri, visto che loro avevano tre giocatori ammoniti, ho cercato la forza e la velocità. Forse, per una volta sono stato anche un po’ fortunato». Fortuna e audacia. Con una voglia di essere spregiudicati, propositivi. Allegri annuisce. E tira dritto: «Ripeto, vorrei che anche i tifosi capissero che i ragazzi non hanno mai fatto mancare l’impegno. Talvolta si sbaglia, ma l’errore tecnico fa parte delle cose. Invece, quel che noi dobbiamo capire, tutti assieme, è quanto sia complessa la corsa per stare in serie A. Ma stavolta - ha concluso Allegri - la squadra va applaudita».

MR CAPELLO INCAZZATO CONTRO LO SPAGHETTI SOCCER

DI DAVIDE PAMPANIN
WWW.GOAL.COM 26/10/09

Duro botta e risposta tra il c.t. della nazionale ingleseFabio Capello e le massime istituzioni del calcio italiano,Abete e Petrucci, sul tema della civiltà negli stadi.

Capello non le manda a dire e spara a zero sul calcio italiano, confrontandolo con quello spagnolo e allaPremier League: "In Italia purtroppo comandano gli ultrà. Fanno quello che vogliono, sono liberi di insultare tutto e tutti. In Spagna è molto diverso: le famiglie vanno allo stadio, c'è grande rispetto dell'avversario. Una volta, quand'ero a Madrid, un tifoso mi tirò una pallina di carta: fu subito allontanato dallo stadio. In Spagna gli stadi sono di proprietà e quindi si possono strutturare a discrezione della società. In Inghilterra- prosegue Capello- gli stadi sono sempre pieni. C'è voglia di andare allo stadio perchè non succede mai niente di grave e gli steward svolgono alla perfezione il loro compito". La chiosa dell'ex tecnico di Milan eJuventus è pungente: "Mi dispiace moltissimo per quello che sta accadendo in Italia. Il declino si farà sempre più netto se non verrà applicata la legge. Bisogna che le istituzioni e i club prendano una decisione affinchè la gente torni allo stadio: un luogo più sicuro e più accogliente."

Ma la replica alle dure parole di
Capello da parte di Abete e Petrucci non si è fatta attendere: "Non è vero che in Italia comandano gli ultrà. Spesso si trasferisce un'immagine distorta del nostro tifo, confondendo il comportamento di pochi con quelli di molti. I risultati -ha detto il presidente della Figc- ci mostrano che gli episodi violenti sono in calo, e la tessera del tifoso in questo senso è una grande opportunità per le società stesse. Chi ha problemi con la giustizia non è d'accordo? Pazienza". Ancor più netta la risposta del numero uno del Coni, Gianni Petrucci, evidentemente seccato dalle dichiarazioni di Capello: "Non è vero che gli ultrà fanno quel che vogliono. Capelloha allenato in Italia e io sono un suo amico, ma non mi va che quando si è all'estero ci si esprima negativamente sul proprio paese. Queste parole non mi fanno felice e lasciano il tempo che trovano, e' facile parlare dal di fuori."

Lo Monaco: "Blocco mentale a Milano"



Di:Sebastiano Battiato
Fonte:tuttocalciocatania.com

L'ad del Catania Pietro Lo Monaco è deluso soprattutto dall'atteggiamento mentale della squadra rossazzurra a San Siro, non criticando mister Atzori per le scelte fatte, e guarda già alla fondamentale sfida casalinga col Chievo: "A Milano è sceso in campo un Catania frenato nella testa, ma non per colpa della formazione e di qualche assenza - dice Lo Monaco -. Eravamo poco convinti di potercela giocare in casa dei campioni d’Italia, arrendendoci ancor prima di perdere la partita. I ragazzi li ho visti quasi rassegnati a prenderlo prima o poi il gol. Nella ripresa la reazione c'è stata ma non perchè sono scesi in campo Ledesma e Mascara. Ci siamo molto semplicemente sbloccati sotto un profilo mentale. E poi non direi che nel primo tempo Atzori abbia schierato una formazione scadente. Izco e Llama, ad esempio, hanno fatto vedere buone cose nelle precedenti partite, a centrocampo figuravano due ottimi mediani, Delvecchio, la difesa per così dire titolare. Inoltre non va dimenticato che il Catania ha altri due impegni questa settimana, rispettivamente contro Chievo e Fiorentina. Atzori avrà fatto le sue valutazioni anche sulla base di questo. La nota più lieta della serata del 'Meazza' è il ritorno in campo di Pablo Ledesma. Il match col Chievo? Scontro diretto, andrà sfruttato il fattore 'Massimino'. Fondamentale l'apporto dei nostri tifosi, la squadra è chiamata a giocare da Catania per avere ragione dei veneti. Oggi saremmo salvi ma il cammino è ancora molto lungo e pieno d'insidie. Possiamo superare gli ostacoli e stare lontani dai guai, ne sono convinto. Questo Catania non deluderà le attese".

CALCIO: CAPELLO; LO MONACO: A CATANIA COMANDA LA SOCIETA'



Di:Sebastiano Battiato
Fonte:la rebubblica
Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, replica alle dichiarazioni dell'allenatore della nazionale inglese, Fabio Capello. "Società comandate dagli ultrà? A Catania sicuramente non è così. Noi abbiamo dei nostri progetti e li portiamo avanti proseguendo per la nostra strada - spiega il dirigente degli etnei -. Rispettiamo i nostri tifosi ma non ci facciamo influenzare. Le scelte le adotta l'azienda senza interferenze esterne".

GIORGIO ESCI FUORI

um delle vittime Truffate da Montalto Giuseppe Marco residente a Milano
Registrati anche tu se sei stato truffato nella vendita online di oggetti elettronici e varie dal Montalto Giuseppe Marco residente a Milano,contribuisci a farlo incastrare una volta e per sempre !!! Raccontate le vostre esperienze negative subite da lui!
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Tutta la storia di Montalto Giuseppe Marco
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AutoreMessaggio
DAX



Registrato: 19/04/09 04:06
Messaggi: 33

MessaggioInviato: Dom Apr 19, 2009 11:52 am Oggetto: Tutta la storia di Montalto Giuseppe MarcoRispondi citando

Ciao a tutti, non sono uno dei truffati ma questa storia mi ha colpito molto e non riesco a credere a quello che leggo in questo forum!
IL TUTTO E' SURREALE!
Ho letto quasi tutti i messaggi, compreso l'ultimo di Dante che annuncia il suicidio perchè disperato.
Questo mi ha scosso molto.
Ho visto che nel forum c'è un po' di confusione, così ho deciso di fare un post riassuntivo, che in questo forum manca. Giusto per fare un pò di chiarezza per tutti i futuri utenti.
Premetto che in più di 10 anni di internet non ho mai conosciuto una persona cosi falsa e infame come Montalto. Forse è questo che mi ha spinto a fare questo post a cui ho dedicato giorni. Spero che prima o poi paghi per tutto quello che ha fatto e che Dante non faccia gesti inconsulti.
Il post è abbastanza lungo, ma se volete sapere davvero tutta la sua storia, vale la pena leggerlo tutto... Buona lettura!

Chi è Giuseppe Marco Montalto?

Giuseppe Marco Montalto è una persona, se così si può chiamare, che da anni truffa centinaia e centinaia di navigatori.
Per non farsi beccare si sposta in varie città del nord e per collegarsi usa una scheda telefonica di una compagnia mobile.
All'inizio della sua "carriera da truffatore" usa account fittizi e quando il pesce abbocca all'amo, comunica privatamente il suo VERO NOME per ricevere i soldi. E' italiano, ma non conosce bene la lingua italiana, ve ne accorgerete leggendo i messaggi che ha scritto.

A FEBBRAIO del 2008 la Polizia delle Telecomunicazioni di Savona lo trova in un albergo di Alassio e lo arresta.
Nella sua stanza c'erano vaglia e bollettini postali dei truffati.
La notizia è stata riportata QUA e QUA

Qualche giorno di carcere ma poi esce e continua imperterrito.

AD APRILE del 2008 viene arrestato di nuovo.
I carabinieri lo beccano con le mani nel sacco mentre riscuoteva tre vaglia postali nell'ufficio postale di Andora. Lui prova a scappare ma inutilmente. La notizia è riportata QUA

Dopo pochi giorni di galera è di nuovo fuori.

Non fa in tempo ad uscire che si becca un altra denuncia, questa volta per violazione di domicilio aggravata!
Nell'articolo del 3 GIUGNO 2008 che potete trovare QUA si legge:
Citazione:
Il trentenne ha sistemato una brandina e un fornello in un alloggio di via privata Gaibisso, ad Alassio, dopo averne forzato la porta d’ingresso. Sapeva che l’abitazione apparteneva a una famiglia di Bra che passava ad Alassio solo pochi giorni all’anno. Una volta uscito dal carcere, Montalto ha evidentemente deciso di stabilirsi nell’appartamento, che si trova all’ultimo piano dello stabile alassino.
I proprietari dell’alloggio però, giunti in Riviera per il ponte del 2 giugno, non riuscendo ad entrare in casa, hanno chiamato i carabinieri. Montalto non c’era più, ma aveva lasciato i suoi effetti personali, fra i quali la carta di identità.


Dopo quasi due anni di "attività" , ormai ha bisogno di nascondersi come un topo, i truffati sono sempre di più e sempre più incazzati! Infatti qualcuno lo rintraccia e gli da un sacco di mazzate!
In QUESTO articolo di un ennesima denuncia, si legge:
Citazione:

In due anni la Polizia postale calcola che Giuseppe M., 30 anni, di Milano, abbia ricavato circa 80 mila euro dalle sue truffe via internet. Le denunce che lo vedono protagonista, ben 123, sono infatti giunte da tutto il nord e centro Italia. Ma non si esclude che molti altri non lo abbiano nemmeno denunciato.
Giuseppe M. e’ ormai noto da molti utenti degli acquisti on line, tanto che esiste piu’ di un blog che riguarda le sue malefatte, costituiti dalle stesse vittime dei suoi raggiri. I truffati hanno individuato l’indirizzo dove viveva, e tempo fa lo hanno aspettato sotto casa e malmenato. Lui allora ha cominciato a vivere senza una dimora fissa.


La notizia riporta che il malloppo ammonta a 80.000 euro, ma siamo solo a giugno 2008 chissà quanti altri soldi ha rubato...
Ormai si rende conto anche lui che non può continuare le truffe con il suo nome...
A GIUGNO del 2008 incontra su internet una persona in difficoltà. E' una persona malata e con intenzioni suicide.
E così, da buono sciacallo qual'è ne approfitta. Chiede la sua identità per continuare a truffare con un altro nome: La persona in questione è Dante Colja.
Dante essendo in grave difficoltà e non avendo niente da perdere accetta.
Ora può continuare il suo sporco lavoro a nome del povero Dante.
Così a fine giugno si registra in questo forum, fingendosi pentito, prova a scaricare tutte le colpe su un fantomatico "Sig. Cardone"

Montalto ha scritto:
ciao a tutti i truffati e non...
Sono montalto, quello che avete scritto su questo forum e stato bellissimo. Ero ad un passo da rientrare dove non mi sarebbe piaciuto stare...
Chiedo scusa a tutti i truffati.... Vi confermo inoltre che sono stato beccato dalle iene di italia uno ( servizio che andra in onda giovedi 25 settembre 2008 in prima serata; servizio di matteo viviani) grazie a qualcuno che a fatto la soffiata (lo ha fatto per fermarmi del tutto e per il mio bene.... Quelle persone sono veramente persone buone di cuore.... Hanno lavorato tanto per me per catturarmi e l'ultima volta (veramente prorpio l'ultima) sono riusciti alla grande nella loro impresa sono dei grandi professionisti.
Questo per spiegare a tutti ke ahime ho deciso di smettere con le truffe perche non e giusto truffare la gente per bene.... Gente che lavora onestamente per guadagnare la pagnotta. Chiedo di nuovo immensamente scussa per tutto..... Grande forum sempre costante alla mia ricerca...... Scusatemi tutti.... Siete grandi montalto giuseppe marco....
Ho solo pensato piu avanti di scrivere e pubblicare un libro dal titolo: IO TRUFFATO D'ITALIA: MONTALTO SI RACCONTA.
Scusate ancora a tutti quanti truffati e non


Anche un libro ??? Shocked Shocked Shocked

montalto ha scritto:
Io so di aver sbagliato ma io facevo solo il mio lavoro visto che avevo un contratto di deopshipping con un signore di taranto. Io vendevo la merce x conto di questa persona, se lui poi non spediva io cosa ci posso fare. Mi disp ma i soldi ve li deve rendere colui che si prendeva i soldi che io gli versavo. Io sono del tutto regolare. Prendetevela con il sig. Cardone e non con le persone giuste... Saluti a tutti. Giuseppe marco montalto.


Gli utenti ovviamente non gli credono e lui prova ancora a difendersi con messaggi patetici e sgrammaticati. Definisce anche tutto questa storia una STUPIDAGGINE!
montalto ha scritto:
L'avevo già fatto presente all'amministratore di questo forum che non a voluto ascoltar ragioni. I SOLDI CHIEDETELI INDIETRO A CHI LI HA INCASSATI IL SIGNOR CARDONE. Io non capisco le mozze che scrive l'utente "truffatosecco" vai a massacrare di botte il responsabile di tutto. Lo ripeto io facevo da tramite con questo grossista. Avevo un contratto di DROPSHIPPING (ALMENO SPERO KE SAPPIATE COSA SIGNIFICA???) con questo grossista. Il mio compito era di vendere SOLO la merce, i soldi li giravo a Lui!!! Se volete credermi ok, altrimenti e QUESTA LA VERITÀ!!!!! E quando apparirà il mio avvocato davanti al giudice (io sicuramente non sarò presente NON ho tempo da perdere in queste stupidaggini) dirà esattamente queste cose... Addio. Ora potete pure impiccarVi uno x uno...


In un altro post ridicolo si inizia a firmare come "giornalista sportivo" (dopo capirete perchè)
montalto ha scritto:
Vai da cardone a chiedere isoldi!!!!! Bye bye tanto se vieni a tropvarmi io non ti ascolto nemmeno..... Ti rispondo: scusi ma chi e' lei???? Bye bye scemo non capisci prorpio un cazzo e sei testardo.... Giornalista sportivo Sig. montalto giuseppe


A novembre 2008 arriva sul forum anche Dante, che posta tutta la sua storia pubblicata anche su un giornale web www.ilpiccolo.it e si mostra disponibile per qualsiasi chiarimento con tutti.

dantecolja ha scritto:
Ciao a tutti, potete legere le mie imprese del passato sul sito www.ilpiccolo.it digitando nel motore di ricerca dante colja che sarebbe il mio nome, vi posto quanto scritto sul giornale e se avete commenti o siete stati truffati dallo stronzo a mio nome non ho nessun problema a rispondere al telefono oppure ad incontrarmi con chiunque.

il Piccolo — 13 novembre 2008 pagina 25 sezione: TRIESTE

di MADDALENA REBECCA
L’aveva ribadito subito dopo il blitz messo a segno dalla Finanza nello scantinato di Servola dove duplicava abusivamente dvd: «Questa volta mi avete preso, ma non illudetevi: continuerò a fare il pirata informatico perché non ho altra scelta». E a distanza di un anno e mezzo Dante Colja, già condannato ad un anno di reclusione e 3mila euro di multa per violazione dei diritti d’autore, pare aver mantenuto la promessa. Il trentaquattrenne triestino, stando alle denunce presentate recentemente a suo carico in diverse parti d’Italia da persone che si dichiarano vittime di un raggiro, sarebbe infatti tornato ad imperversare sul web, mettendo in piedi una nuova truffa da decine di migliaia di euro. Accantonati i film masterizzati in casa, Colja si sarebbe buttato nel business degli «iPhone», i telefonini di ultima generazione. E l’avrebbe fatto, sempre secondo gli autori delle denunce, utilizzando una tecnica semplice e remunerativa: la pubblicazione su siti specializzati nelle vendite on-line di annunci con l’offerta degli ambiti cellulari multimediali della Apple a prezzi concorrenziali: 300 euro a fronte dei 500 richiesti mediamente in negozio. Per abbassare del tutto le difese dei potenziali acquirenti ed evitare che a qualcuno potessero sorgere dubbi sulla serietà dell’operazione, chiariscono ancora gli autori delle denunce, Colja avrebbe escogitato un sofisticato meccanismo di pagamento. «Il versamento delle somme pattuite - spiega Michele De Luca, studente di Economia all’Università di Milano, una delle persone che sostiene di essere stata truffata dal triestino - avveniva attraverso un ”deposito garanzia”. Un sito che funziona come una specie di banca on-line, in cui i soldi dovrebbero rimanere bloccati fino alla consegna effettiva della merce ordinata. In base agli accordi, infatti, il cliente non deve sborsare un euro prima di aver ricevuto gli ”iPhone” ordinati». Questa formula, poco conosciuta in Italia ma utilizzata di frequente nelle aste e negli acquisti sul web negli Stati Uniti, avrebbe dovuto dare ai potenziali clienti l’impressione di essere al riparo da ogni possibile fregatura. «Sembrava tutto perfettamente in regola - continua Michele De Luca -. Dante Colja dava le garanzie per un acquisto sicuro. E io, purtroppo, mi sono fidato. L’ho chiamato, perché vicino agli annunci lui indica sempre un numero di cellulare e precisa di rispondere solo a contatti telefonici, e gli ho ordinato tre ”iPhone”, trasferendo il denaro secondo le modalità pattuite. Dopo aver mandato i soldi, però, non ho ricevuto alcun pacco. Colja infatti, una volta instascata la somma, è sparito e non ha più risposto al telefono. Io ci ho rimesso 900 euro, cioè i soldi dell’affitto e delle spese di ottobre. Ma so di persone, in Lombardia. in Veneto e in altre parti d’Italia, che gli hanno dato anche 10mila euro alla volta. Ho controllato con la polizia: Dante Colja ha decine di denunce a suo carico e, su Internet, qualcuno sostiene che sia riuscito a incassare con questa tecnica circa 500 mila euro». Nonostante le voci sulla sua inaffidabilità abbiano iniziato a girare sul web, a seguito degli inviti a non cadere nella trappola lanciati da diverse vittime. pare che Dante Colja continui ad agire come se niente fosse. «Proprio l’altro giorno ho visto un suo nuovo annuncio su un sito specializzato - aggiunge De Luca -. Non si presentava più come Dante, però, bensì con un nome falso: Luca». Impossibile, al momento, riuscire a rintracciare il trentaquattrenne, anche perché il suo vecchio cellulare pubblicato sul web squilla sempre a vuoto. «La polizia mi ha spiegato che individuarlo lavorando sulle chiamate effettuate è complesso e costoso - conclude Michele De Luca -. Spero però che si riesca a trovare un modo per fermarlo. Non è ammissibile che continui a truffare la gente in questo modo». Colja, che ha sempre sostenuto di essersi dato alla pirateria perché impossibilitato a trovare un lavoro regolare in quanto gravemente malato, al momento potrebbe trovarsi fuori dall’Italia. In un messaggio lasciato in un forum il 18 ottobre scorso, infatti, riferiva di aver raggiunto la Thailandia e di esserci arrivato «come l’altra volta, rubando una carta di credito».



LA VERITA'!!!!!!!!!!!!!!!!!

«i-Phone, il truffatore non sono io»
il Piccolo — 15 novembre 2008 pagina 23 sezione: TRIESTE

Questa volta Dante Colja giura di non c’entrarci per niente. Perchè lui «i soldi ad un povero cristo non li non ruberebbe mai. Magari a banche e assicurazioni sì, ma alla gente comune senza dubbio no». Eppure il suo nome compare sugli annunci inseriti online da un truffatore specializzato nella vendita fasulla di «iphone». E compare pure nelle denunce presentate dalle tante vittime del raggiro. Un semplice caso di omonimia? «No - sostiene il trentaquattrenne triestino con un passato da pirata informatico -. Un caso di sottrazione d’identità». «L’autore delle truffe non sono io ma Giuseppe Marco Montalto - spiega Colja -. Uno dei massimi esperti di raggiri telematici su e-bay, messi a segno il più delle volte tramite vaglia postali veloci. Nel giugno scorso, dopo essere venuto a conoscenza della mia vecchia attività di duplicazione abusiva di dvd, mi ha contattato, spiegandomi di avere bisogno di acquisire una nuova identità per continuare a portare avanti i suoi affari nella rete. E io, che in quel momento stavo affrontando un periodo di crisi, gliel’ho concessa. Montalto, a quel punto, si è impossessato dei miei documenti, delle mie carte prepagate e dei miei codici. E con quelle ”poste pay” ha iniziato la sua attività, truffando decine di persone». Dal «patto» siglato sei mesi fa con Montalto - una specie di «Arsenio Lupin» del web ricercato in tutta Italia - Colja giura di non aver ricavato un euro, «Nel periodo in cui sono state messe a segno le truffe dell’”iphone” - spiega - io ero in Thailandia. I timbri sul mio passaporto lo dimostrano. In più, se anche fossi stato in Italia, non avrei potuto pubblicare annunci fasulli rivolti a potenziali clienti di fuori provincia. I siti specializzati in questo tipo di vendita, infatti, accettano soltanto offerte nel territorio di residenza. E poi, diciamocelo chiaramente, se avessi voluto raggirare la gente in questo modo, sarei stato tanto stupido da usare il mio vero nome? La storia, quindi, sta in questi termini: il Dante Colja che sta raggirando studenti e lavoratori in giro per il Paese non sono io. Di mio c’è solo il nome, finito assieme ai miei documenti nelle mani di un altro». Per rendersi conto della completa estraneità al raggiro telematico infine, chiarisce ancora il triestino, basterebbe verificare la sua situazione economica. «Magari avessi 500 mila euro - aggiunge Colja -. Attualmente vivo con i 247 euro di pensione di invalidità che mi sono concessi in virtù della mia grave malattia. Abito in una casa dell’Ater e, per pagare affitto e bollette, ho dovuto recentemente chiedere un aiuto alla Fondazione Casali. Il mio problema resta sempre lo stesso: la difficoltà a trovare lavoro. Appena si viene a sapere della malattia, i potenziali padroni ci ripensano. Ho provato anche a trovare occupazione all’estero. Sono stato tre volte in Germania, ma è sempre andata male. Nonostante le difficoltà, però, non ho mai pensato di racimolare soldi raggirando le persone comuni, specialmente con la crisi che c’è adesso. Del resto - conclude il triestino - mi sono sempre definito una specie di ”Robin Hood” della rete, no? Quindi ai poveri proprio non posso rubare». ( m.r.)


Lui nega tutto, finge di non conoscerlo e scarica la colpa su Dante.
montalto ha scritto:
scusate ma qui si va di matto proprio...
adesso chi e' questo colja??? dice ke io ho preso i suoi documenti...
c'e' il mio cell sul forum xke non mi chiam se dice la verita??? xke non e vero nulla... dice di aver chiesto un finanziamento ma non si rende conto ke sta facendo il doppio gioco... dice cosi , cosi ha un alibi!!!!! Ed i soldi.... della gente ke ha truffato!!!!!ma forse qualcuno ha le fette di salame negli okki x credere a questo tizio... su google dice keI x fame lo rifarebbe..... INFATTI TRUFFA LA GENTE!!!!!!! MEDITATE GENTE MEDITATE !!!!!


Intanto continua a prendere in giro gli utenti truffati (con un avatar di Lupin!) dicendo di lavorare per una radio.
montalto ha scritto:
scusa ma come fai a dire che io ti ho truffato????

sei sicuro che ero io???? MONTALTO GIUSEPPE MARCO????

TU SEI PROPRIO FUORI.... IO NON FACCIO PIU NULLA DI QUESTO.

SONO SICURISSIMO PERCHE ORA LAVORO, L'HO PROMESSO ALLA POSTALE L'ULTIMA VOLTA CHE SONO STATO PRESO TANTO CHE LORO NON MI VENGONO PIU A ROMPERE, PROPRIO PERCHE STANNO CONTROLLANDOMI CHE NON FACCIO PIU QUESTE COSE....

UN'ALTRA COSA ORA IO LAVORO IN RADIO SPORT ITALIA E PRENDO 1200 EURO AL MESE PIU QUALCHE ALTRO LAVORO DI FILM E PUBBLICITA' PER ARROTONDARE.

IO ORA SONO PULITISSIMO.

01-Dec-2008


SE TU SEI STATO TRUFFATO DA QUALCUNO VAI A CERCARE QUESTO TIZIO.... OPPURE DICCI COME TI HA TRUFFATO???? SE NON MI DICI COME TI A TRUFFATO VUOL DIRE CHE NON C'E' NULLA DI VERO IN TUTTO QUESTO.
SE VUOI CHIAMAMI AL 392 7990908 IO SONO SEMPRE REPERIBILE.
NON HO NULLA DA NASCONDERE VISTO CHE NON STO FACENDO PIU NULLA.
PER QUANTO RIGUARDA VIVIANI, MI HA FATTO UN0INTERVISTA POI MI HA DETTO CHE NON ERA RIUSCITO A CONCLUDERE IL SERVIZIO PERCHE IL TEMPO ERA POCO E MI HA RIFERITO, VISTO CHE ERA STATO CONTATTATO DALLA POSTALE DI MILANO (E VISTO CHE LORO GLI ANNO COMUNICATO A QELLI DELLE IENE KE NON STO FACENDO PIU REATI) DI NON MANDARE PIU IN ONDA IL SERVIZIO.

CIAO CIAO

MONTALTO GIUSEPPE MARCO

Tutto FALSO ovviamente!
1) Le iene lo erano già andati a trovare (detto anche da lui nel suo primo post) poi probabilmente non vedendo uscire il servizio si è inventato questa balla.
Ma il servizio esce e lo vedono tutti, va in onda a novembre.
Nel video si nasconde dietro dei cespugli, minaccia Viviani di denuncia e una volta beccato scappa come un CONIGLIO!
1°Parte

Link


2°Parte

Link



2) La radio alla quale dice di lavorare non esiste.
Infatti il sito di questa fantomatica radio (www.radiosportitalia.net) è un FAKE, cioè un sito farlocco di sua proprietà!
Dopo le Iene e la storia di Dante gli serve una copertura.
Il sito infatti è stato registrato il 1° Dicembre 2008
http://www.whois.net/whois/radiosportitalia.net
Inoltre è solo la base per una nuova truffa che vedremo più avanti.

Vediamo ora perchè farlocco.
1) La homepage è stata copiata palesemente da un altro sito di una società reale,che non è una radio, ma si occupa di eventi sportivi.
Con lui ovviamente NON HA NIENTE A CHE FARE! La società è la Sport Italia Srl.
Questo il loro sito http://www.sportitaliasrl.com/chi_siamo.asp
E questo il suo sito farlocco http://www.radiosportitalia.net/ con la stessa IDENTICA descrizione!

IL PALERMO VERSO LA ZONA CHAMPIONS


25 Ottobre 2009

Calcio Serie A - Il Palermo vola, Udinese ko

di DAVIDE PAMPANIN

Palermo - Udinese 1-0

Palermo: Sirigu, Goian, Bovo, Migliaccio, Cassani, Bresciano, Simplicio, Balzaretti (dal 5' pt Blasi), Pastore (dal 14' st Budan), Cavani, Miccoli. (83 Rubinho, 9 Nocerino, 14 Bertolo, 19 Succi, 21 Melinte). All.: Zenga.

Udinese: Handanovic, Basta, Coda, Zapata, Pasquale, Inler, D'Agostino, Asamoah (dal 43' st Corrad), Pepe (dal 31' st Floro Flores), Sanchez, Di Natale. (6 Belardi, 14 Sammarco, 19 Felipe, 24 Lukovic, 84 Lodi). All: Marino.

Arbitro: De Marco di Chiavari.

Reti: nel st al 42' Bovo.

Note: Ammoniti: Bovo, Basta e Migliaccio per gioco falloso, Sanchez per comportamento non regolamentare. Recupero: 1 e 4. Angoli: 10 a 5 per l'Udinese. Spettatori: 21.034 per un incasso di 270.602 euro.

PALERMO - Il Palermo continua la sua striscia positiva in campionato: terza vittoria consecutiva consumatasi questo pomeriggio al Barbera a discapito dell’Udinese.
L’unico goal di Bovo, arrivato per giunta a fine
partita, sta a dimostrare che la gara è stata del tutto equilibrata; l’Udinese infatti non ha sfigurato.

Zenga perde dopo un solo minuti Balzaretti a causa di uno stiramento, al suo posto viene chiamato in causa Blasi. Al 6’ Asamoah ci prova da fuori area ma trova un attento Sirigu che gli dice di no. Al 11’ si vede Cavani, il quale, partendo dalla destra, scarta due uomini e va al tiro da posizione defilata: palla non lontana dai pali.

Pochi minuti dopo il Palermo, in un momento di confusione in area friulana, segna con Miccoli, goal però annullato per fuorigioco. Al 35’ grande azione di Di Natale: tiro che però Sirigu respinge, dopodiché lo stesso capitano irrompe ancora sulla palla, scarta il portiere rosanero e calcia in porta: è miracoloso il salvataggio di Migliaccio in scivolata. Così si conclude il primo tempo: 0-0.

Nella ripresa ci pensa Sanchez ad impensierire dalla distanza Sirigu, senza ottenere alcun risultato. Questo è il momento dell’Udinese: cavalcata di Asamoah e tiro di sinistro dal limite dell’area: Sirigu blocca. Al 68’ si rivede il Palermo con Miccoli: punizione dal limite dove Handdanovic deve distendersi per poter parare. Al 72’ Di Natale ancora protagonista, il bianconero tira in maniera violentissima ma il portiere palermitano respinge con grande sicurezza.

Soli 5 minuti dopo Budan ha l’occasione d’oro di segnare, ma il suo colpo di testa finisce sul fondo. All’84’ parata capolavoro di Sirigu, il quale para su un colpo di testa di Floro Flores che sembrava ormai destinato ad entrare in rete. Ed ecco la dura regola del calcio che si applica: goal non segnato, goal subito. Infatti pochi minuti dopo il Palermo va in goal con Bovo: un grande tiro da fuori area che si infila nel sette.

La partita termina con una vittoria importante per il Palermo che si piazza in zona Champions League. Udinese poco cinica pur avendo avuto tante occasioni per segnare.

CAGLIARI -GENOA 3-2 : TORNA IL SERENO PER MR ALLEGRI

25 Ottobre 2009

Calcio Serie A - Il Cagliari 'espugna' il S. Elia, 3-2 al Genoa

di Davide Pampanin

CAGLIARI-GENOA 3-2

CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti; Canini, Lopez, Astori, Agostini; Dessena (20' s.t. Lazzari), Conti, Biondini; Cossu (44' s.t. Barone); Jeda (24' s.t. Matri), Nenè. Panchina: Lupatelli, Marzoratti, Parola, Larrivey. All: Allegri.

GENOA (4-3-3): Amelia; Sokratis, Moretti, Biava, Bocchetti; Rossi, Milanetto, Juric (30' p.t. Zapater); Palladino (36' s.t. Esposito), Floccari (18' s.t. Sculli), Mesto. Panchina: Russo, Modesto, Palacio, Crespo. All: Gasperini.

ARBITRO: Gava

MARCATORI: 21' p.t. Mesto, 10' s.t. Biondini, 14' s.t. Floccari, 33' s.t. Nenè (R), 42' s.t. Lazzari.

NOTE: Angoli: 5-2. Espulso Moretti al 32' s.t. Ammoniti: Canini, Astori, Cossu, Rossi, Sokratis, Floccari e Milanetto. Recupero: 2' p.t.; 5' s.t.


CAGLIARI – Il Cagliari sfata il tabù S.Elia e vince la sua prima partita interna in campionato, superando il Genoa al termine di una sfida rocambolesca e caratterizzata da una forte carica agonistica. Match-winner Lazzari, autore del 3-2 finale.

Al S.Elia si sfidano due tra le rivelazioni della passata stagione, oggi accomunate da crisi di gioco e risultati. I rossoblù di casa, a secco da due turni, si affidano al collaudato 4-3-1-2: Marzoratti si fa male in extremis, lo sostituisce Canini nell'inedito ruolo di terzino destro; Biondini è preferito a Lazzari, mentre Nenè ottiene la sua prima chance da titolare in campionato. Gasperini, dopo il pesante passivo in campionato e coppa, recupera Biava in difesa, sceglie Sokratis e Rossi esterni di centrocampo, mentre Palladino e Mesto si collocano a supporto dell'unica punta Floccari.

Il primo tempo non regala grandi emozioni. Le squadre, condizionate dalle situazioni contingenti, paiono bloccate e incapaci di imbastire azioni pericolose. Nel Cagliari c'è tanta buona volontà, ma mancano lucidità e concretezza. Il Genoa si limita a contenere e ripartire, ma Floccari non è ben assistito. L'equilibrio sembra poter essere rotto solo su palla inattiva, così al 21' arriva puntuale il vantaggio ospite: punizione poco al di fuori dal vertice destro dell'area, Mesto scarica verso Marchetti, ma sulla traiettoria Dessena devia il pallone, che spiazza l'estremo difensore cagliaritano. 0-1.

Dieci minuti dopo, ghiotta occasione per i padroni di casa: su punizione dai 25 metri, Conti calcia un bolide che si stampa sull'incrocio dei pali alle spalle di Amelia. La palla rimbalza poco al di fuori della linea bianca ed esce. Cagliari sfortunato. Il primo tempo è tutto in questi due episodi. Da segnalare l'uscita forzata di Juric, sostituito da Zapater per problemi fisici. Gava manda le squadre al riposo col Genoa in vantaggio.

Le parole di Allegri nell'intervallo sembrano aver scosso positivamente i suoi, perchè il Cagliari entra in campo molto più attivo e determinato. Subito ci prova Cossu dall'interno dell'area. Il suo destro al volo va fuori di pochissimo. All'8' è ancora Cossu a riprovarci su punizione: il traversone del fantasista non intercetta alcun compagno e quasi beffa Amelia, costretto all'angolo. Sugli sviluppi del corner il Cagliari pareggia. Azione insistita e confusa nell'area di rigore: ci prova prima Jeda, poi Dessena coglie il palo, quindi la sfera carambola sui piedi di Biondini che deve solo appoggiare per l'1-1.

Non c'è neanche il tempo per l'esultanza - polemica - del centrocampista, che il Genoa si riporta in vantaggio. Stavolta è Lopez a combinarla grossa. Il difensore tenta un disimpegno dalla propria area, ma spedisce la sfera sui piedi di Floccari che indisturbato può trafiggere Marchetti per il nuovo vantaggio. Sembra finita, ma la svolta decisiva arriva al 32': su tiro ravvicinato, Moretti respinge con un braccio all'interno dell'area. Gava non ha dubbi e concede il rigore, spedendo negli spogliatoi l'autore del fallo per doppia ammonizione. Nenè fa 2-2 con un preciso destro.

Lo svantaggio numerico costringe il Genoa ad arretrare il baricentro. Gasperini ricorre all'ingresso di Esposito per Palladino a rafforzare la difesa. Il Cagliari produce ora il suo massimo sforzo, e al 42' raccoglie i frutti: il neo entrato Lazzari, imbeccato da una precisa verticalizzazione, entra in area e trafigge Amelia con un rasoterra mancino. È il 3-2 finale. Negli ultimi istanti c'è solo il tempo per l'espulsione del d.g. Preziosi, che in polemica con Gava viene allontanato dalla panchina.